Sommario: Punisher MAX vol. 13; Parker – Il Cacciatore; La guerra di Alan vol. 2; Prospettive; Mushishi #1; Le spade di vetro – vol. 1.
Punisher MAX vol. 13 - La resurrezione di Ma Gnucci di Garth Ennis e Steve Dillon Panini Comics, set. 2009 - 144 pagg. col. bros. - 13,00€ Sono un fermo assertore del fatto che, dopo le due lunghe gestioni delle serie dedicate al Punitore, sarebbe preferibile per Ennis rivolgersi ad altri progetti anziché tornare sulle pagine del buon vecchio Frank. E dico questo perché, dopo i toni drammatici di alcuni eccezionali episodi della serie Max e con The Boys a disposizione per dare sfogo alla sua caratteristica vena dissacrante, il forte rischio è quello di dar vita a episodi di maniera, a storie che non possono evitare di cadere nel già visto. E' invece proprio quel che accade con La resurrezione di Ma Gnucci, miniserie tratta da Punisher War Zone, sebbene raccolta dalla Panini sotto l'etichetta Max: trama piuttosto banale, condita qua e là da qualche trovata sopra le righe (penso all'episodio della zucca, ad esempio), il cui unico effetto - grazie anche alla presenza di Steve Dillon ai disegni - è proprio quello di creare una grande sensazione di dejà vù, quasi ci si trovasse di fronte a un pallido remake di un bel film. Sia chiaro, sono tentato anch'io da un grande ritorno di Ennis sul Punitore, almeno una tantum. Credo però che il passato sia ancora troppo fresco e che la soluzione migliore sia quella di rileggersi i vecchi volumi nell'attesa di un nuovo autore che sappia raccogliere e rielaborare questa pesante eredità. (Mattia Signorini)
Parker – Il Cacciatore di Darwin Cooke Edizioni BD, nov. 2009 – 144 pagg. bicromia cart. con sovr. - 15,00€ Darwin Cooke (Dc: New Frontier, Spirit) si cimenta nel primo di quattro volumi su Parker , personaggio letterario creato da Richard Stark (uno dei tanti pseudonimi del celebre Donald E. Westlake) .Parker è un genio criminale freddo e spietato, ma nel suo ultimo colpo viene fregato da un complice e tradito dalla moglie. Però quando tutti lo credono morto, lui ritorna a New York più feroce che mai, deciso a vendicarsi e a recuperare il bottino.In questo adattamento,Cooke sfoggia il suo talento grafico rispolverando le sue capacità di designer. Ricrea la Grande Mela degli anni '60 con grande abilità e con un estroso storytelling si muove fluido nel territorio del noir. Basta infatti leggere le prime venti pagine mute che narrano l'arrivo di Parker a New York per farsi un'idea dell'approccio narrativo utilizzato: dettagliato, serrato e cinematografico. La scelta della bicromia in bianco e blu crea un'atmosfera funzionale a questo tipo di racconto fatto di espedienti criminali e inclinazioni pulp.Solo alcune pagine dense di testo, fedele al romanzo e inserito per far quadrare il racconto colla lunghezza del volume, risultano un po' forzate. Complessivamente siamo davanti ad una buona prova e alla riconferma, dopo Spirit, che Cooke sa adattare un'opera non sua con ottimi risultati e in maniera originale. (Andrea Queirolo)
La guerra di Alan vol. 2 di Emmanuel Guibert Coconino Press, 2009 – 96 pagg. b/n bros. – 15,00€ Il secondo volume de La guerra di Alan conferma tutte le buone impressioni che aveva suscitato il primo tomo, anche perché non si trovano evidenti differenze dalla prima parte dato che in effetti la divisione in più volumi sembrerebbe più una scelta editoriale che un'esigenza narrativa. Detto questo è utile ribadire quanto affermato: sorprende la semplicità del racconto abbinata a uno stile grafico asciutto ed essenziale. Le didascalie, che molto spesso in altri fumetti sono d'ingombro e appesantiscono il racconto, qui filano via leggere e sono l'esatto strumento per mettere sulla tavola da disegno quello che è, come già detto in altra sede, un libro di memorie per interposto autore. A tutti gli effetti è un'opera indiscutibilmente riuscita, una delle migliori pubblicazioni dell'anno. (Alberto Casiraghi)
Prospettive di Paola Cannatella Tunué, 2009 - 122 pagg. col. bros. - 13,00 € Prospettive è la breve storia di un frangente di vita, la vita di una giovane donna travolta dalle emozioni, dall'amore, dalle paure e dall'amicizia. È una storia raccontata con un'introspezione che tiene conto della soggettività di ogni emozione e di ogni momento. Dopo alcune pagine che introducono vicenda e protagonista, il significato del titolo si rivela tramite una narrazione che fa conoscere al lettore il punto di vista e i pensieri di ogni personaggio, ponendo l'accento sulla complessità di ogni rapporto quotidiano. Il racconto è breve, ma non mancano emozioni e situazioni impreviste, narrate con cura ed attenzione. Allo stesso modo anche il disegno è molto preciso e attento ai particolari. I tratti che distinguono ogni personaggio e luogo sono dettagliati e si sposano con la bicromia di un rosa a tratti un po' ingombrante. Non ho apprezzato lo stile del disegno della Cannatella, che definisce volti dai lineamenti molto accentuati e poco aggraziati, ma la sua è probabilmente una scelta dagli intenti realistici che vuole essere fedele al vero, piuttosto che ruffiana col lettore. (Valerio Stivè)
Mushishi #1 di Yuki Urushibara Star Comics, nov. 2009 – 224 pagg. b/n bros. – 6,00€ I mushishi sono piccole creature simili a insetti che abitano una dimensione parallela alla nostra, ma che riescono di tanto in tanto a penetrare nella nostra e a interagire con gli esseri umani, causando loro malattie e morte. Il protagonista di questa serie è un cacciatore di mushishi, capace di liberare le persone infette e salvare loro la vita. Opera prima della giovane autrice, con cui ha vinto un concorso della Kodansha, Mushishi rispetta la struttura di tante serie giapponesi, con episodi indipendenti che svelano lentamente il protagonista. Tutto realizzato in maniera diligente, con una sceneggiatura ordinata e chiara e un tratto pulito, reso adeguatamente cupo dall'uso dei retini. Il risultato finale è certamente poco originale e personale, rassicurante nel suo inquadrarsi in una struttura di riferimento ben precisa e codificata. (Ettore Gabrielli)
Le spade di vetro – vol. 1: Yama di Sylviane Corgiat e Laura Zuccheri ReNoir comics, sett. 2009 - 56 pagg. col. cart. - 14,00€ Quattro spade espulse da un astro morente attraversano lo spazio siderale finendo per conficcarsi sulla superficie di una Terra costellata di villaggi rurali, posti cronologicamente nella linea temporale di un medioevo “fantastico”. Contadini oppressi dallo strapotere di un Signore bellicoso e un mastro spadaccino pronto a formare una fanciulla al mestiere delle armi quale viatico per la Vendetta, rappresentano le linee primarie di una trama troppo semplice che sembra vivacchiare sui topoi del genere juvenile fantasy. Sylviane Corgiat sceneggia costantemente in sottrazione, senza mai dare l’impressione di aggiungere personalità al racconto al quale però riesce a imprimere un buon ritmo, che di per se non basta a dissipare nel lettore l’impressione di trovarsi davanti a una favola della buona notte. Brillante, personale e “riempitiva”, la prova di Laura Zuccheri (disegnatrice apprezzata in casa Bonelli su Julia e Ken Parker) che rimpolpa di meravigliose chimere gli angoli bui di un testo prevedibile, colorando gli spazi di un mondo altrimenti poco interessante e donando intensità e carattere a personaggi sospetti di scarsa originalità. Un primo volume non perfettamente riuscito, capostipite di un'epopea che sotto l'aspetto narrativo necessita di ampi margini di miglioramento. (Ferdinando Maresca)