Sommario: Il grande Diabolik #2/2009; Rourke #4; Il viaggiatore distante vol. 2; Powers vol. 5; Homunculus; Septembre en t'attendant.
Il grande Diabolik #2/2009 - Il tesoro di Diabolik di Mario Gomboli, Tito Faraci e Emanuele Barison Astorina, lug. 2009 – 196 pagg. b/n bros. – € 4,90 Dove finiscono i tesori più preziosi che Diabolik trafuga ai ricchi più disparati? È questa la domanda che assilla i lettori da decenni e alla quale Faraci e Gomboli danno una risposta in questo speciale estivo del Re del Terrore. Una storia senza freni che va a scavare nel passato editoriale del ladro mascherato, riesumando personaggi che vogliono vendicarsi e vecchie opere d'arte che hanno segnato grandi furti. La vendetta però, si sa, è un piatto che va servito freddo ed essere troppo sicuri e impazienti non aiuta, soprattutto quando si ha a che fare con Diabolik. Albo in tipico stile Astorina che sarà apprezzato per stile e tematiche dai lettori abituali, anche perché aggiunge un tassello alla continuità narrativa ed alla psicologia del personaggio, lasciando un indizio per una storia futura. (Andrea Queirolo)
Rourke #4 – Il segno di Bor di Francesca Da Sacco e Manuela Soriani Edizioni Star Comics, ott. 2009 – 96 pagg. b/n bros. – 2,70€ Primo avvicendamente ai testi per la miniserie targata Star giunta con questo numero a metà della sua vita editoriale. Infatti Federico Memola lascia per un numero la sua creatura nelle mani di Francesca Da Sacco, giovane sceneggiatrice, che viene affiancata ai disegni da Manuela Soriano; le due, tra l’altro sono i due terzi dell’Edenstudio, completato da Michela Da Sacco. La loro prova è possibile riassumerla in una sola parola: inesperienza. Infatti la Da Sacco imbastisce una buona trama, anche se troppo debitrice nei confronti di molte storie del ben più famoso Dylan Dog, che però perde molto in fase di sceneggiatura, troppo prolissa in molte sue parti. La Soriano stupisce per la costruzione di alcune tavole, alle volte originale, ma sempre molto comprensibile ai lettori. C’è da notare però una certa staticità: alcuni disegni soprattutto di personaggi sono molto legnosi. Sicuramente le due giovani sono interessanti: vedremo se avranno altro spazio per mettersi alla prova, dopo questa prova non giudicabilissima. Ottima la prova di Gerasi, che dopo un paio di copertine abbastanza anonime sforna un’immagine molto interessante ed attraente. Per quel che riguarda la serie, si può dire che per ora sta deludendo: non si capisce bene Memola dove voglia andare a parare, se si continuerà con storie autoconclusive o si avrà una sottotrama più forte, in vista del finale, distante ormai solo quattro numeri. (Salvatore Cervasio)
Il viaggiatore distante vol. 2 – Esilio interiore di Otto Gabos Black Velvet, 2009 – 48 pagg. b/n bros. – 7,00€ Dopo tre anni di lunga attesa ritorna il viaggiatore di Otto Gabos. Di tale ritorno bisogna ringraziare l’autore che, tra varie produzioni più importanti, continua a portare avanti questa serie “semplice”, intimistica, dal sapore “leggero” e forse non troppo in linea con le richieste del mercato. Le vicende del protagonista progrediscono conducendo il nostro ad una profonda evoluzione personale e ad una sempre maggiore accettazione del mondo che lo circonda. Eppure ciò che rende piacevole la lettura di questo volume (e di quello precedente) è la sua capacità di scivolare sottopelle, sollecitare sensazioni piacevoli, da vecchio lento blues. E blues è il racconto di Ms De Greffe e della sua solitudine, ma anche il mistero suggerito riguardo la scomparsa di Sal Bagatta. Una musica dolce e soffusa come la nevicata che pervade le tavole e ne fuoriesce grazie al tratto peculiare dell’autore sardo; stile grafico che perfettamente si adatta alla bicromia utilizzata. E anche in questo la scelta non deve essere casuale visto che la tonalità di azzurro scelta da Gabos si adatta perfettamente all’atmosfera invernale ed introspettiva del racconto. Un’ottima serie di cui si attende il seguito. (Michele Quitadamo)
Powers vol. 5 - Anarchia di Brian Michael Bendis e Mike Avon Oeming Panini Comics – 112 pagg. bross. col. bros. – 12,00€ Primo volume targato Marvel/Panini per questa serie di Bendis/Oeming pubblicata inizialmente per l'Image. Powers sembra porsi a metà strada tra il fumetto supereroistico e i serial tv di criminal investigation stile CSI, riuscendo a proporre in un'ottica realistica e dura lo sfavillante mondo dei costumi sgargianti e dei poteri sovrannaturali dei supereroi. In questa nuova saga, una serie di omicidi dove le vittime sono dei "poteri", ovvero degli eroi, riporta in azione il detective Walker, ex-poliziotto e soprattutto ex-supereroe. Taglio moderno, veloce e ritmato tanto nella sceneggiatura quanto nei dialoghi, vero segno distintivo di Bendis, e ottima messa in opera di Oeming, col suo tratto cartoonesco e spigoloso. In coda una bella intervista tra i due autori, che impreziosisce il volume e regala momenti decisamente interessanti e arguti. (Ettore Gabrielli)
Homunculus di Pentti Otsamo Black velvet, 2009 – 64 pagg. b/n bros. – 9,00€ Del finlandese Pentti Otsamo avevamo parlato in termini entusiastici all'uscita qui in Italia sempre per Black Velvet di "Vita in tempo di guerra" (http://www.lospaziobianco.it/2247). Tutte le belle parole spese per la sua precedente prova trovano conferma per questo libro, dallo strano formato pocket, intitolato "Homunculus" e da diverso tempo annunciato dalla casa editrice bolognese. Anzi, la lettura di questo fumetto rafforza la convinzione di trovarci di fronte a un autore che sa tratteggiare con invidiabile capacità personaggi comuni dalle vite comuni, alle prese con i soliti problemi che potremmo trovare nelle esperienze di ognuno di noi. Sintesi, acutezza, profondità e un disegno veloce, morbido e caldo, sono tutti elementi di un fumetto che è assolutamente da mettere nella vostra lista della spesa. Il merito ancora una volta va alla casa editrice di Omar Martini che ha il coraggio di proporci autori al di fuori delle tipiche rotte del fumetto mondiale. (Alberto Casiraghi)
Septembre en t'attendant di Alissa Torres e Sungyoon Choi Casterman, set. 2009 – 224 pagg. b/n bros. – 18,00€ Di fumetti sulla tragedia dell'11 settembre 2001 ne sono stati prodotti diversi, sia dal taglio giornalistico e documentaristico, che romanzato. "Septembre en t'attendant", in originale "American Widow" (vedova americana), costituisce un'eccezione, essendo una storia vissuta e narrata in prima persona da una donna, Alicia Torres, che quel giorno perse il marito mentre i due stavano aspettando il loro primogenito. Il lungo romanzo a fumetti mostra tutte le difficoltà affrontate dell'autrice durante l'anno successivo alla tragedia e la sua lotta per sopravvivere da sola, sia moralmente che economicamente. Nonostante l'asprezza dell'argomento, il racconto non è mai eccessivamente sentimentale o in cerca di commiserazione, anche se per forza di cose, spesso risulta assai commovente. Il disegno asciutto, essenziale e le tavole ben impostate di Sungyoon Choi sono funzionali alla storia, non apparendo mai ingombranti o troppo appariscenti. Non una lettura indispensabile, ma di sicuro una testimonianza essenziale. (Valerio Stivè)