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“Morti di sonno” di Davide Reviati: all’ombra dei ricordi

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"Morti di sonno" di Davide Reviati: all'ombra dei ricordi - mortidisonnocoverAnche per chi già conosceva le opere di , la lettura di “Morti di sonno” ha rappresentato una felice sorpresa.
Dai tempi del suo Drug Lion sono passati diversi anni, ma anche rispetto al più recente “Tienanmen” (Becco Giallo) il salto di qualità per stile e personalità di questo autore è impressionante, superiore alle aspettative comunque alte per un talento che da anni si muove quasi sottotraccia nel campo del fumetto e dell’illustrazione.
La cifra stilistica delle sue prime storie brevi, ironica, disincantata e malinconica, è maturata fino ad acquisire una solidità nuova; dai primi racconti con protagonista Drug Lion, alter-ego dello stesso Reviati, ancora legati a una ricerca d’identità artistica, è arrivato ad acquisire un respiro più ampio nella narrazione, riuscendo a mantenere una voce personale ma allo stesso tempo a renderla universale, capace di rivolgersi a tutti.

La storia di “Morti di sonno” è ambientata sullo sfondo del Villaggio Anic di Ravenna, quartiere popolare nato attorno al maxi-stabilimento petrolchimico Eni, voluto da Enrico Mattei; composta da capitoli di poche pagine ognuno, inframmezzati da illustrazioni altrettanto significative e necessarie, si sviluppa secondo l’andamento tipico dei ricordi, in una sequenza apparentemente disordinata che nel corso della lettura completa il quadro d’insieme, come tessere di un puzzle.

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Protagonisti del racconto sono i ragazzini del villaggio: Rino detto “Koper”, il narratore, Lario, lo spaccone, Ettore, che dalla perdita del padre non è più lui. Mentre il mondo degli adulti non sembra offrire altra via che quella che porta al petrolchimico – lavoro designato per tutti al termine della scuola – e alla vita in un “villaggio perfetto” che in realtà è solo un’illusione, "Morti di sonno" di Davide Reviati: all'ombra dei ricordi - morti-di-sonno5questi ragazzini seguono la propria voglia di fuga e di ribellione correndo dietro a un pallone, sognando un gol o maledicendosi l’un l’altro per un dribbling di troppo.
Le partite a pallone sono da subito uno degli elementi caratteristici della storia, perché Reviati riesce a disegnare in poche pagine alcune delle più belle rappresentazioni a fumetti del gioco del calcio: il senso di movimento, la plasticità della corsa, la capacità di rappresentare l’essenza stessa dell’agonismo, sono un mirabile esempio delle potenzialità del fumetto.

Ma sullo sfondo della spensieratezza e dell’incoscienza di questi ragazzini, emergono in maniera furtiva gli evidenti indizi delle tragedie e delle perdite che segneranno le loro vite, schiacciate dall’ingombrante presenza dello stabilimento Eni. Quando Rino ed Ettore si rincontrano, ormai adulti, di quel tempo perduto è rimasta solo la malinconia per una giovinezza che gli anni hanno consumato, assieme agli amici, alla vitalita’, al futuro e all’innocenza.

Qui era tutto speciale.
O forse era solo il nostro sguardo.
Chissà se erano giorni felici, quelli.

"Morti di sonno" di Davide Reviati: all'ombra dei ricordi - morti-di-sonno3-e1405088479556Lo stile di Reviati ha una sua personalità, evidente nel tono, malinconico, profondo ma semplice e immediato, nel ritmo, lento nel ripercorrere i ricordi del narratore, per poi accelerare durante le scene di gioco e nelle corse dei protagonisti, e nel segno, plastico, morbido, esercizio di equilibrio tra realismo e sintesi grafica.

Morti di sonno non è un libro facile da descrivere, anche se apparentemente lo può sembrare. Dopo una prima lettura credevo di averne già colto lo spirito, di ricordarne i punti focali. Rileggendolo una seconda volta, prima di stendere questa recensione, mi sono reso conto di quanto avessi sbagliato.
Sono emersi infatti particolari che avevo dimenticato e le partite a pallone, pur nella loro meravigliosa resa grafica e strutturale, non mi sembravano più così centrali e occupavano meno pagine di quanto ricordassi, mentre mi si è svelato con maggiore nitidezza il quadro generale, in tutta la sua amarezza e forza.

Sono certo che una terza lettura rivelerebbe ancora altri aspetti, altre sfaccettature di questa storia, intensa ed emozionante: una caratteristica, questa, degna delle grandi opere.

Vorrei dirti la verità.
Ma la verità non sono i fatti.
Non sono neanche le storie.
La verità è qualcos’altro e io non la so recitare.

Riferimenti:
: www.coconinopress.com

Abbiamo parlato di:
Morti di sonno

Coconino press, 2014 (seconda edizione)
352 pagine, brossurato, bianco e nero – 18,50€
ISBN: 9788876182600

 

 

1 Commento

1 Commento

  1. andrea

    22 dicembre 2013 a 17:12

    Arrivo tardi a queso articolo ben scritto perchè in tremendo ritardo sono arrivato alla conoscenza e lettura di Morti di Sonno, un libro che secondo me è un capolavoro del fumetto e della letteratura in generale, un vero gioiello. Complimenti all’autore dell’articolo per l’ottima sintesi ed analisi.

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