Home > Articoli > Recensioni > Zero Zélo

Zero Zélo

Zero Zélo - immagine1-403Zero zélo di , autore già messosi in mostra con Della Nebbia (Centro Fumetto A. Pazienza), inaugura la nuova collana di monografici della agguerrita , Indymenticabili. In questo albo sono contenute tre brevi storie con protagonisti tre ragazzi, Norman, Leo e Marcello, alle prese con il loro mondo, i loro pensieri, il loro modo di essere. Un mondo che, chiaramente, è molto vicino a quello dello stesso Genovese, che con ironia accompagna il lettore alla sua scoperta.

Genovese in questi racconti utilizza un linguaggio di metafore disegnate, mescolando pesantemente a cronache di quotidiana gioventu’ elementi di fantasia, assurdi e bizzarri: per rappresentare il mondo del perbenismo, dei ragazzi “costruiti” e falsi, utilizza delle bambole, in una storia dove i tre protagonisti si ritrovano ad una festa dove tutti sembrano tante Barbie e tanti Big Jim, oppure indossano la loro bella maschera di porcellana, per nascondere se stessi, per essere uguali alle masse. La vergogna di essere diverso contro l’anticonformismo dei tre amici, che rischiano di essere “assimilati”, ma si salvano dal pericolo.
In un’altro episodio li troviamo a parlare ad una piantina di canapa – presenza costante nella loro vita, in un messaggio forse eccessivamente positivo dello spinello -, dispiaciuta dalle scarse attenzioni che riceve, raccontandole una strana e stralunata favoletta; ancora, li seguiamo in una giornata passata con un cane allucinogeno dagli effetti “devastanti”.

Racconti divertenti, in cui comunque non manca la visione personale dell’autore sulla societa’. Il tratto varia dal realistico al caricaturale, mantenendo in genere una buona coesione e personalita’, e trasudando tutta la passione dell’autore per Pazienza. Luca Genovese non può che crescere, noi attendiamo fiduciosi le prossime prove.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

I commenti sono soggetti a moderazione, per questo motivo potresti non vederli apparire subito.
Ti preghiamo di non usare un linguaggio offensivo ma di esporre le tue idee in maniera civile.