Interviste

Marvel Now!: intervista a Valerio Schiti, disegnatore di Journey Into Mystery

Marvel Now!: intervista a Valerio Schiti, disegnatore di Journey Into Mystery - jim-lady-sif-by-schiti-ingrandita-600x253Valerio Schiti, dopo un periodo in forza alla casa editrice statunitense IDW Publishing, è entrato di recente a far parte degli autori chiamati dalla Marvel per contribuire al rilancio delle testate della Case delle Idee denominato Marvel Now!: dal n.646 è infatti il disegnatore regolare di Journey Into Mystery, serie scritta da Kathryn Immonen ed incentrata sul personaggio di Lady Sif, elemento del pantheon asgardiano che difficilmente in passato aveva ricevuto gli onori della ribalta.
Schiti ci narra i suoi esordi, il suo ingresso in Marvel, il suo percorso su Journey Into Mystery e il suo parere sull’intera operazione Marvel Now!.

Ci racconti gli eventi e le scelte che hanno segnato i tuoi esordi nel mondo del fumetto?
Sono appassionato di fumetti sin da quando ero bambino, in questo non sono originale e nemmeno troppo diverso dalla quasi totalità degli altri autori; ma per diventare bravi, a parte il talento, serve la dedizione, bisogna disegnare, e disegnare tanto. Immagino che in questo la mia totale incapacità di calciare un pallone abbia aiutato molto. Nonostante una passione fortissima nei confronti dei fumetti sono anche riuscito a tenere sotto controllo le mie pulsioni per un bel po’ di tempo, fino al periodo immediatamente successivo alla mia laurea in Architettura. Leggevo molto, soprattutto  fumetti Marvel, ma restavo un disegnatore della domenica. Poi ho deciso di iscrivermi alla “Scuola internazionale di Marvel Now!: intervista a Valerio Schiti, disegnatore di Journey Into Mystery - TMNT-vignetta-by-SchitiComics” di Roma. Dopo la scuola ho accumulato ere geologiche di fila per far valutare il mio portfolio dagli editor alle fiere e tonnellate di tavole da spedire come submission. Per un po’ di tempo ho avuto anche la fortuna di collaborare con David Messina, Elena Casagrande e Sara Pichelli, è stato grazie a loro se ho imparato il metodo e i ritmi di un vero professionista. L’esordio è stato relativamente veloce sulle matite di un numero di Angel per la IDW, poi H.E.R.O.I.N. per Verdenero, un John Doe per l’Aurea e poi di nuovo e definitivamente negli Stati Uniti: un breve racconto di Ghost Rider per la Marvel e una collaborazione di un anno con la IDW. Per loro ho disegnato una miniserie di Dungeons & Dragons, un numero delle Teenage Mutant Ninja Turtles e una miniserie intitolata Battle Beasts.

Quali sono i tuoi artisti di riferimento, in particolare tra coloro che si sono occupati del mondo di Thor?
Sono tantissimi, troppi da elencare tutti. La stella polare è sempre Stuart Immonen ma sulla mia scrivania non mancano mai Gianni De Luca, Frank Quitely, Yanick Paquette, Tsutomu Nihei e Katsuhiro Otomo. In particolare fra gli autori storici del mondo di Thor ho adorato il lavoro di Walt Simonson, Olivier Coipel, Alan Davis, e Pasqual Ferry… insomma, ho una scrivania bella capiente!

Marvel Now!: intervista a Valerio Schiti, disegnatore di Journey Into Mystery - jim-646-cover-by-Jeff-Dekal-Becker-197x300Parlaci del tuo inizio su Journey Into Mystery, di fatto il tuo primo lavoro importante alla Marvel: come sei arrivato ad occuparti della serie? E come hai affrontato questa esperienza?
Quando mi hanno contattato dalla Marvel stavo ancora lavorando a Battle Beasts per la IDW. Lo sceneggiatore Bobby Curnow aveva creato una serie brillante, dinamica e quasi comica e forse è stato proprio questo che ha attirato l’attenzione della Marvel: il modo in cui ho cercato di rendere quell’umorismo attraverso i miei disegni. Quello e anche la famosa tonnellata di tavole di submission.
Io non so come abbiano affrontato l’esperienza di essere chiamati per la prima volta dalla Marvel gli altri disegnatori ma io ho pensato bene di farmi prendere da una più che giustificata ansia da prestazione. Dopotutto ero il disegnatore sconosciuto che iniziava a lavorare sull’acclamatissima serie appena lasciata da Kieron Gillen, subito dopo la “run” di un Carmine Di Giandomenico in forma smagliante. Un’eredità davvero pesante! Fortunatamente Kathryn Immonen e la nostra editor Lauren Sankovitch sono state fenomenali ed hanno fatto di tutto per aiutarmi nel mio lavoro. Per l’ansia invece c’è voluta la santa pazienza della mia ragazza.

Che taglio tu e Kathryn Immonen [l’autrice dei testi di Journey Into Mystery, N.d.R] avete dato ai personaggi e al mondo di Asgard?
Nelle storie di Kathryn per JiM, sotto la superficie della trama degli episodi, serpeggia un forte senso di contrasto che è il vero motore della serie. Sif è una divinità ma le sue emozioni sono molto terrene, è immortale ma è anche fragile, a tratti inesperta, vive insieme con altri dei e personaggi fantastici ma anche a strettissimo contatto con gli abitanti della Terra eMarvel Now!: intervista a Valerio Schiti, disegnatore di Journey Into Mystery - Sif-expressions-ingrandita-300x158 di Broxton in particolare. Io ho cercato di rendere tutto questo con i disegni: Sif è immortale ma giovanissima, bella ma forte, violenta ma delicata. Gli Asgardiani, per esempio, sono tutti altissimi, vestiti in maniera completamente assurda rispetto ai terrestri eppure ho fatto di tutto per renderli anche più vivi, verosimili e umani che mai, puntando sulla recitazione e variando le espressioni facciali.

La scelta di Lady Sif come protagonista potrebbe indebolire l’interesse di quei lettori che non hanno familiarità col personaggio e il suo background? 
In realtà di Sif si è parlato ben poco negli anni e questa è la prima volta che qualcuno si sia davvero interessato ad approfondire il carattere di un personaggio che da sempre è stato trattato solo come un’appendice di Thor. Di fatto è come se avessimo raccontato un personaggio inedito. Questo sicuramente può essere pericoloso: tra il personaggio famoso e quello sconosciuto spesso ha la meglio il volto noto. I lettori comunque non dovrebbero essere spaventati da Sif, a quanto pare chi le ha dato una possibilità ed ha letto questa serie non se n’è pentito.

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Una “easter egg” svelata da Valerio Schiti sulla sua pagina Tumblr: la prima apparizione di Beta Ray Bill su JiM è sotto forma di pupazzetto!

A tuo parere, quali sono i punti di forza di queste storie?
Il divertimento soprattutto. Abbiamo cercato rendere Journey Into Mystery una serie divertente e leggera ma non stupida o banale. E’ dinamica, ha dei dialoghi brillanti, è ironica e spesso fa anche ridere. Inoltre abbiamo un’asgardiana bellissima come protagonista, un sacco di ospiti speciali, città volanti, mostri enormi, astronavi, bambini pestiferi, un taxi, cose che esplodono, raggi laser, dei guerrieri e anche qualche piccola “easter egg”, che non guasta mai.

Journey Into Mystery avrà collegamenti con la serie “principale” di Thor scritta da Aaron? E in che modo si rapporterà, narrativamente parlando, con tutto l’arco di storie precedenti scritte da Kieron Gillen [che vedevano un giovane Loki come protagonista assoluto, N.d.R.]?
La nostra “run” su Journey Into Mystery, sebbene non abbia una nuova numerazione, di fatto è come se fosse un numero uno. Si apre immediatamente dopo Il mondo brucia e gli eventi che vengono raccontati affondano le radici nei dubbi e nei postumi di quella battaglia ma seguono un binario  completamente indipendente rispetto alla serie di Aaron o di Gillen. I nuovi lettori devono sapere ben poco di quello che è successo prima mentre i vecchi appassionati non solo ritroveranno parecchi volti noti ma approfondiranno la loro conoscenza di alcuni personaggi che erano stati tenuti più in disparte.

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Thor e Loki visti da Carmine Di Giandomenico [dallo “Speciale Loki & Nuovi Mutanti: Esiliati”]

Non sei l’unico autore italiano ad essersi occupato in tempi recenti dei disegni di Journey Into Mystery: Carmine Di Giandomenico ha prestato le sue matite ad alcuni numeri della serie [tra cui il crossover con i New Mutants pubblicato in Italia nel volume Panini Speciale Loki & Nuovi Mutanti: Esiliati, N.d.R.]. Che ne pensi del lavoro fatto da Carmine?
Come ho detto prima il talento di Carmine è stato una delle cause scatenanti della mia ansia da prestazione. È un artista straordinario ho amato tantissimo il suo lavoro, sia su JiM che prima di questa serie, in particolare i suoi magistrali Battlin’ Jack Murdock e Magneto: Testament. Chi ha la fortuna di conoscerlo, o anche solo di seguirlo su Facebook come me, può ammirare la sua passione onesta per questo lavoro e in particolare per i personaggi su cui lavora. Spesso i professionisti sono proprio fra i lettori più cinici, non lo conosco bene ma non mi sembra in caso di Carmine. Il suo amore sincero si riflette inevitabilmente sulla ricchezza e sul dinamismo delle sue tavole.

Che rapporto hai con la mitologia Asgardiana?
Mi piace molto la mitologia in generale, forse anche perché è la sorgente da cui scaturisce gran parte dello spirito del fumetto supereroistico. In particolare quella asgardiana la conosco più dai fumetti che da un vero e proprio approfondimento personale. Insomma, se mi nominate Odino la prima immagine che mi viene in mente è un disegno di Jack Kirby.

Marvel Now!: intervista a Valerio Schiti, disegnatore di Journey Into Mystery - X-Men_1
Le X-Men al femminile di Wood e Coipel

Qual è la tua opinione riguardo Marvel Now? E’ davvero stato un rilancio che ha modificato significativamente gli albi Marvel dal punto di vista narrativo e qualitativo oppure rappresenta più che altro un punto d’inizio ideale per nuovi lettori?
Una cosa non esclude l’altra. Ovviamente è più semplice approcciare un albo Marvel adesso ma in realtà dietro c’è molto di più. L’universo Marvel ora è molto più coeso ed intrecciato (Uncanny Avengers, New Avengers), alcune serie sono molto più originali e sperimentali rispetto al classico fumetto di supereroi (FF, Hawkeye), c’è un’ampia scelta di titoli sia per chi ama storie più leggere (Young Avengers, Nova) sia per i lettori più smaliziati (Thor: God of Thunder, Avengers) per non parlare dell’impressionante qualità degli autori impegnati nel realizzare queste storie.
Un ulteriore fenomeno non trascurabile è il numero crescente di serie che danno  nuova luce ai personaggi femminili. Oltre ovviamente a Journey Into Mystery, penso anche a Captain Marvel, Red She-Hulk, Fearless Defenders, Uncanny X-Force e le X-Men di Wood e Coipel. Le donne in Marvel Now sono protagoniste forti, non stereotipate e “cool” alla pari, se non di più, dei colleghi maschi, all’intero di testate che però non sono dedicate esclusivamente a lettrici femminili. Speriamo sia un piccolo passo verso una parità dei sessi anche nei comics.

C’è una serie, tra quelle coinvolte in Marvel Now, che te la sentiresti di consigliare spassionatamente?
Assolutamente Hawkeye di Fraction e Aja, è un capolavoro per scrittura e narrazione, semplicemente perfetta. Mi piacciono molto anche gli All-new X-Men di Bendis e Immonen, i Guardians of the Galaxy di Bendis, Mc Niven e Pichelli, il Thor: God of Thunder di Aaron e Ribic e gli X-Men di Wood e Coipel.

Marvel Now!: intervista a Valerio Schiti, disegnatore di Journey Into Mystery - Sif-ingranditaQuali sono i tuoi progetti futuri? Sempre in Marvel? Di quale altro personaggio vorresti occuparti dopo Journey Into Mystery?

Resterò in Marvel almeno per un altro paio di anni, anche se non so bene quali siano i progetti a lungo termine che hanno in mente per me, so solo quello che farò fra poco. Ho appena finito il numero 655 di Journey Into Mystery e sto per mettermi al lavoro sul numero 05 e 06 di Avengers A.I., la nuova testata firmata da Sam Humphries e non vedo l’ora di cominciare. Tutto questo dopo una settimana al mare, ovviamente.

Intervista rilasciata via mail conclusa il 17 luglio 2013

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