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PicColibri #1-#2

PicColibri #1-#2 - immagine1-1038PicColibri è la nuova pubblicazione che il Centro Fumetto ha proposto nel 2003 per trovare nuovi sbocchi al fumetto. Minuti libretti spillati, veramente tascabili nelle dimensioni, in un’edizione semplice quanto curata, che intende presentare opere particolari e che sappiano fornire ulteriori visioni delle potenzialità del fumetto. Per formato (sebbene meno “particolare”) e spirito, ci sentiamo di associarli alla collana iMinimi delle edizioni .

Il primo titolo della collana è Airdrop Zone, del duo Orlenz-Smasa, coppia d’autori genovesi che uniscono ad un tratto semplice e particolare (da notare il naso a “canale”) elaborazioni al computer e collage fotografici, che contribuiscono a sottolineare l’assurdità delle moderne “guerre interessate”, dove le bombe vengono giustificate da promesse di ricchezza occidentale a popolazioni vittime di coloro che si autodefiniscono salvatori. Fin dalla copertina (un aereo da guerra stilizzato disegnato da una bambina palestinese) il loro stralunato personaggio, simbolo quasi astratto dell'”uomo comune”, trasformato dal gergo militare-televisivo in un anonimo “civile”, si trova sballottato in una realtà che non capisce, che lo inganna, lo mutila, lo lascia infine solo. Tanti significati per poche pagine, per un messaggio mai scontato. Se volete avere un’idea dello stile dei due autori, potete visitarne il sito: www.smasalab.too.it.

PicColibri #1-#2 - immagine2-1038Il secondo PicColibro è opera di Terhi Ekebom, autrice della lontana Helsinki. Come segnalato dalla biografia nel risvolto della copertina – elemento quanto mai gradito anche in un’edizione minimale come questa – questa autrice è una sperimentatrice, capace di passare da atmosfere dark a fumetti disegnati con il mascara. Questo Stella di Natale, disegnato/dipinto in uno stile quasi favolistico, è un piccolo racconto in cui la protagonista affronta il Natale in solitudine, dopo un fresco abbandono. Dei regali perduti da chissà chi alla fermata di un bus, ed una stella di Natale, saranno per lei fonte prima di tristezza per la povera vecchina che immagina li abbia lasciati per errore, poi di rabbia pensando che possano essere i regali che il suo ex ha comprato per la nuova fiamma, ed infine di gioia per dei regali che immagina donatele dagli elfi del Natale. Un racconto delicato come i disegni di Terhi.

In pratica due piccoli fumetti, certo non epocali ma intelligenti ed interessanti, piacevoli da rigirare in mano e risfogliare occasionalmente.

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