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Luca Baggio autore della sitcom “STRIPS!” ospite a Romics 2013

Comunicato Stampa

LUCA BAGGIO, AUTORE DI “STRIPS!” A 2013,Luca Baggio autore della sitcom "STRIPS!" ospite a Romics 2013 - g

ospite alla conferenza

TRANSEMEDIA ATTACKS! NUOVE FRONTIERE DI CINEMA E TV

Sabato 6 aprile, appuntamento assolutamente da non perdere con Luca Baggio, autore di STRIPS!, la simpaticissima sitcom ambientata in fumetteria e divulgata online sul canale Youtube , che sarà presente alla manifestazione Romics 2013 (www.romics.it), fra i relatori dell’incontro:

TRANSEMEDIA ATTACKS! NUOVE FRONTIERE DI CINEMA E TV.
La conferenza si svolgerà dalle ore 12.00 alle ore 13.00 nel Movie Village (Pad 9) e sarà moderata da Max Giovagnoli (dir. Transmedia Attacks).

Interverranno:
Andrea Materia, CEO e fondatore di Greater Fool Media
Alessio Giorgi , youtuber: OrediOrrore Channel
Stefano Lodovichi,, regista del film “Aquadro” (Rai Cinema)
Annamaria Granatello, Direttrice Premio Solinas Experimenta
Luca Baggio, Ideatore e regista della webseries “Strips! La sitcom”
Gabriele Ferrari, giornalista “Best Movie”

Ma di cosa parla STRIPS?

Luca Baggio autore della sitcom "STRIPS!" ospite a Romics 2013 - tttI protagonisti di STRIPS! sono Luca, gestore di un piccolo negozio di fumetti, ed il suo sfaticato assistente Eddy. Luca, pur non vedendo l’ombra di un solo cliente da tempo, ha deciso di candidare la sua fumetteria al “Supernova-Best-Comic-Shop-Explosive-Contest”, concorso che decreterà il miglior negozio di fumetti della nazione, che avrà di conseguenza l’onore di ospitare un prestigioso evento a tema con ospite speciale il più grande fumettista del Paese! Niente di più difficile… ma la situazione si aggrava ulteriormente per colpa di Anita, la ragazza di Luca che, stufa di una vita precaria e del lavoro poco redditizio del fumettivendolo, lo costringe a scegliere tra lei e il negozio. Un vero e proprio dramma, che prende un risvolto tutto inaspettato quando arriva a Luca una misteriosa lettera d’oltreoceano che lo convince a non abbandonare il suo sogno. Ad “aiutare” i due protagonisti di questa storia troviamo una serie di clienti più o meno abituali, da Greige il “rivoluzionario grunge” e Poppy l’estroversa “cosplayer”, fino alla tenera Miyuki la “shojo girl”….

Prodotta, a budget zero, da MadMirror Productions, la prima stagione di STRIPS! (ideata da Luca Baggio, diretta da Emanuele Fiorito & Luca Baggio, sceneggiata da Demetrio Sacco, con il montaggio di Emanuele Fiorito) è composta da 12 episodi della durata di circa 10 minuti ciascuno, divulgati a qualche settimana di distanza l’uno dall’altro, sul canale Youtube www.youtube.com/user/stripslasitcom . La serie è pensata per poter coinvolgere e appassionare sia gli amanti e veterani del mondo dei fumetti, ma anche e soprattutto di tutte quelle persone che in una fumetteria non hanno mai messo piede! E, proprio per questo, inizialmente in Strips! verranno proposte “situazioni classiche” alla portata di tutti, che faranno addentrare lo spettatore sempre più nel mondo dei comics man mano che gli episodi si susseguiranno.

Una caratteristica importantissima di STRIPS! è il fatto di essere una serie strutturata come le classiche sitcom americane degli ultimi anni, in cui gli episodi non sono autoconclusivi e fini a se stessi, ma, attraverso un fitto intreccio fra le vicende dei vari e ben caratterizzati personaggi e diversi ed inaspettati copi di scena, la storia si dipanerà e crescerà nel corso della serie, ed il pubblico non potrà fare a meno di attendere trepidante l’episodio successivo!

Per scoprire il mondo e tutti i personaggi di STRIPS!, si può visitare il sito internet ufficiale www.stripslasitcom.it , dove ci si può anche iscrivere velocemente e gratuitamente alla newsletter così da essere costantemente aggiornati su tutte le novità, anteprime e appuntamenti.

7 commenti

  1. Sitcom disgustosa. I tempi comici sono pessimi, le gag insipide, la sceneggiatura vergognosa che, oltre a imbastire un ritmo narrativo che semplicemente non gira, fa uso di cliché veramente inaccettabili nel 2013 (l’eredità dello zio sconosciuto ne è un esempio parecchio rappresentativo). Non giudico recitazione, fotografia, set, dato che sono fattori che risentono del budget zero. Mi scaglio invece contro soggetto e sceneggiatura che, oltre a fare veramente pietà, si sviluppano in dialoghi imbarazzanti e per nulla divertenti messi in bocca a personaggi piatti, stereotipati, anonimi. Qui non servono big money ma semplicemente una matita, un foglio e del talenti, cosa che manca o che, se c’è, non si è ancora manifestata (e dubito fortemente che lo farà in futuro). Non viene sfruttata, inoltre, l’ambientazione e l’atmosfera su cui si è deciso di puntare: la fumetteria e il mondo nerd. La sitcom potrebbe benissimo essere ambientata in un minimarket o in una pizzeria, con lo stesso risultato. I pochi riferimenti ai nerd si limitano a Eddy che ogni tanto bacia quella dannata copia del numero 1 di quello che sarebbe Action Comics ma che lui si ostina a definire “Superman”.

    • la redazione

      Non discutiamo i pareri, però facciamo attenzione ai toni, basta un attimo perché travalichino la civile convivenza.

      • Indicatemi dove ho esagerato con i toni. Se trovate il mio commento volgare, vi scandalizzate davvero per poco. A me pare che il mio commento contenga critiche argomentate e costruttive. Qual è il modo giusto di criticare se non questo?

      • la redazione

        Abbiamo infatti lasciato il tuo commento, quando sono direttamente offensivi li togliamo. Chiediamo solo attenzione, basta poco per superare il limite del confronto e rendere vane le critiche ben poste. Era un invito a te e a tutti. Nello scritto soprattutto il peso delle parole è su di un equilibrio precario. Tutto qua.

    • scusa, ma usa un tono meno volgare, criticare ok , ma ” disgustosa ” mi sembra troppo… se vuoi criticare fallo nel modo giusto

      • Non sono stato volgare, la mia critica è argomentata e costruttiva, e quindi posta nel modo giusto. Infine no, “disgustosa” non è troppo.

      • ” disgustosa ” nn è offensivo? sul dizionario mi sembra ci sia scritto altro, probabilmente il tuo è diverso

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