Top Ten 2009

Top Ten 2009 – La classifiche dei redattori

ALBERTO CASIRAGHI

1) Jimmy Corrigan, il ragazzo più in gamba sulla Terra di Chris Ware (Mondadori)
Difficile dire qualcosa di originale riguardo a un fumetto di cui tutti hanno parlato ancora prima che in Italia venisse (in ritardo) pubblicato. Mi limito a comunicare quindi la mia meraviglia, il totale e incondizionato trasporto con cui ho letto avidamente queste pagine. Appagante, sincero, commovente, geniale per le sue stratificazioni. Un vero capolavoro, per forza di cose in testa alle mie scelte.

2) Berlin vol. 2 di Jason Lutes (Coconino)
La Germania tra le due guerre ricostruita da Lutes è viva, vera, assolutamente tangibile. Grande spessore narrativo, grande abilità nel miscelare storia, societa’, profondità umane. E su tutto questo una pulizia grafica pensata, studiata, perfetta.

3) La signorina Else di Manuele Fior (Coconino)
Con questo fumetto Fior compie una maturazione stilistica, grafica, narrativa, linguistica che probabilmente nessuno si aspettava. Un fumetto denso, formalmente ineccepibile. Non una parola fuori posto, non un segno non ragionato, ma al contempo ogni cosa logica e necessaria. Una grande prova d’autore di respiro europeo. La provincia italiana è molto distante da qui.

4) All Star Superman di Grant Morrison e Frank Quitely (Planeta DeAgostini)
Se negli ultimi vent’anni le riletture dei classici supereroi si sono sprecate, è anche vero che il 95% di esse alla fine erano inutili, puro esercizio di stile. Questo Superman no. E non è il solito punto di vista post-moderno che Morrison usa per ri-narrare storie e faccende supereroistiche trite e ritrite. Certo, ci sono citazioni, livelli di lettura sovrapposti, rimandi a tutta la storia dell’uomo d’acciaio, ma non è questo che importa. Qui siamo al Superman assoluto, sgrossato dal superfluo narrativo, semplificato nella sua dimensione quasi divina e quasi mortale, riappacificato col suo mondo e col linguaggio fumettistico. Quitely, non sbaglia un segno, un’inquadratura. Dopo queste storie non legger? nessuna altra avventura di questo tizio vestito di blu col mantello rosso.

5) Pluto # 1 – 4 di Naoki Urasawa (Panini Comics)
Ci sono riletture e riletture. Partendo dal celebre Astro Boy, Urasawa costruisce un thriller fantascientifico dilatato, avvincente, parafrasando i robot di Asimov e la complessità umana e sociale dei romanzi di Dick. Un manga mainstream di grande fascino.

6) Lo scontro quotidiano 2 di Manu Larcenet (Coconino)
Quello che più colpisce nei fumetti di Larcenet è la capacità di parlare di temi universali partendo a situazioni apparentemente intimistiche. Lo scontro quotidiano trasuda di umanità pulsante, tenera, appassionata, ma non per questo sdolcinata o patetica. Il segno quasi umoristico poi è la chiave di volta per avvicinare ancora di più i suoi personaggi al lettore e mettere a nudo, paradossalmente, il loro realismo. Commovente.

7) Il numero 73304-23-4153-6-96-8 di Thomas Ott (Black Velvet)
Si potrebbe anche dire “il solito fumetto di Ott!”. Gia’, ed è forse per questo che per me entra diretto in classifica. Al di là della perizia grafica, che comunque si è evoluta negli anni, siamo qui di fronte a un grande narratore che non lascia niente al caso, che ci inchioda letteralmente alle sue tavole. Le tematiche che ama affrontare sono sempre quelle dell’emarginazione, della solitudine, della delinquenza disperata, degli amori tragici, impossibili, violenti. Tutto vero. Come è vero che i suoi libri sono inattaccabili, stilisticamente, concettualmente. Un grande autore europeo.

8) Criminal vol.3 di Ed Brubaker e Sean Phillips (Panini Comics)
Il miglior Brubaker che io abbia mai letto. Non quello un po’ tirato via di Daredevil o Capitan America. In questa serie è sicuramente più a suo agio, tra le tematiche noir che l’hanno visto crescere come autore. I suoi personaggi sono sempre disperati. Gli amori che racconta sono sempre senza futuro. I delitti di cui ci parla portano sempre con se’ il castigo. Tutto già visto? Forse. Solo che Brubaker è il miglior narratore possibile nel campo fumettistico in questo genere. Questo volume ne è la riprova.

9) Morti di sonno di Davide Reviati (Coconino)
Tra le tante periferie italiane, quella raccontata nel fumetto di Reviati è densa di suggestioni e di memoria rimossa – storica e sociale – profondamente attuale. Un ritratto spietato dello sviluppo deformante dell’Italia industriale, visto attraverso le vite di ragazzi alla deriva in un vuoto quotidiano da riempire in strada, magari con una partita a pallone. Una prova convincente per un autore ora maturo e dalle grandi potenzialita’.

10) Cartoline da Tel Aviv di David Polonsky su Internazionale # 800
Una sola tavola, decine di punti di vista differenti. Noi siamo tra quelle persone. Noi ne sentiamo i suoni. Noi vediamo coi loro occhi. Un capolavoro concettuale, un frammento di vita congelato, ma allo stesso tempo dinamico, vivo. In movimento. Come il Fumetto.

Menzione storica

1) Doonesbury L’integrale 1970 – 1972 di Garry Trudeau (Black Velvet)
Un’operazione editoriale ineccepibile, degnamente curata negli apparati di approfondimento, tutta made in Italy. La bellezza di questa striscia, forse qui ancora acerba, è già storia.

2) Sandokan di Mino Milani e Hugo Pratt (Rizzoli-Lizard)
Un tesoro che si pensava esser smarrito, riemerge dagli scatoloni di Alfredo Castelli per la gioia di tutti gli appassionati di fumetti e non solo. Un Pratt ad un passo dalla notorietà per un Sandokan inedito.

3) Valentina mela verde 1 di Grazia Nidasio (Coniglio Editore)
Mancava da tempo un’edizione degnamente curata del bel fumetto della Nidasio, che nonostante il tempo trascorso mantiene intatta tutta la sua freschezza grafica e narrativa.

ETTORE GABRIELLI

1) Jimmy Corrigan, il ragazzo più in gamba sulla Terra di Chris Ware (Mondadori)
Difficile affidare ad un altro titolo la vetta della classifica. Per quanto empaticamente altri fumetti mi abbiano coinvolto maggiormente, questo resta un capolavoro di evidente e indiscutibile valore, in cui disegno e sceneggiatura sono perfettamente calibrati e indissolubili.

2) Morti di sonno di Davide Reviati (Coconino)
Un racconto che si sviluppa per frammenti, per ricordi disordinati ma tenuti assieme da una grande vena narrativa e da un tratto dinamico, potente, poetico, personalissimo. La maturazione definitiva di un talento finora poco conosciuto.

3) All star Superman di Grant Morrison e Frank Quitely (Planeta)
Un omaggio sontuoso, poetico e ironico, spettacolare e profondo a un’icona dell’immaginario. Quando Morrison è così ispirato e Quitely – forse il migliore disegnatore supereroistico sulla piazza – lo asseconda, il risultato è garantito.

4) Pluto # 1 – 4 di Naoki Urasawa (Panini Comics)
Pluto rappresenta in un certo senso il contraltare giapponese delle nuove avventure di Spirit. Là il personaggio storico di Eisner, qui l’Astro Boy di Osamu Tezuka. Differente è la caratura del risultato, perché Pluto è una rivisitazione di grande classe, con un ritmo teso e una narrazione perfetta, che consacra ancora una volta Urasawa come un autore di calibro internazionale.

5) Fratelli di Roberto Battestini (Bottero Edizioni)
Il percorso dell’autore per convivere con la storia drammatica dei suoi due fratelli, due banditi morti in situazioni tragiche, è stato per me un colpo di fulmine, anche per la capacità di variare registro (sia nei toni che nei disegni) senza perdere unità e coerenza. Una storia toccante, profonda, vera.

6) Perche’ ho ucciso Pierre di Alfred & Olivier Kà (Tunue’)
Olivier Kà apre le porte sul suo dramma interiore, su un vile episodio di molestie sessuali ricevute da bambino. Scelta non facile, coraggiosa; ma non è solo nel coraggio la qualità di questo fumetto, merito anche dei disegni di Pierre, spalla dello scrittore in questo difficile percorso di esorcizzazione.

7) Lo scontro quotidiano 2 di Manu Larcenet (Coconino)
Finalmente la seconda parte di questo bellissimo fumetto, dove i pensieri, i timori, le scelte di Manu Larcenet si fanno vignette, con un misto di ironia, malinconia e profondità che denota la sua grande capacità di narratore.

8) Minus habens di Squaz (Grrrzetic)
Un’altra prova di perizia grafica da parte di Squaz, e un altro fumetto che esplora le potenzialità e le sfaccettature del mezzo. Tra fumetto e racconto illustrato, un chiaro omaggio agli albori del fumetto italiano che guarda al futuro più che al passato.

9) Qualche mese a L’Amelie di Jean-Claude Denis (Coconino)
Due racconti perfetti per ritmo, struttura, linguaggio; viaggi, amori, segreti sono gli ingredienti di una ricetta di grande letteratura a fumetti.

10) Sofie e Abou di Vanistendael Judith (Rizzoli/Lizard)
Un fumetto che l’autrice trae dal romanzo del padre dove protagonista è lei stessa: già il percorso che ha portato a questo volume è talmente particolare da meritare attenzione. Ancor più se il risultato è tanto sicuro per sceneggiatura e disegni, tanto vivo e sentito.

Menzione speciale:
Animals e www.coreingrapho.com
Due realtà diverse eppure complementari, capaci di gridare forte che il fumetto e’.
E’, punto e basta.

Menzione storica

1) Doonesbury L’integrale 1970 – 1972 di Garry Trudeau (Black Velvet)
Ho sempre avuto un debole per la creatura di Trudeau, e questa ristampa finalmente rende giustizia a questa caustica, sagace e intelligente striscia; l’unica dove i protagonisti sono cresciuti negli anni come i propri lettori.

2) L’eternauta di He’ctor G. Oesterheld e Alberto Breccia (Comma22)
Bellissima versione di un capolavoro indiscusso del fumetto e della narrativa mondiale, una prima parte disegnata in questa versione da un maestro inarrivabile, pittore al servizio delle vignette.

3) Hanzo, la via dell’assassino vol. 1 – 4 di Kazuo Koike e Goseki Kojima (Planeta De Agostini)
Dai creatori di Lone Wolf & Cub, un altro racconto epico ambientato nell’antico Giappone, dove onore e vendetta rappresentano l’alito di vita dei protagonisti. Fumetto straordinario per struttura, potente nei disegni, appassionante nello sviluppo.

FERDINANDO MARESCA

1) Jimmy Corrigan, il ragazzo più in gamba sulla Terra di Chris Ware (Mondadori)
2) Segno di gesso di Miguelanxo Prado (001 Edizioni)
3) Berlin vol. 2 di Jason Lutes (Coconino)
4) Lo scontro quotidiano 2 di Manu Larcenet (Coconino)
5) Valzer con Bashir di Ari Folman e David Polonsky (Rizzoli-Lizard)
6) Superspy di Matt Kindt (Rizzoli-Lizard)
7) Portami via di Nate Powell (Rizzoli-Lizard)
8) Pluto # 1 – 4 di Naoki Urasawa (Panini Comics)
9) Madman Atom Comics 1di Mike Allred (Magic Press)
10) All Star Superman di Grant Morrison e Frank Quitely (Planeta DeAgostini)

Menzione storica

1) Doonesbury L’integrale 1970 – 1972 di Garry Trudeau (Black Velvet)
2) The Invisible 1 e 2 di Grant Morrison e AA.VV. (Planeta DeAgostini)
3) Classici DC: Batman 1 e 2 di Dennis O’Neil, Steve Englehart, Len Wein, Dick Giordano, Walt Simonson e Marshall Roger.

GUGLIELMO NIGRO

1) Jimmy Corrigan, il ragazzo più in gamba sulla Terra di Chris Ware (Mondadori)
Innovativo, lucido e “cosmologico”.

2) Lo scontro quotidiano 2 di Manu Larcenet (Coconino)
Prezioso come il racconto di un amico amato.

3) La signorina Else di Manuele Fior (Coconino)
Ombroso, tragico e attuale.

4) Il numero 73304-23-4153-6-96-8 di Thomas Ott (Black Velvet)
Posseduto da una visione dell’universo precisa e senza scampo

5) Il gatto del rabbino 2 di Joann Sfar (Rizzoli)
Ironico, narcisista e pungente come le unghie di un gatto

6) Qualche mese all’Amelie di Jean C-Denis (Coconino)
Vagabondo, inquieto e prosaico

7) Berlin vol. 2 di Jason Lutes (Coconino)
Delicato, innovativo e stratificato

8) All Star Superman di Grant Morrison e Frank Quitely (Planeta DeAgostini)
Il gioco autoreferenziale diviene esercizio riuscito di fantasia e divertimento.

9) Morti di sonno di Davide Reviati (Coconino)
Sporco, imperfetto, periferico e vivo.

10) Pluto # 1 – 4 di Naoki Urasawa (Panini Comics)
Tecnico e chiaro. Un po’ schematico ma evocativo.

Menzione storica

1) Doonesbury L’integrale 1970 – 1972 di Garry Trudeau (Black Velvet)
Un lavoro che il gruppo Black Velvet ha realizzato con estrema cura. Un’esperienza unica in Italia, finora.

2) Hanzo, la via dell’assassino vol. 1 – 4 di Kazuo Koike e Goseki Kojima (Planeta De Agostini)
Pura gioia per l’esplorazione delle potenzialità del fumetto.

3) Frontline combat 1 di AA.VV. (001 Edizioni)
La storia che ha fatto storia, quando la guerra statunitense non è più propaganda ma un aspetto tragico dell’esistenza umana.

VALERIO STIVe’

1) Jimmy Corrigan, il ragazzo più in gamba sulla Terra di Chris Ware (Mondadori)
Ware è il più grande innovatore del fumetto degli ultimi anni e l’arrivo in Italia (in ritardo) del suo Jimmy Corrigan non può che essere salutato come un evento. Jimmy Corrigan è la storia di un uomo piccolo, inetto, ma non è solo questo; è la storia della famiglia di Jimmy, che finisce per essere anche storia e specchio dell’America di oggi, o almeno di una certa America, quella della gente comune, non del mito o del sogno americano. Il tutto è raccontato con una cura maniacale dei particolari e una ricerca di linguaggio e di stile grafico senza precedenti.

2) Il gusto del cloro di Bastien Vive’s (Black Velvet)
Vives è un talento incredibile perché è capace di raccontare la storia più semplice (e qualcuno direbbe anche banale) con una passione e una capacità di trasportare il lettore che pochi sono in grado di avere. Lo fa facendoci guardare con lo sguardo del protagonista del racconto e portandoci magicamente a provare le sue stesse emozioni.

3) Periferie di Fabrizio Fabbri (Grrrzetic)
Tanti piccoli racconti di individui e luoghi di periferia, soprattutto periferie della mente. Storie vere e schiette, che trasudano urgenza artistica, raccontate con immagini semplici o magari anche sgraziate, ma capaci di tenere il lettore incollato e desideroso di leggerne sempre di più.

4) Come un guanto di velluto forgiato nel ferro di Daniel Clowes (Coconino)
Una delle prime storie lunghe di Daniel Clowes, una storia suggestiva e surreale, ormai un po’ datata, ricca di riferimenti e fonte di ispirazione per gli anni successivi.

5) Superspy di Matt Kindt (Rizzoli-Lizard)
Matt Kindt è un grande illustratore e il suo Super Spy è molto di più un racconto di spie, anzi è molto diverso dalle classiche storie di spie. Questi agenti segreti in fondo sono persone comuni e le loro vicende non sono altro che camuffata rappresentazione delle relazioni umane quotidiane.

6) Sabato tregua di Andrea Bruno (Canicola)
7) Coltrane di Paolo Parisi (Black Velvet)
8) Gatti neri cani bianchi di Vanna Vinci (Kappa Edizioni)
9) Canicola 7 di A.A.V.V. (Canicola)
10) Minus Habens di Squaz (Grrrzetic)

Menzione storica

1) Apocalypso di Tuono Pettinato (Coniglio Editore)
Un primo posto non proprio di menzione storica, ma da considerarsi una menzione d’onore ad un volume non votabile nella top ten, ma che rappresenta il primo libro di un autore che rivelazione degli ultimi anni.

2) Verso la tempesta di Will Eisner (Fandango)
Forse il più grande libro di Eisner, forse il più maturo. La storia di una famiglia raccontata con strategie narrative uniche e soprattutto con una passione unica.

3) Cyborg 009 di Shotaro Ishimori (J-Pop)
Uno dei più grandi classici del manga, ispiratore della miriade di serie con protagonisti gruppi di eroi che nasceranno di lì in seguito. Shotaro Ishinomori poi è un grandissimo illustratore che parte dai presupposti Tezukiani, su cui si basa il manga, aggiungendo qualcosa di nuovo alla tavola, una dinamicità che forse nemmeno il re del manga era riuscito a raggiungere.

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