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Le Storie #7: La Pattuglia, un viaggio senza ritorno con Fabrizio Accatino e Giampiero Casertano

Le Storie #7: La Pattuglia, un viaggio senza ritorno con Fabrizio Accatino e Giampiero Casertano

La guerra del Vietnam è fonte di ispirazione per autori di qualsiasi campo artistico: registi, scrittori, musicisti e sceneggiatori l’hanno resa parte Le Storie #7: La Pattuglia, un viaggio senza ritorno con Fabrizio Accatino e Giampiero Casertano - lestorie7dell’immaginario contemporaneo.
In quello scenario è ambientato anche #7 – La Pattuglia, dove Fabrizio Accatino, coadiuvato ai disegni da , ci racconta la missione del team Lima, guidato dal Capitano Artz, inviato nella giungla alla ricerca della pattuglia Foxtrot 2/1 misteriosamente scomparsa.

Accattino crea una storia scorrevole, ben caratterizzata e d’indubbia presa, che miscela il dramma della guerra con una sottile ma inquietante vena horror, dove il dubbio e l’incertezza che s’instilla nel lettore diventa la principale fonte di tensione. Una storia che non delude le attese fino al drammatico e commovente finale.

La Pattuglia sembra affondare le sue radici narrative in film bellici, ma anche di ricerca interiore, quali Apocalypse Now, a sua volta ispirato al romanzo del 1902 di Joseph ConradHeart of Darkness” (Capitano Artz/Kurtz?). In realtà il volume è pesantemente debitore del film coreano R-Point, diretto da Su-Chang Kong nel 2004, di cui riprende quasi per intero l’idea e la successione degli eventi.

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Luci e ombre sul lavoro di Casertano. Se da un lato è inevitabile rimanere conquistati dal tratto di questo maestro del disegno italiano, bisogna però dire che questa sua prova è nettamente inferiore agli standard imposti a quella offerta nel suo “Boia di Parigi”, primo albo della collana de “”. Il suo Le Storie #7: La Pattuglia, un viaggio senza ritorno con Fabrizio Accatino e Giampiero Casertano - 26768_rg_st07tav021-183x200inconfondibile stile, qui più stilizzato e meno espressivo del solito, trova stranamente alcune difficoltà nella rappresentazioni dei volti. Apprezzabili, comunque, alcune immagini a piena pagina e alcune tavole la cui struttura e composizione rimangono ottimamente studiate.
Il problema principale è che da un disegnatore del suo calibro ci si aspetta sempre il meglio. L’albo è caratterizzato anche da una curiosa resa d’inchiostrazione che, molto spesso, lascia intravedere le matite sottostanti, donando un piacevole effetto di profondità.
Resta da vedere se sia una scelta consapevole o un errore di stampa, poiché le produzioni Bonelli non hanno mai usato un simile espediente grafico sulle testate mensili.

La storia creata da Accatino e Casertano rimane comunque un ottimo prodotto, dotata di buoni tempi narrativi e fonte di riflessione sulla guerra stessa. La pattuglia scomparsa diventa dunque metafora di una generazione perduta, inghiottita da un orrore inimmaginabile. Una “lost generation” mandata al macello per un riverbero di colonialismo occidentale.
Molto toccante il finale, dove la corrispondenza epistolare tra uno dei componenti del team del capitano Artz e sua madre accompagna le malinconiche tavole di chiusura, ricordandoci quante famiglie hanno perso i propri figli in una delle innumerevoli e inutili guerre.

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Abbiamo parlato di:
Le Storie #7 – La Pattuglia
Fabrizio Accatino,
, aprile 2013
114 pagine, brossurato, bianco e nero – € 3,50
ISBN: 9772281008006

1 Commento

1 Commento

  1. Barcode

    12 maggio 2013 a 01:37

    Una grande storia, per me la migliore delle sette fin qui uscite. Ha un’atmosfera indimenticabile e ti precipita lentamente, cm dopo cm, nell’abisso della follia che inghiotte i protagonisti. Grandi personaggi, splendidi dialoghi e un’elaborazione delle sequenze molto più cinematografica che fumettistica.

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