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[home]  >>  sezione: rubriche  >>  speciale: Blog&Nuvole: tra la scrittura della rete e l'arte del fumetto

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Intervista ai vincitori del concorso Blog&Nuvole
Per ognuna delle cinque sezioni in cui è stato suddiviso il concorso, sono state proclamate le coppie di scrittori e disegnatori vincitrici. La premiazione si è tenuta lo scorso maggio alla Triennale di Milano.

un momento della premiazione

Vincitori sezione GALLERIA DEL TEMPO
I ragni non sono previsti fra gli animali da amare
testi: Synesius
disegni: Elena Miele
blognuvole.splinder.com/post/19677178/I+ragni+non+sono+previsti+fra+


Ciao e benvenuti su Lospaziobianco.it. Presentatevi brevemente ai nostri lettori.
Synesius (S.): Mi chiamo Filippo Loro “sinesio” e sono un copy. Lavoro come consulente per aziende e agenzie di pubblicità. Scrivo molto, ho pubblicato qualcosa su antologie e riviste on line e off line. Ho un blog (terzapersona.wordpress.com).
Elena Miele (E.M.): Sono Elena Miele... un sacco di anni trascorsi in terribili agenzie pubblicitarie, qualche disegno per l'editoria dei ragazzi, e una bella mostra di Net.Art. Vivo a Torino con un marito e una gatta nera.

Come siete entrati in contatto con il progetto “Blog&Nuvole” e cosa vi ha spinto a partecipare?
S.: Lucia Saetta mi ha segnalato l’esistenza del concorso, che mi è parso subito molto interessante dal punto di vista del meccanismo. Diciamo che ho subito accarezzato l’idea che un mio raccontino potesse prendere vita grazie alle illustrazioni di qualcun altro.
E.M.: Intanto bella l'idea di Saetta e Vannini Parenti di riunire i blogger e i fumettisti: ora può sembrare scontata, ma nessuno l'aveva mai fatto.Una volta selezionate le storie e abbinati i disegnatori, i nostri lavori venivano pubblicati sul blog e potevano subito essere commentati.Il confronto era libero ed immediato. Tutta questa operazione ha avuto un gran successo.

Come si è formata la vostra coppia e come vi siete organizzati per la realizzazione della vostra opera?
S.: Ho segnalato io a Elena (che conoscevo già) l’esistenza del concorso: a lei è piaciuto il mio testo e ha “opzionato” la storia. Poi ha lavorato in modo indipendente, mostrandomi il risultato soltanto alla fine.
E.M.: Il mio "incontro" con Blog&Nuvole è avvenuto per caso: un giorno Filippo (Loro, l'autore del testo) mi parlò di Blog Nuvole e qualche tempo dopo mi disse che il suo racconto era stato selezionato dalla redazione per il concorso: a quel punto decisi di propormi per illustrarlo.

A cosa ti sei ispirato per la scrittura del racconto?
S.: Alla mia infanzia, alla casa in cui vivevo da bambino. Si tratta di un racconto abbastanza autobiografico.

Quali sono gli elementi del racconto che ti hanno maggiormente ispirato nella realizzazione delle illustrazioni?
E.M.: Mi piace la scrittura di Filippo e il suo racconto sui ragni è una di quelle storie "scure" che mi divertono tanto.
Il mondo di questo racconto è meravigliosamente sotto-sopra: l'ambientazione della cantina buia e la presenza dei ragni solitamente appartengono agli incubi ma qui diventano rassicuranti scenari e perfetti compagni di giochi.
Poi c'è la zia Rina malata di Alzheimer: un tocco perfetto di humor nero.
Ammetto che quando si ha un bel testo il lavoro di ilustratore è facilitato: il protagonista che cita Pinocchio ad esempio mi ha suggerito come disegnare il personaggio (sguardo da marionetta, giacchetta rossa e pantaloni verdi). Più difficile è stato disegnare i ragni perché a me fanno un vero terrore.
Per realizzare le tavole ho disegnato, scattato fotografie ed elaborato alcune parti di questi collages al computer.
Si doveva anche impaginare il testo così ho scelto di intervenire sui caratteri a volte ridisegnandoli a volte graffiandoli o cancellandoli parzialmente.
In questo lavoro l'impaginazione è stata importante quasi quando il disegno.Ho lavorato molto come pubblicitaria perciò tendo a mediare tra ciò che amo fare e ciò che è appropriato al soggetto che devo illustrare.E anche se preferisco partire sempre da immagini disegnate manualmente, trovo che l'utilizzo di un mezzo come il computer possa permettere soluzioni sorprendenti nel manipolare luci e superfici.Certo non sempre funziona e non sempre è la tecnica giusta per il testo che devo illustrare.

Escludendo la vostra opera, quale altra storia del concorso vi ha colpito?
S.: Molte. Pensando all’unione di testo e illustrazioni mi vengono in mente: Ventesimo frammento Muito Romântico, Rizoma, La missione del Rag. Ghiringhelli, Commesse e rughe (soprattutto il testo), La bella e il tango (soprattutto le illustrazioni).
E.M.: Durante la cena che ha seguito la premiazione di Blog&Nuvole, ho avuto la fortuna di dividere il tavolo con Lucho Villani e Marco Cazzato di cui ammiro il lavoro e che spero di rivedere presto. Non erano al nostro tavolo (ma mi è sono piaciuti lo stesso, complimenti!) Melpunk e Asnagho con La missione del rag. Ghirindelli.

Dopo questa esperienza pensate di collaborare in futuro?
S.: Sì, lo stiamo già facendo. Abbiamo più di un progetto in cantiere (uno terminato, uno in via di completamento). E stiamo pensando di fare una “extended version” del racconto presentato a Blog&Nuvole, dal momento che il testo fa parte di una storia più lunga, che racconta come un bambino di 8 anni scopre il mondo dei libri e il piacere della lettura.
E.M.: Comunque Evviva! Questa storia illustrata è piaciuta. così io e Filippo abbiamo deciso di lavorare ancora insieme. Sto terminando proprio in questi giorni le tavole per un altra graphic novel che spero possa avere lo stesso successo.


Vincitori sezione OGGETTI ANIMA
La casa di Rebecca
testi: Luigi Di Cicco
disegni: Filippo Paris
blognuvole.splinder.com/post/19784407/la+Casa+di+Rebecca


Ciao e benvenuti su Lospaziobianco.it. Presentatevi brevemente ai nostri lettori.
Luigi Di Cicco (L.DiC.): Mi chiamo Luigi, ma per il web sono Undulant (dal brano Undulant spores di Steve Roden che ascolto con insistenza).Mi occupo di cose economiche, per la parte della siepe potata a cubo. Di arte, letteratura e musica, per la parte cresciuta selvaggiamente.
Filippo Paris (F.P.): Sono Filippo Paris e non possiedo un avatar.

Come siete entrati in contatto con il progetto “Blog&Nuvole” e cosa vi ha spinto a partecipare?
L.DiC.: Sono stato invitato dalle curatrici (in particolare da Lucia Saetta). Non mi sembrava vero che qualcuno potesse mettere mani e cervello su un mio testo. Un'occasione che non mi sono lasciato scappare: Rebecca ha avuto tre illustratori.
F.P.: Ho raccolto l’invito di Undulant, mio vecchio conoscente, mi contattò e mi riferì del concorso Blog&Nuvole in un periodo di calma piatta, in cui sentivo la necessità di dedicarmi ad un progetto creativo.

Come si è formata la vostra coppia e come vi siete organizzati per la realizzazione della vostra opera?
L.DiC.: Conosco da anni Filippo. Quando ho saputo di Blog&Nuvole l’ho subito stuzzicato. Lui ha risposto con grande generosità e fiducia. Ha cominciato a lavorare su Rebecca prima che il testo venisse selezionato tra quelli ammessi al concorso, rischiando di buttare ore di lavoro!
La realizzazione del fumetto è stata molto travagliata, lo scambio d'idee spesso convulso.
Ho cercato di fornire a Filippo più input possibili senza imporre troppo le mie convinzioni.
Lui ha risposto nel migliore dei modi. L'ultima tavola, in particolare, col suo sapore agrodolce, ha dato al testo una profondità e una complessità che da solo non aveva.
F.P.: Come ho già detto Luigi ed io ci conoscevamo.
Mi propose il testo e non mi entusiasmò, poi, rileggendolo, sono “entrato” in Casa di Rebecca e ci sono rimasto per mesi.
Tanti sono stati i confronti , ma forse più gli “scontri”, legati a possibili interpretazioni o simbologie.
E’ stato un lavoro lungo, una bella esperienza.

A cosa ti sei ispirato per la scrittura del racconto?
L.DiC.: Una domanda difficile... Il racconto è nato di giovedì, il 14 Agosto del 2008, su un autobus che mi portava in Abruzzo. Tutto è partito dall'immagine di un'arpa al centro di una stanza. Il resto è venuto da sé.

Quali sono gli elementi del racconto che ti hanno maggiormente ispirato nella realizzazione delle illustrazioni?
F.P.: Per mesi ho disegnato tanto, buttavo giù qualsiasi cosa mi passasse per la mente.Dopo aver raccolto un bel pò di materiale, sono passato alla fase della “scrematura”, un'operazione rivelatasi a volte dolorosa.
Realizzai la prima tavola: i due vecchi flessuosi che tagliano l’albero rosso. Mi piacque molto l’atmosfera che quell’immagine suggeriva. Mi venne in mente “il ricordo”; qualcosa avvenuto tanto tempo fa di cui si conserva un particolare di una scena, il colore di un oggetto o addirittura l’odore. Continuai su questa linea, l’ultima tavola è venuta da sé: il ritratto di un signore incrociato su un autobus, c’era molta nostalgia nel suo sguardo e mi sembrò calzante.

Escludendo la vostra opera, quale altra storia del concorso vi ha colpito?
L.DiC. : Oltre a quelle vincitrici, ho apprezzato la causticissima La missione del Ragionier Ghiringhelli, così piena di ritmo, di spigoli, di dettagli.
Per le fusioni fuori concorso, ricordo con piacere il Portapaura(Mallamo & Misesti), con emozione Il viaggio di Maria Strofa e Mp5.
Tra i testi, Tia Badora di Bobboti è bellissimo.
F.P.: Ho trovato belle: il Portapaura, Il Viaggio, le due interpretazioni di Rizoma, Sed Tantuc dic verbo.

Dopo questa esperienza pensate di collaborare in futuro?
L.DiC. : Sto già lavorando con Filippo a due storie abbastanza lunghe sui temi dell'indifferenza e dell'incomprensione. É un progetto in cui credo molto.
F.P. : In realtà lo stiamo già facendo.


Vincitori sezione ALLO SPECCHIO
Muito Romântico
testi: Gaetano Vergara
disegni: Eugenia Monti
blognuvole.splinder.com/post/19619101/Ventesimo+frammento++Muito+Rom


Ciao e benvenuti su Lospaziobianco.it. Presentatevi brevemente ai nostri lettori.
Eugenia Monti (E.M.): Sono nata nel 1985 a San Marino, vivo e lavoro a Bologna. Dopo gli studi presso la sezione Fumetto e Illustrazione dell'accademia di belle arti, ho vinto il concorso "Iceberg"(2007) e il concorso Blog & Nuvole nella sezione "allo specchio"(2009). Ho pubblicato con Edizioni del Vento "Mozziconi", sui testi di Monica Nardozi.
Gaetano Vergara (G.V.): Mi chiamo Gaetano Vergara. Ho 43 anni. A vent’anni, lavoravo come animatore teatrale. Oggi insegno spagnolo nelle scuole di Stato, scrivo racconti brevi in italiano e in spagnolo, disegno, viaggio quando posso e mi diletto a suonare (malissimo) vari strumenti musicali. In rete, tengo aggiornati una decina siti web e blog (anche a scopo didattico), ma quello a cui tengo di più e che più mi diverte è http://aitanblog.splinder.com/.

Come siete entrati in contatto con il progetto “Blog&Nuvole” e cosa vi ha spinto a partecipare?
E.M.: Durante il Lucca comix and games 2008 sono venuta a conoscenza del progetto Blog&Nuvole e in seguito mi è stato proposto dalle organizzatrici di partecipare. Mi incuriosiva molto il fatto che il fulcro del lavoro fosse la fusione tra testi non pensati appositamente per il fumetto e l'opera di fumettisti e illustratori, e che lo scopo fosse proprio creare un rapporto funzionale fra le immagini e le parole.
G.V.: L’ho letto sul blog di Cronomoto (aka Lucia Saetta) e mi ha immediatamente incuriosito l’idea di vedere trasformate le parole in immagini.

Come si è formata la vostra coppia e come vi siete organizzati per la realizzazione della vostra opera?
E.M.: Il testo di Gaetano Vergara mi è stato proposto dalle organizzatrici come potenzialmente adatto al mio tipo di lavoro.
Muito Romantico mi ha colpito subito, per la potenza del ritmo narrativo e per le forti immagini che suggeriva. La difficoltà da parte mia è stata poi quella di voler interpretare il testo pur cercando di non spezzare ne modificare in nessun modo il ritmo del resto, appunto perchè lo reputavo il suo punto di forza, ma anche per rispettare la natura del racconto originale.
Ho cercato quindi di farmi "guidare" dal flusso della narrazione, proponendo un'interpretazione parallela, senza però modificare o tagliare il testo, che si muoveva su un piano poetico e visionario, permettendomi di illustrarlo senza incombere in ridondanze tra testo e immagine.
Ho spiegato la mia idea all'autore, sottoponendogli subito delle bozze a matita, in modo che si potesse rendere conto più chiaramente di ciò che avevo in testa. Nonostante la mia interpretazione fosse diversa da quello che si era immaginato Gaetano scrivendo, lui ha subito apprezzato la "fusione", e insieme abbiamo rivisto solo piccoli dettagli e particolari.
G.V. : Credo sia stata Eugenia a scegliere il mio racconto, e per me è stata una vera fortuna!

Quali sono gli elementi del racconto che ti hanno maggiormente ispirato nella realizzazione delle illustrazioni?
E.M.: Come dicevo, senza dubbio la cosa che mi ha colpito maggiormente del testo è il ritmo, incalzante e travolgente. In alcuni punti addirittura le parole sembrano disposte disordinatamente in una danza furiosa e vorticante, un fattore che segna il timbro della storia e costringe a leggerla tutta d'un fiato.
Mi interessava non interrompere in nessun modo questa "corsa" travolgente e passionale, nonostante avrei dovuto inevitabilmente frammentare il testo.Per cui ho cercato di seguirlo con le visioni sognanti dell'anziano personaggio della storia, cambiando scenari tra cadute e volteggi come in un sogno. In testa me lo ero immaginato come un animazione per cui ho mantenuto tempi di narrazione fluidi senza stacchi temporali né sbalzi.

A cosa ti sei ispirato per la scrittura del racconto?
G.V.: Le mie storie, come quelle di tutti, credo, nascono da momenti, sensazioni, desideri ed emozioni che fanno parte della vita mia e delle persone che mi circondano.

Escludendo la vostra opera, quale altra storia del concorso vi ha colpito?
E.M.: Le storie più riuscite a parer mio sono quelle in cui concetto di fusione tra testo ed immagine, che era poi alla base del progetto, viene maggiormente rispettato, quindi quelle in cui l'atmosfera non viene veicolata solo dal testo o solo dal disegno. La narrazione acquista forza perché nessuna delle due entità ruba la scena all'altra, e il lavoro diventa una collaborazione paritaria. In questo caso era principalmente onere del disegnatore capire in che modo inserirsi nel lavoro, visto che si partiva da testi già esistenti e "autonomi".
La storia che mi ha più colpito in assoluto è senza dubbio Sed Tantum Dic Verbo di Cubber e Annes Pasqualini. La storia in sé era una delle mie preferite, l'idea è davvero bella, in più Hannes Pasqualini ha sceneggiato il testo in maniera brillante utilizzando un escamotage grafico riuscitissimo, cioè il testo sotto forma di verbale.

premiazione alla Triennale di MilanoL'aggiunta di un finale per immagini dà maggiore forza alla narrazione, senza deviarne però il senso o l'impronta iniziale. Graficamente, è impeccabile.
La versione di Rizoma di Maiko illustrata da Miss Tendo mi piace tantissimo, di questa storia ho seguito da vicino la gestazione perchè la disegnatrice è una mia cara amica, per cui è una fusione che ho molto a cuore. Trovo che Miss Tendo sia riuscita ad entrare molto nella storia, proponendo un'interpretazione in cui ogni dettaglio, ogni tratto, ogni carta ritagliata, diventano funzionali alla resa del significato, creando un atmosfera palpabile che si fonde perfettamente con i toni torbidi della storia.
La bella e il Tango di Anna Ciammitti e Farolit ha una poesia stupenda, mi piace la grottesca ma dolce caratterizzazione dei personaggi, e l'interpretazione che la disegnatrice ha dato alla storia. Anche Il gatto di Squaz e Luca Tassinari mi ha colpito molto per l'ottima sintesi grafica del disegnatore.
G.V.: Mi sono piaciute molte storie, anche alcune che sono state escluse dal novero dei vincitori e non hanno nemmeno trovato un illustratore pronto a fumettarle; ma la mia preferita è Sed tantum hic verbo di Cubber illustrata da Hannes Pasqualini.

Dopo questa esperienza pensate di collaborare in futuro?
E.M.: Spero possa ricapitare, perchè per me è stato molto piacevole. Sia perchè trovo che il suo modo di scrivere e il suo immaginario siano in linea con il mio gusto personale e funzionali ad essere interpretati, sia perchè ho trovato Gaetano molto disponibile e propenso a rispettare lo spazio di azione di un'eventuale rivisitazione a fumetti, lasciandomi ampi spazi e possibilità infinite.
In linea di massimea non è facile per uno scrittore accettare, soprattutto se i testi non nascono già pensati per il fumetto, l'inevitabile snaturazione del racconto che avviene in esso se lo si filtra e risceneggia a fumetti.
G.V. : Mi piacerebbe molto continuare questa esperienza (mi hai sentito Eugenia?)


Vincitori sezione ONIRICA
Centro Studi Strane Poltiglie
testi: Artur Scantini
disegni: Lucho Villani
blognuvole.splinder.com/post/19745521/Centro+Studi+Strane+Poltiglie


Ciao e benvenuti su Lospaziobianco.it. Presentatevi brevemente ai nostri lettori.
Lucho Villani (L.V.): Non fumatore, automunito, incensurato, barba, baffi, bella presenza, orecchio parziale ben allenato, amo Django, Reinhardt, John Bauer e gli alieni con il cervellone. Aggiungo il mio blog luchoboogiegraphic.blogspot.com e il mio sito www.bombilozombi.com
Artur Scantini (A. S.): Ciao , sono Artur Scantini , pigrissimo tenutario del blog omonimo , vivo e lavoro ad Empoli.

Come siete entrati in contatto con il progetto Blog&Nuvole e cosa vi ha spinto a partecipare?
L.V.: "Contatto" presentato e garantito da Stefano Misesti a Lucca 2008, Cristina e Lucia molto simpatiche, gentili, educate, colte, non pretenziose e pazienti, le ultime tre qualità spesso assenti da qualunque ambiente artistico, viva Misesti nazionale!
A. S. : Ho letto del progetto su qualche altro blog che leggo, mi ha interessato la possibilità che una mia "cavolata" potesse essere illustrata, ed ero curiosissimo di vedere come. Se vedete le mie pagine sono tutte minimali ed in rigoroso bianco e nero, principalmente per la già citata pigrizia, epoi, francamente, non sarei in grado di mettere per bene le figure.

Come si è formata la vostra coppia e come vi siete organizzati per la realizzazione della vostra opera?
L.V.: Facevamo gli scippi insieme (lui sa guidare la vespa) poi un giorno ho preso la borsa sbagliata, era la sua e dentro c'era il malefico taccuino con la storia, io disegnucchiavo, il resto come si suol dire è storia. A parte scherzi, ho letto le storie e ho scelto la sua, ho fatto i disegni che sono stati pubblicati e lui è venuto a conoscenza della mia esistenza.
A. S.: La coppia si è formata casualmente, credo. Prima sono state scelte le storie, poi la scelta l'hanno fatta i disegnatori. E mi piace pensare che sia stato il bravissimo Villani a sceglier la mia già citata cavolata, forse proprio per la sua vaghezza, della storia dico. Quindi non c'è stato un lavoro di organizzazione, peccato perché magari sarebbe stato interessante.

Quali sono gli elementi del racconto che ti hanno maggiormente ispirato nella realizzazione delle illustrazioni?
L.V. : Il fatto che parlasse di niente e di tutto (carta bianca disponibile). Il fatto che parlasse di tutto e di niente (carta bianca esaurita).

A cosa ti sei ispirato per la scrittura del racconto?
A. S.: Ripeto, non è una vero racconto. Credo di avere scritto la cosa al termine di una giornata di lavoro molto faticosa, sarà stato di sicuro un giovedì perché il giovedì lavoro dodici ore piene, dopo avere parlato, dato risposte, ricevuto telefonate, fatto corsette per andare nell'altra stanza e in sala di attesa, ricevuto persone eccetera per tutto il giorno. Ho pensato come sarebbe bello lavorare in quei centri studi dove non va mai nessuno e dove c'è un gran silenzio. A volte il lavoro che faccio è molto pesante. Avere vinto questo premio mi ha molto gratificato , non tanto dal punto di vista economico in se, ma per il fatto che è la prima volta che guadagno qualcosa, se si eccettua quando lavoravo da ragazzo per la fiera del levante, diciamo "extralavoro". E come se mi aprisse una possibilità, cioè una potenzialità.

Escludendo la vostra opera, quale altra storia del concorso vi ha colpito?
L.V. : Rizoma disegnato da Marco Cazzaro, la mia stessa Centro studi strane poltiglie disegnata però da Stefano Guerriero, Il ragionier Ghiringhelli disegnato da Ruggero Asnago.
A. S.: Diverse storie mi hanno colpito per il disegno e per le storie, o meglio per la commistione. Ne ricordo due che non sono fra i vincitori. Un lavoro senza 24 ore di Galetta-Tenderini, e L'oceania dietro casa di Tanca e Forzaelettromotrice. Poi Rizoma di Maiko e Cazzato.
Non sono un esperto di fumetti, anche se ho sempre letto con piacere Tex, poi Corto Maltese, sono stato un lettore di Linus, eccetera. La partecipazione mi ha dato modo di venire in contatto con un mondo "in attività".

Dopo questa esperienza pensate di collaborare in futuro?
L.V.: Bè lui fa la birra e io dovrei fargli un'etichetta (appena riesco a rivedere il tavolo da disegno ovvio). Onoriamo Bacco prima di Apollo.
A. S.: Allora rivelerò in anteprima che è gia nato un progetto di collaborazione che prevede la realizzazione da parte di Villani dell'etichetta di una mia prossima birra artigianale, altro mio campo, domestico, di attività, in edizione limitata. Se tutto procede sarà bevibile, ma soprattutto ammirabile a settembre. Sono contento di avere conosciuto Villani la sera della premiazione, oltre ad altri che avevo solo letto. E' bravo , attivo, vivo. E poi è anche un musicista!
Se me lo chiede, oltre alla birra, sarei ben felice di proseguire la collaborazione. Io di cavolate ne ho scritte molte altre. Lui è davvero bravo. Anzi concludo dicendo quello che ha detto subito mia figlia. "Babbo, diciamo la verità, il premio lo hai vinto grazie ai disegni". Ha ragione.


Vincitori sezione STORIE SCALENE
Sed tantum dic verbo
testi: Cubber
disegni: Hannes Pasqualini
blognuvole.splinder.com/post/19735864/Sed+Tantum+dic+verbo


Ciao e benvenuti su Lospaziobianco.it. Presentatevi brevemente ai nostri lettori.
Hannes Pasqualini (H.P.): Al contrario di quanto si potrebbe desumere dal mio cognome, sono di Bolzano (nativo e residente) dove tra l'altro lavoro come graphic designer in un'agenzia (www.helios.bz). Nonostante questa mia professione primaria assorba molte delle mie energie, continuo ad insistere con il fumetto. Non mi è ben chiaro a quale pro, se non quello di assecondare la mia necessità di farmi del male, ma sono testardo e vado avanti. Qualcuno forse mi conosce per la mia attività nel ormai defunto progetto Monipodio (di cui sono co-fondatore), altri forse per le Comic Battle o per la Self Area (che sono sempre progetti di Monipodio). La maggior parte non mi conoscerà affatto, ma non sentitevi in colpa, succede anche a me a volte.
Cubber (C.): Chiamatemi "cubber". Ho aperto il blog di narrazioni brevi "jelek jelek" due anni fa.

Come siete entrati in contatto con il progetto“Blog&Nuvole” e cosa vi ha spinto a partecipare?
H.P. : Mi era arrivata una mail da Cristina Vannini Parenti (una delle organizzatrici) che mi invitava a guardare il sito ed eventualmente a partecipare. Ho trovato la cosa subito molto interessante, perché non assomigliava ai soliti concorsi a fumetti che si vedono in giro. Blog&Nuvole ha tentato un approccio laterale al fumetto, e punta molto alla sperimentazione, agli aspetti trans-mediatici. Insomma... era il mio concorso, ho capito subito che dovevo partecipare!
Inoltre c'è anche da dire che Blog&Nuvole si presentava già con delle storie fuori concorso di autori che stimo molto e conosco personalmente da diversi anni (come Stefano Misesti e Gianluca Costantini), il che conferiva alla cosa una certa credibilità.
C.: Ho saputo del concorso tramite i miei link. le categorie delle storie mi erano molto congeniali e il premio mi ha allettato, perciò sono stato spinto da superbia e avidità. Se parteciperò ad altri concorsi però voglio provare con un cocktail più arduo: pensavo per esempio a ira e accidia.

Come si è formata la vostra coppia e come vi siete organizzati per la realizzazione della vostra opera?
H.P.: Assolutamente per caso. Cristina aveva accennato al fatto che Cubber (che già mi seguiva sul mio blog) aveva espresso delle preferenze in mio favore. Io mi sono poi letto la sua storia e anche li è stato lampante che era fatta per me! C'era un po' tutto quello che mi piace in un racconto: l'assurdo, la mitologia, il crimine, e un'atmosfera un po' horror e un po' surreale. Pane per i miei denti insomma.
Ho poi sentito spesso Cubber durante la realizzazione della fusione, c'è stata un'intensa fase di brainstorming e di affinamento delle idee. Quella che ne è risultata è una fusione nel vero senso della parola, tanto che farei fatica ora a dire quale elemento del fumetto è uscito dalla mia mente e quale dalla sua.
C. : Per regolamento, era l'artista a scegliere la storia da illustrare. A concorso finito Hannes mi ha detto che da subito non ha avuto dubbi: voleva illustrarne un'altra, che però era già stata prenotata da altri. Alla fine ha scelto la mia per disperazione. Come vanno queste cose. La sua disperazione è andata subito d'accordo con le mie vanità e avidità, e il resto è venuto da sé. la realizzazione è andata così: Hannes si è messo in contatto con me, io gli ho chiesto se potevo dirgli come mi ero immaginato le illustrazioni, lui ha detto dimmi pure, io gli ho mandato istruzioni estremamente dettagliate e prolisse, e lui molto saggiamente ha fatto tutto di testa sua.

Quali sono gli elementi del racconto che ti hanno maggiormente ispirato nella realizzazione delle illustrazioni?
H.P.: Prima di tutto c'è da dire che ero partito con un'idea ben precisa di quello che volevo fare, a prescindere dalla storia. Volevo evitare le soluzioni narrative troppo ovvie, cercavo una soluzione che andasse oltre la semplice serie di illustrazioni affiancate al testo.
C'è anche da dire che il testo di Cubber era assolutamente perfetto così com'era, non necessitava di nessuna immagine, anzi, il rischio era di banalizzarlo e di diventare ridondanti. Questo ha reso il lavoro abbastanza complesso. Da qui la mia scelta di raccontare nel fumetto qualcosa che nella storia originale non c'era, in questo caso attraverso un punto di vista temporalmente sfasato, raccontando gli eventi attraverso le tracce che questi hanno lasciato. Gli elementi più forti nel racconto per me erano la figura della sfinge, che ho deciso di non mostrare mai, se non alla fine, e il presepe, che per certi versi è il vero protagonista di Sed Tantum Dic Verbo. Tra l'altro l'ambientazione si prestava molto ad una trasposizione in stile "fumetto parassita" (come la chiamo io) una tecnica narrativa e rappresentativa che ho sviluppato con la graphic novel Dog Show (che è stata la mia tesi di laurea e tutt'ora si trova in lavorazione) e che consiste nel raccontare una storia attraverso una specie di collage di materiale mediatico molto eterogeneo.

A cosa ti sei ispirato per la scrittura del racconto?
C.: Il racconto fa parte di una serie di schegge sul tema della sfinge. Mi piacciono gli animali fantastici. Il presepe invece mi piace perché mescola calore e spettralità. quella della natività è una storia semplicissima e bellissima, che mi suscita emozioni molto contrastanti; nel caso di "sed tantum dic verbo", inquietudine e crudeltà: un dio bambino appare come qualcosa di facile da uccidere. In questo il mio pezzo assomiglia a un racconto brevissimo di Dürrenmatt. credo si intitoli "Gesù bambino". L'ho letto da adolescente. Le cose dell'adolescenza restano nella memoria come un'ustione, più che come un segno. L'adolescenza è un'ustione. Questo non c'entra nulla. Scusate.

Escludendo la vostra opera, quale altra storia del concorso vi ha colpito?
H.P.: Tra quelle in concorso, mi avevano colpito molto alcune storie come La missione del ragionier Ghiringhelli e Centro studi strane poltiglie. Alcune storie poi mi sono piaciute più come disegno, quella di Squaz, quella di Lucho Villani e ovviamente quella di Armin Barducci (ma qui sono di parte lo ammetto). Devo dire che sono rimasto molto sorpreso dall'altissimo livello di alcuni disegnatori in concorso (e che non conoscevo prima), tuttavia sono rimasto a volte un po' deluso dalle fusioni stesse, perché pochi hanno realmente osato.
C.: Mi sono piaciute moltissimo Muito Romantico. Ventesimo frammento di Gaetano Vergara e Eugenia Monti, e Il gatto di Luca Tassinari e Squaz. Partecipavano nella stessa categoria e ha vinto Muito Romantico, però anche Il gatto è stato pubblicato. Un'altra storia che mi ha colpito è Cornice di Fuoridaidenti e Alessandra De.

Dopo questa esperienza pensate di collaborare in futuro?
H.P.: Oh si! Abbiamo già tutta una serie di progetti in cantiere, e un piccolo progetto già attivo, ovvero una serie di racconti di 100 parole che illustro e pubblico periodicamente sul mio blog: http://weblog.papernoise.net/category/100words/
C. :Stiamo già collaborando. Sul suo nuovo sito http://weblog.papernoise.net/?lang=it Hannes ha dato il via ad un progetto che coinvolge diversi scrittori, tra i quali ci sono anch'io. Si tratta di mandare a Hannes una storiella di un centinaio di parole, cui lui abbinerà una sua illustrazione. Le prime sono già uscite. Abbiamo anche un altro progetto, più ambizioso, e perciò segreto.



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Marta Cerizzi 
Questo articolo è ideologicamente libero. L'autore garantisce il permesso per la distribuzione e la riproduzione del contenuto per soggetti privati, alla condizione che l'articolo sia riprodotto in maniera integra ed integrale, e che la fonte e l'autore siano esplicitamente e correttamente riportati, compreso questo messaggio.
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