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Guanto di sfida: Julia e gli accidenti esemplari

Ascolto Melody Gardot (Your heart is as black as night) mentre leggo l’ultimo numero della serie mensile di Julia, Guanto di sfida. Abbiamo recentemente parlato dell’inefficacia dei racconti giovanili dedicati alla criminologa presenti annualmente nell’Almanacco del Giallo. Guanto di sfida: Julia e gli accidenti esemplari - julia0165Il confronto con questo numero non lascia dubbi: tanto sono fuori misura e impersonali le storie sul passato di Julia, tanto sono centrate ed emozionanti quelle, per così dire, contemporanee; proprio come la canzone di cui sopra.

Il duo e costruisce una storia ricca e dinamica, e al contempo semplice e introspettiva. Nel gioco dei contrari, Julia esce sempre vincente, nel nome della complementarietà degli approcci.

Osservare la pubblicazione da un punto di vista banalmente di genere, o seriale, secondo un’ottica più intrinsecamente fumettistica, non aiuta a comprendere appieno il lavoro degli sceneggiatori. Julia è diventata, nel corso dei suoi oltre centocinquanta mesi di pubblicazione, una sovrastruttura, un pre-testo narrativo talmente solido e chiaro da poter essere lasciato spesso sullo sfondo, suggerendo più che mostrando, lavorando sull’implicito più che sull’esplicito. Un trattamento, insomma, decisamente iconico, rappresentativo e, in questo senso, geneticamente fumettistico, qualcosa che è impossibile realizzare con qualunque altra forma di comunicazione. Le didascalie narrative, lo stile del disegno (così omogeneo, consapevole), le rappresentazioni visive dei luoghi (per esempio, l’appartamento di Julia durante gli incubi che con ricorrenza angosciano la criminologa è, Guanto di sfida: Julia e gli accidenti esemplari - j1a tutti gli effetti, un luogo narrativo a tutto tondo) sono le colonne portanti su cui si sviluppano mese dopo mese le avventure della protagonista e dei suoi tanti comprimari e comparse. Uso improprio del termine quest’ultimo, perché, come da tempo ci ha abituati Berardi, non esistono comprimari in senso stretto. Piuttosto, Julia e i suoi amici sembrano essere spalle di vicende umane ben più importanti.

Gli accidenti esistenziali, spesso esemplari, sono il cuore pulsante di Julia. Quegli uomini e donne vittime della vita quotidiana sono il vero testo che richiama l’attenzione e la sensibilità del lettore.

Eppure, Berardi e collaboratori sono ben lontani da uno schematico minimalismo, che troppo si allontanerebbe dal pre-testo di genere e avventuroso di precisa matrice bonelliana: il quotidiano si inserisce in un meccanismo narrativo preciso e senza inciampi, in un circolo virtuoso per cui il genere si rinforza attraverso le storie di vita accidentale che ospita, e viceversa.

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Nel caso specifico, una ragazza clandestina pronta a ogni espediente pur di tirare a campare si incontra con un uomo qualunque, ma pieno di sorprendenti risorse fisiche e morali, e da vittime di un banale schema delinquenziale si riscattano fino a diventare eroi per un giorno. La parola chiave, in questa storia per una volta a lieto fine, è proprio “riscatto”. Guanto di sfida: Julia e gli accidenti esemplari - julia0165_gCome dice Giancarlo Berardi nella risposta a una lettera in apertura, il dolore può tirare fuori il meglio di ognuno di noi.

In questo umanesimo esistenziale è possibile trovare il collegamento con il capolavoro Ken Parker, che agli occhi di molti appassionati appare lontano chilometri da questa strana eroina magrolina e cerebrale.

Nell’unitarietà e compattezza del lavoro spiccano in positivo i disegni di , che cura nei dettagli ogni vignetta, offrendo dinamismo e precisione alla vicenda, in perfetto equilibrio, come si diceva, tra accidente ed esemplarità. Riscatta con questa prova, Spadoni, il lavoro di neo-copertinista, nel quale mostra ancora non poche incertezze, soprattutto nell’impatto visivo e nella capacità di colpire l’immaginazione dei potenziali lettori, l’occhio dei quali rischia di rimanere disperso tra le molte colorate distrazioni delle edicole odierne.

Abbiamo parlato di:
Julia #165 – Guanto di sfida
Giancarlo Berardi, Lorenzo Calza, Cristiano Spadoni
, giugno 2012
pagine, brossurato, bianco e nero – 3,40€
ISBN: 977112717700520165

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