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Influenze disneyane nei “Racconti intorno al fuoco” di Bone

Influenze disneyane nei Racconti intorno al fuoco di Bone   Jeff Smith Bone La tradizione dei racconti intorno al fuoco è vecchia probabilmente quanto la scoperta stessa del fuoco. I primi esseri umani, quale che fosse la loro linea genetica, si riunivano probabilmente per narrarsi le avventure di giornata, mentre qualcuno le trascriveva utilizzando i graffiti che poi abbiamo ritrovato nelle grotte millenni dopo che furono tracciati1.

Con la nascita della parola scritta, questi racconti vennero finalmente tramandati in modi sempre più chiari, ma quella dei racconti orali intorno al fuoco fu una tradizione che non venne mai meno, probabilmente anche grazie al fascino ancestrale che un fuoco acceso mentre tutto il resto intorno è immerso nell’oscurità suscita in ognuno di noi.
Leggenda vuole che proprio in un’atmosfera del genere (al chiuso di una villa sulle Alpi intorno al camino in una buia notte di tempesta) siano stati concepiti due capolavori della letteratura gotica come Il vampiro di William Polidori e Frankenstein di Mary Shelley.

Influenze disneyane nei Racconti intorno al fuoco di Bone   Jeff Smith Bone D’altra parte non sono solo i racconti del terrore ad essere perfetti per queste atmosfere: storie romantiche, come nella serie Nonna Papera e i racconti intorno al fuoco ideata da Rodolfo Cimino, o d’avventura o qualunque altro genere di storia in grado di suscitare meraviglia negli ascoltatori, proprio come accade in una delle due copertine di : Racconti intorno al fuoco.

Il libro, che arricchisce la storia dei Bone con dei racconti fuori serie, inizia con Smiley alla ricerca di un buon posto dove accamparsi insieme con Bartleby e i tre piccoli scout Ringo, Bingo e Todd. Sebbene Smiley, dei tre Bone protagonisti dell’ormai conclusa serie di , sia quello più simile a Paperoga per simpatia e fantasia, in questo caso gioca il ruolo di Paperino nei classici barksiani Paperino consulente di campeggio2 e Paperino e l’E.S.S.B., storia di esordio delle Giovani Marmotte.

Influenze disneyane nei Racconti intorno al fuoco di Bone   Jeff Smith Bone

L’ispirazione disneyana delle storie, però, sembra arrivare fino a Don Rosa, altro autore disneyano molto apprezzato da Smith3. Le storie scritte da Tom Sniegoski hanno per protagonista Big Johnson Bone, personaggio spaccone e decisamente sopra le righe, dalla parlantina sciolta e con sempre una storia pronta per essere raccontata, molto spesso arricchita di particolari non proprio veritieri, come lo stesso personaggio conferma nel finale:

Big Johnson non esagera mai i fatti!
Be’, magari solo “un poco”.

A tutti gli amanti della Saga di Paperon de Paperoni non sarà dunque sfuggita la somiglianza con Manibuche de Paperoni, anch’egli altrettanto spaccone ma comunque simpatico, degno zio-avventuriero del nipote Paperone. Nelle scene di lotta contro i rattodonti, invece, Big Johnson sembra molto più tagliato sul Paperone visto nel Transvaal o nel Klondike donrosiani.
Non dimentichiamo, poi, le origini mitiche del personaggio, rapito durante una forte nevicata dallo stesso inverno o il non trascurabile fatto di essere il fondatore di Boneville.

Se dunque da una parte Racconti intorno al fuoco può essere considerato l’equivalente di Life and Times of Scrooge McDuck, dall’altra è anche una sintesi di tutto ciò che ha rappresentato Bone, con le sue storie ricche di normalità, avventura, meraviglia e fantasia, proprio come quelle dei numi tutelari di Jeff Smith: Carl Barks e Don Rosa, senza dimenticare l’altrettanto grande Walt Kelly.

Abbiamo parlato di:
Bone: Racconti intorno al fuoco
Tom Sniegoski, Jeff Smith
Traduzione di Michele Foschini
Bao Publishing, 2012
120 pagine, cartonato, colori – € 15,00
ISBN: 9788865430767


  1. In effetti i graffiti, o come vengono detti le pitture rupestri sono sistemi di comunicazione il cui proposito è ancora non molto chiaro. Esistono varie teorie: si va dall’utilizzo sciamanico dei graffiti, un po’ come mostrato ne Il leggendario papero del deserto d’Australia di Don Rosa, 7.mo capitolo della Saga, alla comunicazione pura e semplice, compito che quasi sicuramente era assolto dalle incisioni rupestri, senza dimenticare un utilizzo rituale, propiziatorio per la caccia 

  2. Storia probabilmente non scritta da Barks, forse da Fallberg 

  3. Comic Relief with Jeff Smith of RASL and Bone 

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