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Wolverine #280 (Loeb, Bianchi, Lapham, Aja)

Wolverine #280 (Loeb, Bianchi, Lapham, Aja)

Wolverine #280 (Loeb, Bianchi, Lapham, Aja) - wolverine_280_1Qualche anno fa e ridefinirono le origini e le parentele di nella saga “Evoluzione”. Ora la coppia di autori si riunisce per narrarci il ritorno di Sabretooth – antica nemesi dell’artigliato canadese – apparentemente morto.
Loeb imbastisce una trama caratterizzata da un susseguirsi di colpi di scena e lotte all’ultimo sangue; spesso, purtroppo, i colpi di scena paiono forzati e lo sceneggiatore abusa un po’ del vecchio trucco di fornire le risposte ai misteri sul passato di facendo nascere nuovi interrogativi (e presentando nuovi personaggi e scenari), in un meccanismo narrativo potenzialmente infinito.
La forza della storia, come prevedibile, è in gran parte nelle illustrazioni di , autore però di una prova dal rendimento incostante. Infatti, soprattutto nelle tavole in cui Bianchi è affiancato da Mark Morales alle chine, viene meno lo stile pittorico e riconoscibile del disegnatore lucchese: aggiungere chine ai disegni di Bianchi è come definire rigidamente i contorni di un sogno, come ingabbiare un desiderio segreto entro regole inflessibili. Si nota, inoltre, una minor versatilità nel posizionamento delle vignette all’interno della tavola.
Segue una lunga storia noir autoconclusiva ambientata in Giappone, scritta da un abile nel delineare le dinamiche del mondo criminale e visualizzata con stile sintetico e superbo da David Aja,che si districa bene tra esplosioni, sparatorie ed intensi primi piani.

Abbiamo parlato di:
Wolverine #280
, Simone Bianchi,Mark Morales, , David Aja
, maggio 2013
80 pagine, spillato, colori – €3,50
ISBN: 977112422700030280

 

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