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Napolitano secondo Natangelo: tra Pert e Nap, c’è di mezzo il Nat

Ieri Pert, oggi Nap. Non solo: ieri Paz, oggi Nat. Napolitano secondo Natangelo: tra Pert e Nap, c’è di mezzo il Nat - napnat
Paragoni azzardati? Ovvio che sì: ma Mario Natangelo – vignettista del Fatto Quotidiano, qui per la prima volta in veste di autore completo – non vuole travestirsi da nuovo Andrea Pazienza, così come Giorgio Napolitano non potrebbe nemmeno volendo travestirsi da nuovo Sandro Pertini.
Ma la Storia si onora, e a volte si sfrutta da rampa di lancio per nuove avventure: tanto quella di un Paese quanto quella dei disegnatori che ne hanno reso altissimi – anzi: intangibili – i livelli di creatività. È questo lo spirito con cui Nat, disegnando Nap, omaggia Paz: schema vecchio (chi non ha letto la satira su Pertini di Pazienza è uno sciemone), personaggi nuovi, o almeno seminuovi.

Più contraddittorio e meno visceralmente partigiano del Pert di Pazienza, il Nap di Natangelo mantiene però lo spessore del suo illustre “predecessore”: l’autore campano inquadra un Presidente problematico per tempi problematici, con molti pregi e molti difetti, senza farsi prendere la mano – anzi, la penna – dalle tante critiche a buon mercato piovute sulla testa del vecchio “migliorista”.

Napolitano secondo Natangelo: tra Pert e Nap, c’è di mezzo il Nat - 26

Al fianco di Nap, proprio Nat: la versione disegnata dell’autore si fa non tanto spalla, com’era per Paz, quanto vero e proprio co-protagonista della surreale concatenazione di eventi ed avventure.

Tra una gag e l’altra, Napolitano secondo Natangelo: tra Pert e Nap, c’è di mezzo il Nat - 112Natangelo riesce ad infilare anche un piano più malinconico e sofferente (anche qui rivangando il Pazienza più pensoso) così da dare sostanza alla storia, facendola librare nei momenti migliori un po’ più in alto rispetto ai troppi instant-book per barricaderi da social network.

Insomma, bando alle ciance: com’è “Napolitano: Sesso, Moniti e Rock’n’Roll”?
Divertente, senza dubbio. Un bel volumetto, da leggere tutto d’un fiato con la certezza di farsi qualche ghignata a denti stretti.
Non tutto fila per il verso giusto, certo: confrontarsi con una storia ad ampio respiro, per chi è abituato alla stoccata folgorante della vignetta, può non essere facile e talvolta si ha l’impressione che per l’autore il passaggio da una “forma” all’altra non sia ancora del tutto riuscito.
Ma tant’è: per essere un debutto sulla lunga distanza, Natangelo ha fatto un gran bel lavoro, rielaborando miti e nuove leve in un’opera personale e godibile.

Per la perfezione, poi, c’è tempo.

Abbiamo parlato di:
Napolitano: Sesso, Moniti e Rock’n’Roll
Mario Natangelo
Aliberti, 2012
144 pagine. brossurato, bianco e nero – 16,00€

Il sito di Mario Natangelo: www.natangelo.it

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