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Andrea Rivi a Lucca Comics

Andrea Rivi a Lucca Comics - immagine1-879Nessuna speranza per le nuove avventure di Lapinot?
Qualche speranza c’e’. Anche se l’insuccesso di Lapinot è un evento di cui ancora non riesco a capacitarmi, ma che ho dovuto accettare; ho avuto addirittura l’impressione di un rifiuto assoluto: i lettori non si incuriosiscono, non provano nemmeno a sfogliarlo. L’anno scorso, tentammo di promuoverlo tramite un’offerta 3×2, che sapeva quasi di saldo da supermercato, ma nemmeno questo mise in tentazione i lettori. Insomma: credo proprio che le abbiamo tentate tutte per diffondere Lapinot, ma non c’e’ stato niente da fare. Anzi, alla fine, oltre al danno, abbiamo subito anche la beffa: abbiamo ricevuto lettere furiose ed insultanti contro quella nostra offerta speciale, dove venivamo trattati come truffatori. Mah!
Comunque, ti dicevo, qualche speranza c’e’: sembra che l’autore sia d’accordo a licenziarlo per la versione in bianco e nero, e allora un altro tentativo si può fare…

Mentre le altre opere di Trondheim
Le altre vanno così cosi’: la serie di Adalberto, per esempio, va benino; Le tre strade è stato un successo, che contiamo di replicare con il secondo volume, che intreccerà tre storie nel mare; come dire: sempre più difficile… Le tre strade è comunque un albo particolare: la sfida di costruire, svolgere ed intrecciare tre vicende, sia graficamente, sia narrativamente ha evidentemente colpito: è un’opera di virtuosismo, ma anche di belle tavole, che ha catturato l’occhio e l’immaginazione di tanti.
Confusione Mostruosa, invece, è andata malino. Peccato, perché è un signor libro.

Portare Trondheim alle mostre, per promuovere Lapinot?
[si stringe nelle spalle] – Trondheim è un tipo assai particolare e comunque sempre super impegnato: non è l’autore più facile da trascinare alle mostre.

[Una ragazza acquista il nuovo volume di Toto l’ornitorinco]Una serie gioiello che sono contento vedere continuata è Toto.
Ah, Toto è senza dubbio una serie bellissima: è tradotta con enorme successo credo in tutta l’Europa occidentale. Da noi, ha avuto un destino strano: il primo volume è esaurito, ne abbiamo giusto gli ultimi due-tre, qui alla mostra; i successivi, invece, hanno venduto bene, ma senza miracoli; confesso che, dopo il primo, mi sarei aspettato qualcosa di più. Comunque, continueremo a proporla senz’altro.

In Francia, gli albi di Toto costano i due terzi, rispetto al prezzo italiano.
In Francia, gli albi di Toto tirano almeno venti volte la nostra tiratura: la differenza di prezzo è tutta qui. E, a mio parere, è poca, visto che lo vendiamo davvero sottocosto. . .

Andrea Rivi a Lucca Comics - immagine2-879E La Mandiguerre? Parliamone alle spalle di Tamiazzo: ce la faremo a vederla conclusa?
[Risata] Ah, Tamiazzo!… Impiega un anno e mezzo a volume: è di una pignoleria ed accuratezza senza confronti, ma, non c’e’ da preoccuparsi: La Mandiguerre verrà conclusa. Il terzo volume sarà pubblicato in Francia (e in Italia) nel settembre 2004. Comunque, Tamiazzo ha già disegnato 30 tavole del nuovo albo, per cui non ci sono problemi. Infine, La Mandiguerre ha avuto ottimi riscontri in Francia ed anche qui da noi; anzi, con La Mandiguerre abbiamo raggiunto anche lettori al di fuori del nostro mercato tipico. Molti dei nostri lettori, infatti, appartengono alla fascia fra i 25 ed i 40 anni; mentre, con La Mandiguerre, abbiamo raggiunto anche i diciottenni: già questo e’, per noi, un risultato di enorme valore.

E tutto questo nonostante la colorazione.
[Smorfia] Appunto: davvero un bel successo. Comunque, spero che, a serie finita, riusciremo a proporne un’edizione formato tankobon, in bianco e nero. Se tu potessi vedere le tavole originali, capiresti che La Mandiguerre è fatta per essere pubblicata in bianco e nero; il colore è un requisito del mercato francese; e, devo ammettere, la scelta dei primi due volumi è stata davvero infelice. Mentre il colorista del terzo, Araldi, è uno dei migliori in Europa. E i risultati si vedono, eccome.

Oltre a La Mandiguerre, pubblicherete altri lavori di Tamiazzo?
Contiamo, dopo La Mandiguerre, di pubblicare un volume autoconclusivo di cui sarà anche autore dei testi.

Con Akameshi e Requiem, ancora autori italiani.
[Aria contenta] Si’: ancora giovani autori italiani, ed ancora un ottimo riscontro; siamo molto contenti di come sta andando e conferma le nostre aspettative.

Accanto ai nuovi, i classici: l’edizione in volume delle avventure del Commissario Spada ha avuto un’ottima accoglienza.
Si’, d’altra parte De Luca è una pietra miliare della storia del fumetto italiano; e talmente moderno che ogni tanto qualcuno mi chiede a che cosa stia lavorando e se ne pubblicheremo le novita’. Certo: chi lo chiede è un po’ a digiuno di storia, visto che De Luca è morto da tempo, ma una simile curiosità dimostra che il suo tratto è attuale e che questa attualità è evidente a chiunque.

Il che, in fondo, è una buona definizione di classico.
Gia’…

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