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Sweet tooth di Jeff Lemire: la ricerca dell’identità, armati solo di corna e cioccolato

Sweet tooth di Jeff Lemire: la ricerca dell'identità, armati solo di corna e cioccolato - sweet_tooth-1Gus ha nove anni, è un goloso di cioccolato (“sweet tooth” significa golosone) e ha le corna come un cervo.
Dopo l’evento denominato “afflizione”, l’umanità è stata decimata da una pandemia e i soli in grado di sopravvivere sono gli appartenenti a questa nuova razza ibrida. Tutti gli altri sono destinati ad ammalarsi e morire, come il padre di Gus. Per questo motivo gli ibridi vengono braccati come vere e proprie bestie da gruppi di cacciatori, nella convinzione che il loro organismo contenga la sola chiave per la sopravvivenza umana. 

La serie made in di può essere classificata come un survival horror, ma le peculiarità stilistiche dell’autore ne fanno, almeno per quanto letto finora, un prodotto decisamente sopra la media.
Il tratto di Lemire è impreciso, i suoi volti sono sgraziati e le proporzioni spesso sbagliate. Non ci sono dettagli, né vezzi grafici superflui. I numerosi primi piani e l’attenzione all’espressività dei personaggi sono il principale veicolo di un racconto fatto di dialoghi brevi e sintetici. Sweet tooth di Jeff Lemire: la ricerca dell'identità, armati solo di corna e cioccolato - Sweet_Tooth_005_022

Poche le spiegazioni a uso del lettore, che si ritrova nel mezzo della vicenda ed è chiamato a comporre da solo lo scenario in cui i protagonisti si muovono, facendo attenzione ai dettagli che l’autore inserisce, quasi con noncuranza, nei dialoghi e nelle vignette. Dialoghi sporadici e brevi: mancano fortunatamente le conversazioni, di solito inverosimili, alle quali spesso si ricorre per fornire le necessarie informazioni al lettore.
In questo caso chi legge si trova catapultato in maniera piuttosto improvvisa in una realtà estranea ed è costretto a condividere lo spaesamento di Gus, obbligato a lasciare per la prima volta la propria casa.

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Questi primi cinque episodi, che di fatto costituiscono il primo story arc della serie, si caratterizzano per la struttura autoconclusiva e lo stile lineare di Lemire, capace di offrire al lettore una cronaca sobria e ordinata di avvenimenti decisamente insoliti.
I brevi dialoghi e la scarsità di onomatopee creano un’atmosfera sospesa e straniante, una scelta che accosta la serie anche nello stile al libro di Cormac Sweet tooth di Jeff Lemire: la ricerca dell'identità, armati solo di corna e cioccolato - st_01_0010Mc Carthy intitolato La strada, ambientato in uno scenario simile e giustamente citato in quarta di copertina.

L’ambientazione post-apocalittica è inoltre popolata dalle visioni di Gus, nelle quali il bambino, che ha ricevuto dal padre un’educazione fortemente religiosa, sembra ricevere delle vere e proprie rivelazioni.
Molta la carne al fuoco: vedremo nei prossimi volumi dove l’autore condurrà la sua creatura e i suoi lettori.

Abbiamo parlato di:
Sweet tooth # 1 – Fuori dai guai

Traduzione di Valerio Stivè
, Maggio 2012
128 pagine, brossurato, colore –  € 11,95
ISBN: 9788866910992

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