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“All-Star Superman” di Grant Morrison e Frank Quitely: un supereroe fuori dal tempo

"All-Star Superman" di Grant Morrison e Frank Quitely: un supereroe fuori dal tempo  - immagine1-5645Lanciata nel 2005 dalla come risposta non ufficiale alla divisione Ultimate della rivale Marvel, la linea All-Star è nata con il preciso intento di dar vita a nuove versioni dei character più famosi della casa editrice, da Batman a , passando per Wonder Woman, proponendone versioni totalmente autonome, rispettose del concept originario ma libere da qualsivoglia vincolo editoriale e narrativo, affidandone le sorti ad alcuni dei più grandi nomi del comicdom statunitense.
Un esperimento narrativamente stimolante anche se, purtroppo, non pienamente riuscito a livello editoriale, dal momento che dopo cinque anni solo due sono i personaggi che hanno beneficiato della cura All-Star: Batman, con il controverso Batman & Robin di Frank Miller e Jim Lee, e, appunto, l’ispiratissimo di e .

All-Star Superman è una storia fuori dal tempo e dallo spazio, un’opera che vive sulla narrazione dell’essenza stessa di un personaggio, Superman, e dell’universo che lo circonda e di cui rappresenta l’inequivocabile fulcro. Una dozzina di numeri in cui gli scozzesi Morrison e Quitely riscrivono interamente il mito dell’Uomo d’Acciaio senza cedere a stucchevoli personalismi ma rielaborando, con passione e senza tradirne minimamente lo spirito, tutto il microcosmo supermaniano, con i suoi personaggi vivi e pulsanti (a partire da “pesi massimi” del calibro di Lois Lane, Jimmy Olsen e Lex Luthor, proseguendo con characters più defilati come Steve Lombard e Cat Grant, fino a nuove creazioni come l’affascinante scienziato Leo Quintum), con i suoi luoghi archetipici (la città di Metropolis in primis, ma anche la redazione del Daily Planet e la Fortezza della Solitudine), con il sense of wonder e l’ideale eroico che il protagonista da sempre incarna.

In All-Star Superman ci sono tutte le storie di Superman che avete letto e che avreste voluto (e dovuto) leggere, condensate in un’unica maxiserie dotata di pulsante vita propria, che nasce e si completa nell’arco di dodici stupendi capitoli, estranei alla tanto temuta continuity ma che in fondo proprio di continuity si nutrono, regalandoci, fra le altre cose e in rigoroso ordine sparso: l’immancabile triangolo Superman/Lois Lane/Clark Kent, l’eterno scontro tra l’ultimo kryptoniano e Lex Luthor, le avventurose peripezie di Jimmy Olsen, un lutto in famiglia, la furia di Doomsday, viaggi temporali assortiti, Mondo Bizarro, Kandor, kryptonite e kryptoniani.

Un’opera che rappresenta l’atto d’amore supremo di nei confronti di uno dei più grandi amori della sua infanzia, dove l’autore cerca di restituire quanto ricevuto in termini di entusiasmo e meraviglia a uno dei fumetti che gli hanno fatto sognare di diventare, un giorno, un fumettista.
E l’autore britannico, oggi a pieno titolo nell’Olimpo dei più grandi artisti sequenziali, riversa in quest’opera tutta la sua classe e la sua immensa forza creativa: non c’e’ solo il Morrison d’e’lite di The Invisibles e di Animal Man in quest’opera, c’e’ anche il Morrison mainstream di New X-Men e di JLA, ma soprattutto c’e’ quel Morrison bambino che, nei lontani anni ’60, riempiva il cielo di Glasgow fantasticando sui suoi eroi preferiti e che oggi, moderno demiurgo, può dar vita a tutti i suoi sogni, donandoci un’opera di (grande) cuore, non solo di (geniale) cervello.

A modellare graficamente il tutto uno dei suoi più classici partner, l’altrettanto scozzese , qui al massimo della sua forma creativa, che dà vita a un Superman potente e vivo e che riempie di abbagliante luce grafica tutto cio’ che, nel corso dell’intera serie, rielabora attraverso la sua sensibilita’.
Una magistrale prova d’autore di uno dei più grandi talenti della sua generazione, disegnatore visionario e narratore per immagini tecnicamente sontuoso, il suo Superman rimarrà negli annali per presenza scenica e forza, scolpito dalla sua linea grafica morbida e corposa, magistralmente accompagnata dalle chine e dai colori di un eccelso Jamie Grant.

Mark Waid, eccellente sceneggiatore e supremo conoscitore dell’universo DC, autore lui stesso, tra l’altro, di alcune bellissime storie di “Nembo Kid”, afferma, in calce alla sua introduzione al volume, di non aver mai letto storie di Superman migliori di queste; non ho avuto, purtroppo, il piacere di leggere tutte le storie di Superman mai concepite, a differenza dell’autore di Flash, ma chi sono io per discutere un così illuminato parere?

Grant Morrison, Frank Quitely e Jamie Grant
Planeta DeAgostini, 2009 – 304 pagg. col. cart. – 22,00 euro

Riferimenti:
Il sito della casa editrice: www.planetadeagostinicomics.it

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