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2 febbraio 2009
Sommario: Rat-Man Collection #70; La guerra di Alan vol. 1; Papa Nazingher; Io non sono Lily; Mediterranea #1; Toilet.

Rat-Man Collection #70 – Ratto
di Leo Ortolani
Panini Comics, gen. 2009 – 74 pagg. b/n bros. – 2,50€

Ratto è Rambo, o la sua parodia. E questo è il pretesto. Oggi si parla di guerra in modo che di guerra sembrano fatte le cose: i muri delle città, i soldati nelle nostre strade, le scatole catodiche, le antenne satellitari, la benzina che consumiamo. Ortolani lo sa e ci racconta cosa rende la guerra quello che è: la perversione principe dell'essere umano. I paradossi, le finzioni e le aberrazioni che la caratterizzano. Poiché le ideologie guidano le guerre e le ideologie sono fatte di simboli, non c'è strumento migliore del fumetto per irriverire quegli stessi simboli. Ratto intento a fare un massacro con in braccio un crocifisso, mentre alcuni soldati che lo vedono gridano "… e ha Gesù con sé!" è l'esemplificazione del tono di tutta la storia, che maschera dietro a un'ironia dissacrante e riuscita il cinismo e le assurdità di questi nostri anni, ancora piegati dai simboli e dalle mistificazioni. Perché la guerra è prima di tutto menzogna. E Ortolani ce lo ricorda nel modo più feroce e divertente che mi sia capitato di leggere in anni. (Guglielmo Nigro)

La guerra di Alan vol. 1
di Emmanuel Guibert
Coconino Press, 2008 – 88 pagg. b/n bros. – 13,00€

Dopo esser stato annunciato a più riprese negli ultimi anni, è finalmente arrivato nelle librerie italiane il primo volume de "La guerra di Alan", forse il fumetto più conosciuto di Emmanuel Guibert, l'autore de "Il fotografo". Questo lavoro prende vita dalle lunghe conversazioni che l'autore stesso ha intrattenuto con un suo anziano amico, Alan Cope, un soldato americano che dopo il secondo conflitto mondiale si stabilì definitivamente in Francia. Nel modo più diretto possibile Guibert traduce in ballons queste chiacchierate sull'esperienza bellica dell'amico per mezzo di una scrittura molto evocativa. Proprio per il tipo di narrazione – a tutti gli effetti è un libro di memorie per interposta persona – per l'autore francese sembra essere quasi una scelta obbligata aver utilizzato prevalentemente didascalie, sino a farne il suo dato stilistico rilevante, adottato in seguito anche nel citato "Il Fotografo". Lo stesso disegno tradisce delle similitudini con quest'altra sua opera, se non altro per le silouette dei personaggi e l'uso molto intelligente del materiale fotografico. Un disegno che qui risulta ancora più scarno, pulito, molto spesso addirittura essenziale nel sottrarre dalle vignette gli sfondi su cui si muove l'azione, sostituiti da campiture bianche su cui tutto risalta. Un fumetto di grande spessore e di incredibile semplicità. (Alberto Casiraghi)

Papa Nazingher
di Alessio Spataro
Purple Press, 2008 – 128 pagg. b/n bros. – 9,90€

Alessio Spataro è un autore emergente, capace di una cifra poetica decisamente efficace (come dimostrato in "Non più estate", pubblicato dal Centro Fumetto A. Pazienza), ma che principalmente si dedica alla satira, satira feroce e diretta, assolutamente non politicaly correct come si confà al genere; in questo solco si inserisce questa raccolta di vignette, incentrata sull'attuale papato di Benedetto XVI. La riproposta unitaria di tutte le vignette toglie però molto all'efficacia delle stesse lette singolarmente, che finiscono per apparire mano a mano scontate fino al gratuito, operazione tutt'altro che pensabile per uno dei papati più facilmente criticabili della storia recente (anzi, anche per questo più grave ai fini del risultato finale). Insomma, sembra che sparando sulla Croce Rossa (è innegabile che sia facile fare satira su certi personaggi) si è forse sbagliato un poco la mira. (Ettore Gabrielli)

Io non sono Lily
di Derek Kirk Kim e Jesse Hamm
Magic Press, gen. 2009 – 152 pagg. b/n. bros. – 10,00€

Grace Kwon compie diciotto anni, frequenta l'ultimo semestre del liceo di Westwood e s'interroga sul domani. Lo strano incontro con tre sue incarnazioni provenienti dal passato e dal futuro, la condurrà a riappacificarsi con la morte della sorella Lily e a meditare sulle importanti scelte di vita che l'attendono. Derek Kirk Kim, vincitore del grande slam fumettistico (Eisner, Harvey ed Ignatz Award) con l'inedito "Same difference and other stories", strizza l'occhio al "Canto di Natale" di Dickens e infonde romanticismo al racconto realizzando una sorta di commedia brillante. Pubblicata per l'etichetta Minx della Dc Comics, dedicata alle lettrici adolescenti. Graphic novel illustrata con influenze manga da Jess Hamm, qui alla sua prima e non indimenticabile prova mainstream, convince per trama e dialoghi che vanno purtroppo a collocarsi fuori tempo massimo per l'audience adulta. Consigliato alle teenagers di tutte le età. (Ferdinando Maresca)

Mediterranea #1
di Giuliano Monni, Alessandro Penni, Gianluca Maconi
GG Studio, nov. 2008 – 48 pagg. col. bros. – 4,90€

Un mondo sospeso tra fantasy e fantascienza, il mare come sfondo, e due protagoniste bellissime, formose e poco vestite. Questi gli ingredienti principali che lasciano maggiormente il segno in una trama che introduce un grave pericolo e un destino inaspettato per una delle due, e che termina con l'imbarco per un viaggio che si intuisce anche iniziatico. Gli ingredienti non paiono originalissimi, ma narrati in maniera intrigrante anche se la sceneggiatura non è sempre impeccabile; ottimi i disegni di Maconi, con uno stile ancora più morbido e "ammiccante". E proprio questo è l'aspetto che alla lunga lascia decisamente infastiditi, la presenza tanto esplicita di riferimenti sessuali e forme femminili, senza nessuna motivazione legata alla trama; non è la prima volta che succede nei fumetti del GG Studio, che tra l'altro per la qualità dei disegni e la varietà delle tematiche non avrebbero bisogno di nessun trucchetto del genere. (Ettore Gabrielli)

Toilet
del gruppo Katlang! 2.0
Autoproduzione, 2008 – 40 pagg. b/n spil. – 4,00€

"Dove meno te l'aspetti può celarsi una poesia" è il bel sottotitolo di questa piccola antologia autoprodotta dedicato al bagno, e tra le cui pagine si trovano effettivamente, oltre alla goliardia che ci si potrebbe aspettare, piccole storie dolci e tenere. Come la prima, di Giulio Bonatti, o la storia di Francesco Tassi. Il bagno come luogo di "fuga", di pausa dal tran-tran, come uno spazio e un tempo personale, come anche nella storia di Dario Grillotti. Ma anche come luogo per fantasticare, come nella psichedelica storia di Cosimo Torsoli o in quella di Sara Morabito. O come spunto per ridere, magari grossolanamente, come per Enrico Bertelli, Giacomo Falorni e Alessandra Mastroleo. A "completare" l'albo il falso quotidiano di Leonardo Paolieri e l'illustrazione simil-giapponese delle BKiss. Gli autori sono giovani, alcuni molto dotati altri solamente volenterosi, ma nel gruppo sanno farsi valere e spronarsi a vicenda. Non giudicate questo albetto dal "tema". Per ordinarle: katlang.blogspot.com. (Ettore Gabrielli)



invia articolo  invia per e-mailstampa articolo stampa2009-02-01 19:29:47 
a cura della redazione 
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