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Verso un fumetto 2.0: leggere fumetti su iPad (parte 1 di 3)

Verso un fumetto 2.0: leggere fumetti su iPad (parte 1 di 3)
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Illustrazione di R. Kikuo Johnson per Wired.com

ULTIMO AGGIORNAMENTO 09/04/2013

INTRODUZIONE

Sono passati poco più di tre anni da quel 27 gennaio 2010, giorno in cui Steve Jobs presentò al mondo il nuovo nato di casa Apple, il tablet iPad. Oggi, nel 2013, con decine di milioni di unità vendute e dopo essere arrivati alla 4° generazione del prodotto (senza contare l’ultimo arrivato, l’iPad Mini), si può senza ombra di dubbio affermare che l’iPad e i tablet, in generale, sono diventati uno strumento d’uso quotidiano per buona parte delle persone.
La diffusione di tali dispositivi, che possiamo portare ovunque con noi, ha radicalmente cambiato l’approccio e la fruizione di tutta una serie di media che spaziano dal cinema alla musica, passando attraverso i libri sino ad arrivare a ciò di cui questo articolo vuol parlare, i fumetti. Non è un caso se quel giorno di gennaio di tre anni or sono, Steve Jobs, per far capire cosa era possibile fare con quel “grande iPhone” che teneva in mano, abbia mostrato alla platea la neonata applicazione della Marvel per leggere gli e-comics su uno schermo da 10 pollici.
Verso un fumetto 2.0: leggere fumetti su iPad (parte 1 di 3) - Fumetti_Mela_02Intendiamoci bene, i fumetti digitali e  le scansioni in pdf degli albi cartacei esistevano già prima dell’iPad, così come gli e-books. Ma si potevano leggere e fruire solo attraverso lo schermo di un computer, ovvero non il massimo della comodità e certamente non in mobilità, neanche se si trattava di un laptop, a causa del peso, dell’ingombro e, non ultimo, della durata della batteria.
L’avvento dell’iPad e dei suoi simili ha dato il via a un consistente sviluppo di tutta una serie di applicazioni incentrate sul fumetto a uso e consumo dei suoi appassionati e oggi basta farsi un giro sull’App Store (il negozio virtuale dove si acquistano le applicazioni per dispositivi iOS) per rendersi conto di che notevole numero abbiano raggiunto.

Questo approfondimento vuole mettere da parte per un momento la “diatriba integralista” tra fumetto cartaceo e fumetto digitale (sulla quale abbiamo tra l’altro in passato raccolto i pareri di alcuni addetti ai lavori che trovate qui), scontro più fittizio che reale poiché un lettore appassionato legge su tutti i formati e, anzi, è ben felice di avere più possibilità di fruizione delle opere e dei volumi preferiti. Vuole altresì evitare di approfondire un altro aspetto peraltro interessante del fumetto digitale: se sia o meno la salvezza per l’editoria delle strisce e dei volumi disegnati.
Questo vuole essere un punto di partenza e una sorta di guida per coloro che vogliono provare a orientarsi tra le varie applicazioni che le case editrici offrono per la fruizione della nona arte sull’iPad, partendo da prodotti che servono per visualizzare sullo schermo del tablet le tavole che si trovano negli albi e nei volumi stampati, fino a arrivare alla descrizione e all’analisi del tentativo di alcuni editori e autori di sfruttare a pieno le capacità della piattaforma digitale, iniziando a creare un qualcosa che avendo come base il fumetto “tradizionale” vada oltre, trasformandosi in una sorta di fumetto 2.0.

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COMIXOLOGY E LE APP DELLE CASE EDITRICI USA

Questo percorso attraverso la nuova fruizione del medium fumetto in formato digitale non può che cominciare dagli Stati Uniti, luogo di nascita e mercato di prima commercializzazione dell’iPad e di molti altri tablet. Era il luglio 2007 quando fu creato e messo in rete ComiXology, un sito per appassionati di comics che permette di redigere agli utenti delle proprie “liste della spesa”, chiamate Pull Lists, dove si possono inserire gli albi e le serie collezionate, grazie agli aggiornamenti settimanali del sito che pubblica le schede dei vari comics in uscita negli USA, complete di copertine, autori, sinossi, prezzo, numero di pagine, etc.
Verso un fumetto 2.0: leggere fumetti su iPad (parte 1 di 3) - Fumetti_Mela_03Due anni dopo, nel 2009, nasce Comics by ComiXology, un lettore di ecomics con annesso negozio on line che a partire da aprile 2010 (mese di commercializzazione del primo iPad) trova spazio come applicazione anche su iOS (e in seguito anche su Android, Windows 8, nonché direttamente dal sito web).
L’applicazione, che grazie ad una tecnologia “cloud” permette agli utenti di accedere alla loro collezione di fumetti digitali, acquistati dallo store, attraverso più dispositivi mobili, dà la possibilità di leggere i fumetti a pagina intera oppure in modalità guidata vignetta per vignetta, mimando il movimento naturale dell’occhio quando legge un fumetto cartaceo tradizionale. Questa tipologia di lettura, che prende il nome di ComiXology’s Guided View,  è stata brevettata dalla stessa ed è una delle caratteristiche che hanno permesso a questa “start up” di finire con la propria creazione nella top 10 delle applicazioni più vendute sull’iTunes Store nel 2011 e nel 2012, a soli 5 anni dalla sua nascita.
Da evidenziare che, mentre per fare il download del fumetto acquistato è necessario avere una connessione cellular o wi-fi, una volta scaricati gli albi sono materialmente presenti sul dispositivo e quindi leggibili anche off-line.

In un primo momento i comics delle varie case editrici sono stati acquistabili tutti direttamente dallo store dell’applicazione Comics. Tuttavia con il tempo ComiXology ha dato anche vita a varie applicazioni “spin-off”  brandizzate appositamente per i vari editori: ecco così che sono nate le app della Marvel, della DC Comics e della Image e anche quelle dedicate a singoli personaggi, come Bone o a serie come The Walking Dead.

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Nei primi tempi gli albi presenti sullo store erano quelli più vecchi di ciascuna serie, mentre i numeri più recenti venivano messi a disposizione nel formato digitale mediamente un mese dopo la versione stampata. Tuttavia dalla seconda metà del 2011, prima la DC Comics con tutti gli albi del “New 52” (il reboot della casa editrice che ha azzerrato tutte le testate facendole ripartire da 1 con una continuità “alleggerita”), poi la Marvel e a seguire le altre case editrici “minori” hanno iniziato a fornire la versione digitale degli albi “the same day as print”. Ogni mercoledì (data di uscita delle novità editoriali in USA) sugli store digitali è disponibile l’ultimo numero di ogni serie appena uscito nei comic shop. Inoltre, chi acquista la versione cartacea dell’albo trova sempre più spesso al suo interno un codice per potere effettuare il download della versione digitale.
Verso un fumetto 2.0: leggere fumetti su iPad (parte 1 di 3) - Fumetti_Mela_05I prezzi delle novità sono gli stessi della loro controparte cartacea, ma già a un mese di distanza dalla data di uscita è possibile acquistare gli e-comics alla metà del prezzo. Inoltre ogni lunedì per tutta la giornata, c’è un’offerta per acquistare vari albi dedicati a un personaggio, piuttosto che a una saga o a un crossover a soli € 0,99.
Si possono poi trovare i corrispondenti digitali dei vari trade paperback, i volumi che raccolgono cicli di storie, con tutte le case editrici che ne pubblicano settimanalmente di nuovi.
ComiXology si fa poi promotrice, ogni tanto, di iniziative interessanti come la Marvel#1, che mette a disposizione gratis dei lettori oltre 700 numeri uno della Marvel Comics.

Dall’inizio di aprile la Marvel ha anche lanciato una nuova piattaforma digitale, Marvel Unlimited, dotata di un’omonima app per iOS (quella per Android è in arrivo) che va ad affiancarsi alle altre applicazioni per il fumetto digitale della Casa delle Idee.
Verso un fumetto 2.0: leggere fumetti su iPad (parte 1 di 3) - marvel-unlimited-app-iconMarvel Unlimited riprende il progetto che la Marvel aveva sviluppato qualche anno fa, prima dell’avvento dell’iPad e degli altri tablet, e che era accessibile tramite il sito web: dare la possibilità agli utenti di accedere a una biblioteca digitale che contenesse la maggior parte della produzione fumettistica della casa editrice newyorkese, dagli albori fino ai tempi recenti.
Marvel Unlimited è praticamente la stessa cosa, aggiornata secondo le ultime tecnologie di lettura digitale. Attraverso un abbonamento mensile di $ 9,99, o annuale di $ 59,88, attraverso l’applicazione è possibile accedere a un archivio contenente la maggior parte di quasi 70 anni di produzione Marvel. Il gap temporale rispetto alle ultime uscite è di circa sei mesi.
Tutti i fumetti, senza limitazione di numero, sono leggibili in streaming sul proprio dispositivo digitale Apple, con la possibilità di effettuare il download di un massimo di sei fumetti alla volta fruibili per la lettura off-line.
L’interfaccia dell’applicazione è sicuramente “user friendly” con la ricerca nell’archivio che può esser fatta per personaggi, autori, data e anche per saghe e eventi fumettistici. Un’ulteriore decisa spinta della Marvel verso la piattaforma digitale, una sorta di servizio in stile Spotify per il fumetto.

Sulla scia di Marvel e DC, che si appoggiano appunto a ComiXology per la vendita dei loro e-comics, anche altri editori, quali Dark Horse e IDW, hanno creato in proprio (con l’ausilio di altri sviluppatori) le loro applicazioni, con le quali si possono acquistare e leggere i fumetti da essi pubblicati.
Dark Horse in particolare, oltre a presentare ogni fine settimana gli ultimi albi usciti in fumetteria, nei giorni del week-end presenta ai propri utenti degli albi in offerta e anche i cosiddetti “mega-bundle” ovvero enormi raccolte che presentano tantissime storie di uno o più personaggi (anche datate e introvabili) a un prezzo molto più conveniente di quello che sarebbe l’acquisto dei singoli e-comics o dei volumi stampati.

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Batman ’66, illustrazione di Jonathan Case

Verso un fumetto 2.0: leggere fumetti su iPad (parte 1 di 3) - Fumetti_Mela_06Questo è il panorama per quel che riguarda gli albi che hanno doppia natura, prima cartacea e poi digitale (o entrambe contemporaneamente). Ma le major statunitensi sono andate oltre, invertendo la situazione di partenza, e hanno iniziato a pubblicare alcuni comics pensati per il formato digitale e lo schermo del tablet, che solo in un secondo momento potrebbero essere raccolti in volumi cartacei. È il caso, per fare un esempio, della serie della DC Comics “Legends of the Dark Knight uscita a partire dal giugno dello scorso anno con cadenza settimanale e albi al prezzo di 99 centesimi di dollaro e durata 21 numeri, scritta e disegnata da autori del calibro di Demon Lindelof (sceneggiatore di Lost e Prometheus), Jeff Lemire e Ben Templesmith tra gli altri.
La stessa DC ripeterà la prossima estata un’iniziativa analoga, presentando in digitale una serie di Batman ispirata alla celeberrima serie tv “camp” degli anni 60: la serie si intitolerà Batman ’66, sarà scritta da Jeff Parker per i disegni di Jonathan Case e la copertina del primo numero affidata a Mike Allred, e sarà rilasciata appunto come fumetto digitale per essere poi raccolta successivamente in un volume cartaceo.

Chiaramente, com’è normale che sia, Marvel e DC Comics hanno cercato di allargare il loro mercato ancora di più non legandosi esclusivamente alle proprie applicazioni per acquistare e leggere le produzioni in digitale, ma mettendo a disposizione i loro volumi anche sull’iBookstore di Apple (oltre al Kindle Ebooks Store di Amazon).
In tal modo è possibile fruire dei loro fumetti anche attraverso applicazioni e-book reader quali iBooks e Kindle, anche se l’esperienza di lettura risulterà più limitata rispetto alle applicazioni citate prima, limitando la visualizzazione alla pagina intera e non potendo ingrandire le varie tavole né scegliere il tipo di lettura vignetta per vignetta.
Tuttavia, data la dimensione dello schermo dell’iPad, anche una lettura del genere è comunque fruibile e i baloon con il loro contenuto sono leggibili facilmente.

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Un ulteriore passo in avanti poi è stato fatto da ComiXology stessa all’inizio del marzo di quest’anno con la presentazione dell’applicazione ComiXology Submit, attraverso la quale gli autori indipendenti saranno supportati dallo sviluppatore per rendere acquistabili e fruibili in digitale le proprie opere, mantenendone la proprietà e dividendo i profitti con ComiXology. In questo modo saranno nuovamente disponibili anche opere introvabili da tempo e nascerà una nuova generazione di autori che non dovranno dipendere da una casa editrice per vedere pubblicato il loro lavoro. ComiXology per presentare quest’ultima sua iniziativa ha chiesto la collaborazione proprio di uno tra gli autori indipendenti più famosi, Shannon Wheeler  creatore di Too Much Coffee Man che ha realizzato una serie di tavole con protagonista il suo personaggio intento a spiegare come funziona questa nuova applicazione.

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E voi, che esperienze avete con la lettura di fumetti su iPad? Conoscete ComiXology, seguite i fumetti americani in lingua originale sul vostro tablet?

Per parlare del fumetto italiano su tavoletta, vi diamo invece appuntamento alla seconda parte del nostro approfondimento…

 

(parte 1 di 3: nella seconda parte, le app a fumetti in Italia ed Europa)

8 Commenti

8 Comments

  1. massimo

    23 dicembre 2013 a 12:41

    volevo chiedervi una cosa per cortesia ho sul pc un sacco di fumetti .cbr
    vome faccio a leggerli su ipad?
    e che lettore mi consigliate?

    grazie
    massimo

    • David Padovani

      David Padovani

      25 dicembre 2013 a 15:39

      Ciao Massimo, se leggi la terza parte di questo approfondimento puoi trovare un’analisi di quelle che, a nostro parere, sono le migliori applicazioni per leggere file cbr o cbz su iPad. Tra i comic-reader gratuiti ti consiglio Comic Glass, mentre nella fascia a pagamento tra i migliori trovi Comic Zeal.

  2. Matteo Freddi

    5 aprile 2013 a 14:36

    Ciao,
    io acquisto regolarmente con ComiXology, al momento mi ci trovo benissimo, pure troppo.
    Al primo scoglio, quello della lingua ci si abitua in fretta, previa conoscenza della stessa logicamente.
    – Same day ad print: è una cosa ottima, avere questa possibilità di acquistare direttamente il numero che stavi aspettando nello stesso giorno dell’uscita usa e senza avere problemi di spedizione crea dipendenza.
    – Navigazione fumetto: onestamente ho disabilitato la funzione di navigazione di comixology, passo semplicemnete da tavola a tavola, con un attimo di frustrazione quando arrivano le splashpage doppie, ma ok, è un attimo.

    – catalogo e offerte: Ottimo, ampio e spesso e volentieri mi porto a casa un fumetto a 0,99 euro, mentre per la contemporaneità parliamo cmq di fumetti che costano 3,45 euro (marvel now), per cui a volte tanto vale aspettare i volumi che raccologono uno spazio temporale di qualche numero e che magari costano qualcosa in meno.

    – Spazio Archiviazione: purtroppo chi ha un ipad come me, sa che è sempre una nota critica, perchè la memoria non è espandibile, quindi quando i fumetti superano un certo numero (sopratutto se HD) sono costretto a cancellarli. Resta però sempre la possibilità di riscaricarli quando voglio, e finalmente a casa mia regna l’ordine e l’armonia. Soprattutto con la fidanzata che non vede il disordine, le pile di fumetti, e sopratutto non sa quanto spendo ;)

    Tutto bene?
    No.

    La questione DRM fa male e fa crollare molte aspettative, in pratica tu non stai acquistando un bel nulla, lo stai noleggiando, non scarichi un file sul tuo sistema o sul tuo tablet, o meglio in caso di tablet lo scarichi solo inside la app, su pc invece è fruibile solo via browser.
    Ergo, se comixology dovesse chiudere io direi addio a tutti i miei fumetti ed ai miei soldi, cosa che è successa di recente con un distributore di manga on-line.

    Insomma ognuno si deve fare due conti. Il possibile “contro” è devastante, io ogni tanto ci penso e cmq spero che prima della catastrofe decidano di cambiare la politica dei DRM. Nel mentre questa cosa limita la mole di fumetti che altrimenti acquisterei, e di questo il mio conto ne è grato.

    • David Padovani

      5 aprile 2013 a 17:57

      Matteo, la questione del DRM è un punto dolente per gli e-comics, così come per gli e-books e per la musica acquistata on line. Effettivamente nessuno acquista veramente niente, è solo un noleggio “mascherato” da acquisto. Ed è un altro punto a favore dello sviluppo della pirateria digitale. L’augurio è che questa assurda limitazione vada presto a morire e si entri nell’era del DRM-free o, al limite, del social DRM, applicato già da varie case editrici di ebooks, ma non ancora purtroppo dagli editori del fumetto.

  3. Andy

    30 marzo 2013 a 21:59

    Molto interessante l’articolo. Per quanto mi riguarda sto ancora aspettando un tablet che non affatichi gli occhi;comunque il futuro è nel digitale senza dubbio.
    La carta diventerà un po’ come il vinile nella musica: solo per veri appassionati.
    Saluti.

    • David Padovani

      1 aprile 2013 a 15:35

      Purtroppo il problema degli schermi retro illuminati è proprio il rapido affaticamento degli occhi durante la lettura. Se uno si accontenta del bianco e nero può tuttavia leggere fumetti digitali con un ebook reader a schermo e-ink come il Kindle o il Kobo. Addirittura su quest’ultimo è possibile caricare file cbr o cbz ( di questi tipi di file se ne parlerà nella terza parte dell’approfondimento) della propria collezione digitale a fumetti.

  4. David Padovani

    30 marzo 2013 a 15:13

    Sulla Archie Comics forse hai ragione. Personalmente non ne seguo le pubblicazioni e magari mi è sfuggita la notizia della contemporaneità digitale/cartaceo: sai quando ha cominciato? Grazie per l’apprezzamento per l’articolo! L’attesa per la seconda parte sarà breve vedrai!

  5. DGTail

    29 marzo 2013 a 21:31

    Grande articolo! :) Da che io ricordi, però, la prima è stata la Archie comics a pubblicare contemporaneamente in digitale e in cartaceo. ;) Certo che se vogliamo parlare di mercato vicino al nostro, hai ragione tu.
    In ogni caso attendo trepidante la seconda parte!

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