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The Walking Dead #2 – Uccidere o Morire (Kirkman, Moore, Adlard)

The Walking Dead #2 - Uccidere o Morire (Kirkman, Moore, Adlard) - twd_2_coverDopo la presentazione dello scenario, eccoci compiutamente nel cuore del progetto di Kirkman. La piccola comunità umana isolata è il pretesto per porre in discussione relazioni, convenzioni e certezze individuali: mettendo in secondo piano la lotta contro il nemico esterno (gli zombie), emerge la necessità di trovare equilibri sostenibili a medio termine. Perché la svolta è l’accettazione che la catastrofe non ha soluzioni in vista, che non arriverà il settimo cavalleggeri a liberarli dai cattivi. Quello che prima era emergenza diventa scenario della vita, come la neve, la pioggia, il vento: gli zombie sono un elemento persistente con cui confrontarsi e quindi l’organizzazione della vita deve tenerne conto. Allora i cascami del mondo che fu non sono più rifugi in attesa della salvezza, ma diventano nuclei di riorganizzazione della comunità. E la comunità ha bisogno di nuove regole, nuove prassi. Ed eccoci, nella tradizione del racconto filosofico, a ripercorrere le tappe della civilizzazione: l’elezione del capo carismatico, la definizione dei ruoli. Siamo d’altra parte alle prese con ciò che usiamo chiamare spirito della frontiera, spirito che ha nutrito tanta narrativa e mitologia (dal west allo spazio): allora attratti dalle ricchezze e dal vuoto, ma anche allora in fuga o scacciati da un modello di sviluppo non condiviso. I personaggi (l’America?) si confrontano con l’insoddisfazione del presente e la necessità di un futuro diverso.

Abbiamo parlato di:
The Walking Dead #2 – Uccidere o Morire
, ,
, dicembre 2012
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 2,90 €
ISBN: 977228106800

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