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Schizzo presenta #1: Drug Lion

Schizzo presenta #1: Drug Lion - immagine1-989Iniziamo la nostra analisi, diligentemente, dal primo volume della collana Schizzo Presenta Nuova Serie, in cui viene presentata un’avventura inedita di Drug Lion, personaggio surreale e malinconico dai tratti leonini creato da , protagonista nel 2002 di un volume interamente dedicatogli pubblicato da Mare Nero.
a -Un’avventura di Drug Lion, presenta il solito mondo bizzarro di Reviati, dove uomini e animali antropomorfi vivono assieme, dove le donne sono belle, longilinee e prosperose presenze, al contempo forti fonti di venerazione amorosa e di desiderio. Un mondo in cui Drug Lion incarna l’ingenua (ma non troppo!) genuinità del bambino, o dell’uomo che non si è arreso al cinismo dilagante, così come la sua controparte aquilina Agfa questo cinismo lo nutre, ma a modo suo e senza farsi trascinare da nessun padrone. Amici/nemici dalla visione opposta e spesso dileggianti l’uno dell’altro, ma anche incredibilmente vicini ed alleati quando occorre. Due facce di una stessa medaglia (l’autore stesso, in fondo), che sanno benissimo di esistere solo perché esiste l’altro.

In questo breve episodio balza agli occhi tutta l’abilità grafica di Reviati, capace di vignette eleganti, quasi naif, bizzarre ed accurate, caricaturali o realistiche ma sempre fortemente leggibili, anche se libere da ogni vincolo di composizione della tavola.
a è una metafora divertente e divertita contro l’omologazione del gusto, contro la moda imposta e non ragionata, contro la globalizzazione della personalita’. In un mondo dove tutti sanno gridare solamente “a”, Lion e Agfa combattono per il diritto di dire “pui”, arrivando a colpire direttamente, armati di una enorme matita da disegno, il celato e lupesco individuo che regge un mondo pieno solamente della stessa vocale; un mondo che, sgonfiato, lo sommergera’.

D’altra parte, forse è troppo sperare che sia sufficiente l’impegno di un autore solamente (armato di matita), per scardinare questo status di cose.
Schizzo presenta #1: Drug Lion - immagine2-989Dopo questo momento di gloria, infatti, il finale è doppiamente amaro per Drug, o, meglio, agrodolce (ma non per Agfa, che finito tutto quanto torna a preoccuparsi, con leggerezza e non curanza, solamente di belle donne), dove il dolce sta nella sottile ironia dell’autore.

In un primo momento, Drug si trova di fronte, con sgomento, a frotte di persone che ora sanno ripetere solo “pui”, o magari solo “ip”, con la violenta convinzione e la feroce determinazione di chi ha bisogno di sentirsi pecora nel gregge. Poi, oramai rassegnatamente sopraffatto da tanta cecita’, il leonino protagonista trovera’, finalmente, un interlocutore con il quale utilizzare tutte le lettere dell’alfabeto in liberta’; salvo scoprire, da parte del lettore, grazie ad una indovinata e esplicita soluzione grafica, che tutte le loro parole non fanno altro che formare una enorme ed incombente “a”.

Che non si possa fuggire alle imposizioni sociali e culturali proposte dai mezzi di comunicazione di massa? La risposta, drastica soluzione per Drug, sarà un colpo di pistola alla tempia, che gli permetterà di liberarsi da ogni consonante e da ogni vocale racchiuse in se’, lasciandolo, finalmente, senza più alcun pensiero. Sconfitto o vincitore?

Davide Reviati dimostra di conoscere bene i ritmi di una storia, di saper padroneggiare la matita, grazie ad un tratto sensuale e pungente, e la tavola, esempio di inventiva genuina; di possedere acume, ironia, capacità di catturare il lettore e di raccontare storie con poche, pochissime parole, di saper giocare con il mezzo stesso, il fumetto. Un autore completo, da scoprire se ancora non lo conoscete.

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