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Il ritorno a fumetti di Conan il barbaro secondo Brian Wood e Becky Cloonan

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Le cronache riportano che l’infanzia di Robert E. Howard non fu particolarmente felice, vessata dalle prepotenze paterne in casa e dai soprusi dei coetanei a scuola. Il giovane, cresciuto in un paesino della periferia texana, iniziò così a chiudersi in se stesso, fantasticando sulle strabilianti vicende lette con avidità in romanzi e racconti d’avventura.
Il sogno di diventare uno scrittore, coltivato negli anni insieme alla passione per la boxe, lo portò a riscuotere successi letterari a ventitré anni, poco tempo prima del suo suicidio al compimento dei trenta. In questo breve lasso di tempo, grazie alle sue doti di affabulatore e a una prosa di qualità, Howard è riuscito a lasciare un segno indelebile nella letteratura di genere grazie a figure quali Solomon Kane e , divenendo l’iniziatore dell’heroic fantasy. 

Negli anni la figura del nerboruto barbaro, che oggi assume le caratteristiche di stereotipo, non ha smesso di espandere la sua influenza divenendo appetibile sia per l’industria cinematografica che per quella fumettistica.
La prima, grazie alla storica interpretazione di Il ritorno a fumetti di Conan il barbaro secondo Brian Wood e Becky Cloonan - prv10860_pg7Arnold Schwarzenegger e al recente reebot con il selvaggio Jason Momoa visto in “Game of Thrones”, ha confezionato pellicole epiche e fastose, con un gusto particolare per la spettacolarizzazione della violenza.

Il legame del personaggio con l’industria fumettistica, invece, ha dimostrato una qualità maggiore, grazie alle molte pubblicazioni che, a partire dal 1970, hanno visto impegnati alla realizzazione delle storie del barbaro, artisti di fama e spessore: Barry-Windsor Smith, John Buscema, Neal Adams, Roy Thomas, per citarne alcuni.

Dal 2003, il testimone è passato alla casa editrice che, realizzando pregevoli miniserie delle avventure di Conan, giunge ora a proporre la bella interpretazione del racconto “la Regina della Costa nera” da parte della coppia e Becky  Cloonan. La storia, incentrata sull’incontro del barbaro con un gruppo di pirati capitanati dalla diabolica Bèlit, assume tinte oscure e soprannaturali, sfumate dalla storia d’amore sbocciata tra i due protagonisti.

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Il lavoro di Brian Wood, si dimostra fin dalle prime pagine semplice ma carico di una grande forza narrativa, illuminato da una particolare sintonia con la storia e i personaggi. Una semplicità che porta a una fluidità dello scorrere degli eventi, supportata dall’innato carisma del protagonista, inserito in un mondo realistico e vitale. 

E’ proprio in questa scelta di sintesi tra la pura narrativa howardiana, improntata a costruire un mondo vibrante e plausibile intorno al barbaro, e la moderna codifica fumettistica che Wood riesce a distinguere la sua linea letteraria, bilanciata a gettare uno sguardo trasversale tra classico e odierno.
Il risultato, fresco e gradevole, da i suoi frutti fin dalle prime pagine, giocate sulla presentazione e l’interazione dei personaggi che, nell’apparire tondi e attuali, riescono a non tradire le loro origini. Utilizzando una particolare grammatica che non sbilancia il tono generale del racconto, Wood tiene ferme le redini anche nella seconda uscita, improntata all’azione ed equilibrata da linee di testo che generano un contrappunto riflessivo alla scene di violenza. 

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Il rapporto tra Conan e Bélit, la Diavolessa del mare, viene poi a connotarsi di elementi sovrumani e onirici, incastonati in una prosa che riesce a donare nuova giovinezza a personaggi già esplorati in precedenza da altri autori.

Il distacco dal look codificato nelle precedenti interpretazioni si evidenzia ulteriormente grazie al personalissimo lavoro di Becky Cloonan. Privo di una massa corporea ipertrofica, il barbaro viene ritratto con una forma snella e tagliente, pronto a giocare il suo ruolo di protagonista con espressioni facciali che ne celebrano l’aspetto emotivo. 

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La serie firmata da Brian Wood e Becky Cloonan, incorniciata dalle belle copertine di e prevista sulla lunghezza di venticinque numeri, riesce in sole tre uscite a modificare lo status e l’iconografia di uno dei personaggi più amati della letteratura di genere. Unendo toni classici a un approccio moderno nell’analisi del breve romanzo di Howard, l’autore stabilisce un importante punto di partenza nel rinnovamento dell’eroico cimmero, ponendo delle basi di sicuro interesse per le future interpretazioni del protagonista. 

Abbiamo parlato di :
Conan il Barbaro #1 – La regina della Costa Nera
Brian Wood, Becky Cloonan
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti
Panini Comics, 2013
48 pagine, brossurato, colore – €3,30
ISBN: 9772281762908

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