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The Walking Dead #6 – I morti viventi (Kirkman, Adlard, Rathburn)

The Walking Dead #6 – I morti viventi (Kirkman, Adlard, Rathburn) - TWD6_coverDopo molte pagine dedicate principalmente all’organizzazione delle attività e alla gestione del potere e del comando, temi ancora aperti, la narrazione si sposta sul versante dei rapporti umani e sulla tenuta emotiva dei superstiti all’invasione zombie.
In un contesto apocalittico ed emergenziale, in condizioni di obbligata promiscuità, quanto può durare una coppia? Come si consumano tradimenti e rotture? Quanto può rimanere nascosto un segreto?
Robert Kirkman cerca risposte impostando gli eventi con i consueti stilemi: dialoghi serrati, colpi di scena in successione pirotecnica, insistito sguardo – non privo di morbosità – sull’abisso etico e relazionale in cui sprofondano i personaggi.
Kirkman conferma una notevole capacità nel tenere il lettore sulla corda, ma comincia a trasparire un ripiegamento manierista che, alla lunga, potrebbe sfociare in uno specchiarsi compiaciuto. Per parafrasare quel che Roland Barthes diceva di André Malraux, Kirkman dovrà evitare che il suo stile si degradi in scrittura-Kirkman, un continuo, forzato esercizio di stile.
Ottimisticamente: il pericolo c’è, il talento per sfuggirgli anche.

Abbiamo parlato di:
#6 – I morti viventi
, , Cliff Rathburn
Traduzione di Andrea Toscani (Libr@ry Mouse)
, aprile 2013
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 2,90 €
ISBN: 977228106800030006

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