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“Io so’ Carmela”: storia della giovane vita spezzata di Carmela Cirella

"Io so' Carmela": storia della giovane vita spezzata di Carmela Cirella

"Io so' Carmela": storia della giovane vita spezzata di Carmela Cirella - Io-so-Carmela-cop-254x300La casa editrice Becco Giallo racconta per immagini le stragi italiane e le inchieste aperte e mai chiuse che accompagnano la storia del nostro paese. Con fumetti d’impegno civile cerca di fare chiarezza sulle ombre oscure della realtà italiana attraverso l’efficacia di un linguaggio che arriva dritto al destinatario: quello del fumetto appunto.

La storia, però, non è fatta soltanto di grandi eventi, ma anche di vite silenziose, vite qualunque, che si spengono spesso senza che venga fatta giustizia, senza che nessuno abbia dato loro ascolto. Vite che si spengono presto, come quella di Carmela Cirella, morta suicida a 13 anni soltanto.

Sei anni dopo quel terribile volo, la storia di Carmela viene ora raccontata dalle parole di Alessia di Giovanni e i disegni di Monica Barengo nel graphic novel Io so’ Carmela (Becco Giallo 2013).
La voce di questa ragazza aveva già trovato eco nel libro scritto dal padre, Alfonso Frassanito, lacerato dall’ingiustizia che può seguire l’assurdità di una morte già tragicamente ingiusta; la sua voce si era poi tramutata in musica, con Luca Lattanzio, e ora ritorna nelle pagine di quest’opera, per raccontarsi ancora una volta sperando di essere ascoltata, letta e vista da molti altri ancora.

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Le parole a cui si rifà Alessia di Giovanni sono infatti proprio quelle del diario della ragazza, ritrovato dopo la sua morte, memoria indelebile di una serie di fatti che, a poco a poco, hanno spaccato e mandato il frantumi la sua esistenza: a partire dalla frase “Io so’ Carmela” che dà il titolo all’opera, fino a una serie di affermazioni che nella loro ingenua crudezza e sincerità disvelano l’angoscia dello stalking, l’orrore dello stupro, ripetuto, straziante, fino all’assurdità e l’inefficienza di coloro che avrebbero dovuto proteggerla, dai tribunali, alla Asl, ai centri di recupero.
Queste parole scorrono come un filo rosso da una pagina all’altra, valicano i confini delle singole cornici, uniscono le immagini come un grido prolungato che si smorza al suolo.

I disegni di Monica Barengo danno poi nuova risonanza al racconto, restituendo a Carmela il volto di una ragazza qualunque: lunghi capelli neri incorniciano un viso la cui serenità a poco a poco si increspa, si eclissa fintanto che anche il suo esile corpo non si ritrova nudo, rannicchiato in un angolo, anelando il riparo di una scatola rossa.

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Indossa le Converse nere e una felpa col cappuccio, e potrebbe essere chiunque, Carmela.
Ed è proprio in questo sguardo dai tratti intimi e al contempo universali che si cela la potenza dei linguaggi di Monica Barengo e Alessia di Giovanni: un messaggio che sembra dire “Io so’ Carmela, ma sono io come potresti essere tu, come potrebbe essere tua figlia o chiunque tra noi, non mi dimenticare, non lo dimenticare”.

Parole e immagini scorrono su un piatto sfondo color sabbia, inseguono la sua figura, accesa dal nero corvino e da un rosso infuocato; dalla scuola, in cui gli insegnanti non trovano la forza di reagire, alla strada, in cui la violenza brutale dello stupro spezza l’innocenza di un corpo ancora di bambina, fino alle stazioni di polizia, i centri di recupero, i tribunali: luoghi che fanno sprofondare l’incubo del racconto nell’abisso dell’incomprensione, dell’incredulità, a volte perfino dell’accusa. 

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È così che queste due autrici ci trasmettono una realtà dai tratti surreali, come il colore dello sfondo su cui si proiettano, ma purtroppo assolutamente fedeli: aprendo il volume con la lettera del padre e chiudendolo con le date e i luoghi, tra le emozioni laceranti e la fredda cronaca di una vicenda che, come nei nostri peggiori incubi, è però realmente accaduta.

Abbiamo parlato di:
Io so’ Carmela
Alessia di Giovanni, Monica Barengo
Becco Giallo, 2013
160 pagine, brossurato, colori – 15,00 €
ISBN: 8897555632

 

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Alessia di Giovanni sarà ospite allo Sherwood Comix il 4 luglio 2013 per presentare Io so’ Carmela e rispondere live anche alle nostre domande nella rubrica “la domanda fumettologica de LoSpazioBianco”, in un’intervista che potrete seguire in streaming sulla web-tv del festival e rivedere sul nostro sito.  

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