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1 giugno 2009
Sommario: Dylan Dog #273; Playlove: Dove le strade non hanno nome; Hobby Comics #1 1/2; Sangue di Tenebra; Il massacro del Circeo; Ci Mancava Solo Questo vol. 1.

Copertina di Dylan Dog #273Dylan Dog #273 – Seppelliti vivi!
di Giancarlo Marzano e Giovanni Feghieri
Sergio Monelli Editore, giu. 2009 - 96 pagg. b/n bros. – 2,70€

La lettura di Dylan Dog era stata negli ultimi mesi poco interessante. Le storie non riuscivano mai davvero ad appassionare e sembravano puri riempitivi. Stavolta la storia scritta da Giancarlo Marzano, pur non avendo un soggeto che brilla per originalità, riesce a cogliere perfettamente nel segno, mostrandosi quasi come un trattato sociologico su come l'uomo, messo in condizioni traumatiche e senza una via di fuga da una brutta situazione, possa dimostrarsi un essere brutale ed egoista. Il giovane sceneggiatore imbastisce una storia che ha in alcune trovate la sua parte migliore, con un sottofondo grottesco ed assurdo che dovrebbe piacere molto agli aficionados di Dylan Dog. Alcuni comprimari sono anche molto ben tratteggiati, nel loro essere stereotipizzati e quasi stilizzati, come ad esempio il padre di famiglia severo o il capotreno attaccato al regolamento. Disegni di Freghieri molto funzionali alla storia, con un Dylan tratteggiato davvero bene, mentre la copertina di Stano fallisce nell'intento di sintonizzarsi con il contenuto dell'albo, non riuscendo a rappresentare efficacemente i personaggi protagonisti dello stesso. (Salvatore Cervasio)

Playlove: Dove le strade non hanno nome
di Miguel Angel Martin
Purple Press, 2008 – 224 pagg. b/n bros. – 16,00€

Una storia di amori illusori, inseguiti per riempire una vita che appare vuota e senza stimoli. Quando Martin si insinua con la sua poetica gelida e anodina nelle piaghe della società odierna, riesce con semplicità a svelare le nostre più insite fragilità. Con il suo caratteristico tratto freddo, piatto ma incisivo e pulito, Martin porta il lettore verso un finale che appare sì scontato, ma che non rappresenta un mistero da scoprire durante il prosieguo della lettura, ma il cui effetto di prevedibilità si trasforma ben presto in un senso di ineluttabilità disarmante. La varia umanità che popola queste pagine è ambigua, sottilmente crudele, smaccatamente egoista e al contempo debole e bisognosa d'aiuto, ma incapace di offrirne. La società dell'effimero, della sfiducia verso il futuro, della mancanza di prospettive, è racchiusa in un racconto di bugie e false speranze. Ennesima prova d'autore di un fumettista fondamentale nel panorama internazionale. (Ettore Gabrielli)

Hobby Comics #1 1/2
di Super Amici
GRRRzetic, mar. 2009 - 34 pagg. b/n spil. – 2,00€

In occasione del festival di BilBOLbul e della loro partecipazione con mostre ed incontri, i Super Amici fanno uscire un numero speciale della loro rivista-miniserie Hobby Comics. Speciale per varie ragioni. È infatti un “mezzo numero” che durante la manifestazione bolognese è stato offerto in omaggio a chiunque incontrasse gli autori, ma che sarà in seguito comunque regolarmente distribuito. Tutte le ministorie del volumetto vedono il collettivo impegnato ad omaggiare nel loro stile irriverente lo storico personaggio del Corriere dei Piccoli, Bilbolbul. Ogni autore lo rivisita completamente disegnandolo nel proprio stile ed inserendolo in una storia a bivi che lo vede incontrare molti altri vecchi personaggi del fumetto, tutti ricoverati in una casa di riposo (!). Lo spirito dissacratorio è quindi quello tipico dei Super Amici e quando si tratta di comicità e parodie a distinguersi sono, come sempre, Tuono Pettinato per il mix di situazioni esilaranti, un tratto originale e citazioni anche colte, e il Dr Pira per le sue battute assurde. (Valerio Stivè)

Copertina di Sangue di TenebraSangue di Tenebra
di Andrea Cavaletto e AA VV
Cagliostro Press, 2009 - 84 pagg. b/n bros. - 8,90€

Questo volumetto è interessante per almeno due motivi. Il primo è presentare una nuova antologia horror, formato poco diffuso in Italia rispetto ad altri mercati. Il secondo è la possibilità di vedere l'evoluzione di un nuovo autore come Cavaletto, qui in veste esclusivamente di sceneggiatore, in cui dimostra grande crescita, con testi equilibrati e senza sbavature. I temi trattati sono classici (zombi, antiche maledizioni, ecc.) perciò non è tanto l'originalità che si può richiedere, ma una trattazione che non scada nei luoghi comuni. E il risultato è sostanzialmente positivo: pur con alcune incertezze e ingenuità ancora presenti (in particolare in "Lo spirito nella bottiglia") le brevi storie esprimono efficacemente la loro "morale". Meno positivo è il giudizio sui disegni: a parte l'ottimo Luca Maresca in "I rifiuti di via Sudario", la parte grafica è ancora acerba, poco riuscita. Matteo Pirocco (realizzatore di due storie) mostra notevoli possibilità di miglioramento e buon gusto per i chiaroscuri, ma deve perfezionare il tratto, ancora piuttosto indeciso. Gianrico Reale inchiostra bene ma è ancora incerto nella raffigurazione delle espressioni e nei movimenti dei personaggi. Il più esperto Alberto Bonis non sempre è felicissimo nel delineare visi e anatomie. (Paolo Garrone)

Il massacro del Circeo
di Leonardo Valenti e Fabiano Ambu
Beccogiallo, gen. 2009 – 160 pagg. b/n bros. – 15,00€

È buio, l'aria è diventata irrespirabile, sono ore che sono rinchiusa qui dentro ma... a me sembra una vita... Vorrei che fosse tutto un brutto sogno, uno di quelli in cui vorresti urlare per svegliarti e tornare alla tua normale esistenza, ma fino ad ora, per un motivo o per l'altro, non ho potuto farlo… non ho neanche la forza per pensare… Ma… Cosa sono questi rumori? Dio, sì.. delle voci, voci comuni, forse sono salva…” È questa la sensazione e le emozioni provate da Donatella, la ragazza miracolosamente scampata al Massacro del Circeo e divenuta ora la protagonista di questo fumetto claustrofobico ispirato all'omonima vicenda. Realizzata da Leonardo Valenti e Fabiano Ambu, questa graphic novel ti cattura dalla prima all'ultima pagina, un po' perchè tratta una vicenda realmente accaduta e un po' per merito del perfetto assemblaggio fra testi e disegni. Tagli di inquadrature, soggettive della protagonista e dialoghi a volte angoscianti, misti a questo stile di disegno realistico ma con un accenno di grottesco e colorato in toni di grigio, fanno di questo volume targato Beccogiallo un piccolo gioiello che una volta letto lascia l'amaro in bocca. Uscito agli inizi del 2009, anno finora caratterizzato da svariati fatti di cronaca di simile entità, susciterà molto interesse, soprattutto fra le persone che odiano stare con le mani in mano quando da qualche parte succede l'irreparabile. (Alessandro Marzi)

Ci Mancava Solo Questo vol. 1
di Adam
Planeta DeAgostini, 2009 - 88 pagg. col cart. – 10,95€

L'umorismo ad una vignetta non è molto amato in Italia, né dai lettori né dai fumettisti, e viene spesso associato ad un modo di fare illustrazione di scarsa qualità, quasi solo da Settimana Enigmistica. Nei paesi di cultura anglosassone è invece uno stile molto apprezzato e praticato anche da interessanti fumettisti alternativi (come Jeffrey Brown o Ivan Brunetti) e non solo da artisti retrò. Il libretto dell'autore tedesco Adam, si presenta esteticamente quasi come un libro da bambini. In realtà non lo è e le vignette raccolte sono piuttosto esempi di irriverente umorismo anglosassone. Adam diverte il lettore con situazioni grottesche, che hanno per protagonisti per lo più animali presi in giro dall'autore per le loro sfortune o semplici ingiustizie imposte dalla natura. Non tutte le vignette sono riuscitissime, ma nel complesso risultano una lettura divertente ed originale. Il volume è piacevole, e graficamente ben realizzato, anche se non si può non lamentare l'assenza di qualche nota su un autore da noi ancora poco o per niente conosciuto. (Valerio Stivè)



invia articolo  invia per e-mailstampa articolo stampa2009-05-31 23:18:51 
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