EDITORIALE di Alessandro Pinna (pinnauta@tiscalinet.it)
Si dovrebbe poter fare, con i fumetti, come si fa con le angurie. I fruttivendoli, dalle nostre parti, le vendono "alla prova", cioè permettono di assaggiarne un pezzetto. Così il cliente può verificare la bontà del prodotto prima di acquistarlo. Quante volte, per rientrare in un budget che non ci permette di appagare la nostra curiosità, abbiamo rinunciato a scoprire un autore e abbiamo optato per un nome già conosciuto? Questo succede, in particolare, con i fumetti d'autore, che oggi vedono la luce direttamente in volumi lussuosi e molto costosi.Vittorio Giardino è uno dei più apprezzati maestri della nona arte. Molti nostri lettori lo conosceranno bene. Quella che segue è una proposta per coloro che ancora non si sono avvicinati alla sua opera e che adesso, grazie a un momento favorevole, hanno la possibilità di "assaggiare" Giardino investendo pochi euro. Scommettiamo che i suoi fumetti vi sembreranno ciliegie?
BREVE INVITO A SCOPRIRE GIARDINO di Alessandro Pinna (pinnauta@tiscalinet.it)
Vittorio Giardino è un autarchico. A parte qualche rara eccezione, ha sempre scritto e disegnato da solo, con una meravigliosa linea chiara, le sue storie. È nato a Bologna il 24 dicembre del 1946. Ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica nel 1969 e ha esercitato la professione coltivando contemporaneamente, da autodidatta, la passione per il fumetto. Verso i trent'anni ha preso la coraggiosa decisione di abbandonare il lavoro di ingegnere per dedicare tutte le energie alla letteratura disegnata. Giardino ricorda così quella svolta: "Decisi di mettermici di impegno, non ero più un ragazzino, dovevo fare in fretta, perché partivo tardi. Comunque fare fumetti a tempo pieno, ma senza nessuna certezza di pubblicazione, e mollare un buon stipendio per ripartire da zero creava dei problemi psicologici in tutti i miei familiari, avevo già moglie e le due figlie". (1) Il talento e la tenacia di Giardino vengono premiati. L'autore bolognese comincia a pubblicare alcune storie brevi nel 1978, sul supplemento a fumetti della rivista La città futura (curato da Luigi Bernardi). Il passaggio al professionismo avviene nell'anno seguente, con la pubblicazione sulla rivista Il Mago della prima storia di Sam Pezzo: Piombo di mancia. Il personaggio ha fortuna e la rivista lo ospita per altri cinque episodi. Nel 1980, con la chiusura de Il Mago, Sam Pezzo trova ospitalità su Orient Express, rivista edita da Bernardi con la sua storica casa editrice L'Isola Trovata. Sam Pezzo è un investigatore privato. Parente italiano (le sue avventure sono ambientate a Bologna) dei duri dei romanzi hard boiled di Dashiell Hammett e Raymond Chandler. Si muove soprattutto nei quartieri malfamati della sua città e, nel corso delle indagini, ha spesso a che fare con piccoli criminali e con sbirri ostili. Pezzo è il classico antieroe: beve, si ficca nei guai, incassa botte (a volte più di quante ne dia), rischia la pellaccia e, naturalmente, ha un debole per le belle donne.Le storie di Sam Pezzo resistono bene al passare del tempo e ad ogni rilettura lasciano in bocca un piacevole retrogusto amaro, perché sono scritte con consapevolezza dei meccanismi del genere e con una grande solidità narrativa. Giardino le illustra con una cura certosina del dettaglio, raffigurando con precisione ogni capello, ogni goccia di pioggia. La linea chiara usata dall'autore (che in questa fase della sua evoluzione guarda a Tardi e a Muñoz & Sampayo) matura episodio dopo episodio. Lo stile si consolida, diventando inconfondibile. Dopo la prima pubblicazione, le storie di Sam Pezzo sono state ristampate in volume da L'Isola Trovata e dalla Comic Art, ma gli albi di queste case editrici sono ormai introvabili. Per fortuna, la Lizard ha ristampato tutta la serie di Sam Pezzo in tre agili volumetti tascabili (TascabiLizard nn. 31-33, i primi due costano EUR 4,65, il terzo EUR 6,20). L'invito a scoprire Giardino parte proprio da questi volumi. Eleganti, filologicamente curati, arricchiti da una prima e quarta di copertina nuove di zecca e da una bella prefazione di Carlo Lucarelli. Nel 1982, sulle pagine di Orient Express, a Sam Pezzo si affianca una nuova creazione di Giardino: Max Fridman. Il disegno dell'autore bolognese si arricchisce del colore (le storie di Sam pezzo sono in un bianco e nero tagliente) e lo stile si affina diventando più pulito ed elegante. Su Max Fridman, fedeli allo spirito delle storie, manterremo il segreto più assoluto. Vi basti sapere che la prima avventura che lo vede protagonista, Rapsodia ungherese, è considerata un classico del fumetto. Un vero long seller che continua ad essere apprezzato dai lettori di tutto il mondo (Giardino pubblica in ben 18 paesi). Se volete saperne di più, basta fare un salto in edicola. È appena uscito il ventesimo albo della collana I classici del fumetto di Repubblica (www.repubblica.it/speciale/2003/fumetti/index.html), che comprende le prime due storie di Max Fridman (la già citata Rapsodia Ungherese e La porta d'Oriente, datata 1985) e altre otto storie libere tratte dalle antologie Viaggi inquieti e Vacanze fatali. Le 272 pagine che compongono il volume rappresentano, insomma, un vero e proprio compendio dell'arte di Giardino. Una raccolta da non perdere (costa EUR 5,80 insieme a la Repubblica). Negli anni '80, il talento di Giardino viene conosciuto all'estero e al di fuori della cerchia degli appassionati (grazie alla pubblicazione su quotidiani e periodici come L'Espresso, Il Messaggero, la Repubblica). Parallelamente alle storie lunghe, Giardino realizza tavole autoconclusive e illustrazioni. Fra i fumetti di questo periodo, oltre a Sam Pezzo e a Max Fridman, vanno ricordate le storie con protagonista Little Ego (una versione femminile ed erotica del Little Nemo di Winsor McCay, nata sulle pagine del Glamour International Magazine). Nel corso degli anni le illustrazioni vengono riproposte in vari cataloghi, insieme a studi e disegni inediti. Il più recente, edito nella collana I grandi delle Nuvole, è il catalogo della mostra che si è tenuta dal 29 marzo al 26 aprile 2003 a Torino, nella Libreria 901 Comics Resort. Il volumetto, in formato tascabile, è intitolato Vittorio Giardino. Tra romanzo e regia, e si avvale di una prefazione di Stefano della Casa. Sebbene sia povero di inediti e di dimensioni ridotte (il formato mortifica un po' le immagini), questo catalogo si rivela prezioso per vari motivi. Le tavole sono ben scelte e permettono di cogliere lo straordinario senso della regia di Giardino. Lo stesso si può dire delle illustrazioni, che rendono giustizia a un artista capace di raffigurare la quiete e il silenzio. Un'impaginazione intelligente consente di apprezzare i vari momenti del processo creativo: dal bozzetto alla copertina finita, le fasi di realizzazione di una serigrafia ecc. Infine la collocazione delle immagini in ordine cronologico, la bibliografia essenziale e la biografia dell'autore rendono questo catalogo perfetto per un primo incontro con Giardino. Vittorio Giardino. Tra romanzo e regia si può acquistare nelle librerie specializzate in fumetti per EUR 8.Se fate un salto in fumetteria, non lasciatevi sfuggire la rivista Scuola di fumetto. Sul n. 4 (ottobre 2002) Giardino si racconta in una lunga intervista a Laura Scarpa. L'intervista è corredata di belle immagini e di note bibliografiche e tecniche. Il viatico ideale per chi voglia iniziare un viaggio nel mondo disegnato da Giardino. Ciascun numero di Scuola di fumetto costa EUR 4. Vi consigliamo di dare un'occhiata a tutti i fascicoli usciti finora, perché si tratta di una rivista ottima. Negli anni '90 Giardino ha proseguito la sua attività con la coerenza e il rigore di sempre, raccontando le sue storie senza farsi imbrigliare dalle richieste del mercato e dalle aspettative degli ammiratori: "[...] Ho qualche dubbio", ha dichiarato a Franco Spiritelli, "su quale pubblico le mie storie possano interessare, ma non sono in grado - e non trovo corretto - di stabilire presuntuosamente quali storie voglia il pubblico. Anche perché se si scoprisse che al pubblico piacciono storie che a me non vanno, non sono nemmeno in grado di fingere che mi piacciano." (2) Nel 1991, mentre gli ammiratori attendevano spasmodicamente la terza storia di Max Fridman, Giardino ha invece iniziato la serie di un nuovo personaggio: Jonas Fink. Dopo la chiusura della rivista Il Grifo, le avventure del giovane Jonas, accuratamente ambientate nella Praga stalinista, sono proseguite in volume. Al momento sono usciti due capitoli: L'infanzia e L'adolescenza e siamo in attesa del terzo. Anche Max Fridman è tornato con una trilogia, intitolata No Pasarán (giunta al secondo volume). Queste avventure di Jonas Fink e di Max Fridman, almeno per ora, non sono disponibili in edizione economica. Si tratta di storie alle quali non potrete rinunciare dopo aver scoperto Giardino e sulle quali vorremmo soffermarci per molte pagine, ma questo è solo un breve invito...
1. "200 tavole per iniziare", a cura di Laura Scarpa, Scuola di fumetto n. 4, p. 6. 2. "Lievi emozioni erotiche. Conversazione con Vittorio Giardino", a cura di Franco Spiritelli, Fumo di China n. 28 (66), gennaio 1995, p. 47.
IL LINK DELLA SETTIMANA a cura di Emiliano Longobardi (biblia@tiscalinet.it)
In questo spazio segnaliamo un sito di particolare interesse, spesso dedicato ad un argomento attinente al pezzo principale.
Fumetti digitali www.fumettidigitali.com/index2.asp Portale dedicato ai link di fumetti... digital!
LA FUMETTOTECA IDEALE a cura di Alberto Ghé (redazione@rorschachonline)
Questa rubrica raccoglie le risposte di sceneggiatori, disegnatori e addetti ai lavori alla domanda: "Quali sono le tre opere a fumetti che non devono mancare nella biblioteca di un appassionato?" E voi che cosa rispondereste? Inviate le vostre preferenze al nostro indirizzo (redazione@rorschachonline).
Risponde Vittorio Giardino: "Ah! Questo è il famoso gioco della torre. Tutti quelli che dimentico, dopo se lo segnano... È davvero una domanda difficile anche perché, per fortuna, fino ad oggi nessuno me l'aveva mai posta. Però vediamo se riesco a ricordarmene tre. Posso dire subito un titolo: Una ballata del mare salato. Poi andiamo un po' all'indietro, mettiamo Little Nemo: una bella raccolta di Little Nemo. Poi metterei sicuramente una certa selezione dei paperi di Barks, anche se è difficile citare un solo libro, perché queste storie sono state raccolte male. Comunque ci sono un certo numero di racconti imperdibili: dalle Sette Città di Cibola alle storie degli "incas". Se vogliamo limitarci a tre, i volumi che, malgrado il peso, mi porterei dietro nella famosa isola del naufragio sono questi. Però se ne mettiamo dieci, anziché tre, sono più contento, perché potrei aggiungerne altri che mi piacciono moltissimo!"
ONE-MAN COMIC di Claudio Parentela (redazione@rorschachonline)
Questo spazio è a disposizione di tutti i creativi che si esprimono per immagini, purché disposti ad accettare una sfida: raccontare una storia, comunicare un'emozione o suscitare un sorriso con una sola vignetta. Inviate i vostri lavori al nostro indirizzo (redazione@rorschachonline).
"...ubriachissimo di nerissima china come solo il nero del più nero della seppia più nera può uguagliare la mia orrorifica ubriacatura d'inchiostro..."
L'incubo disegnato da Claudio Parentela è allegato a questo messaggio!
L'OCCHIO INSONNE di Emiliano Longobardi (biblia@tiscalinet.it)
L'occhio insonne è l'occhio che vigila fra le nuvole e le pieghe delle pellicole, che scruta le ombre e i lampi di luce di mondi sempre in evoluzione e, spesso, in ebollizione...
Manca ancora qualche giorno al prossimo aggiornamento di Rorschachonline.it (www.rorschachonline.it), ma ci vogliamo divertire a titillare un po' la vostra curiosità e avidità di letture e approfondimenti dandovi un'anticipazione sui contenuti. Ebbene, in previsione della pausa estiva che ci prenderemo, stiamo definendo ben tre speciali dedicati a tre argomenti che, speriamo, incontreranno il vostro interesse: - Speciale John Doe, la nuova serie Eura, con interviste a Lorenzo Bartoli, Sergio Loss, la recensione dei primi 2 numeri e alcune sorprese davvero interessanti. - Speciale crisi. Abbiamo cercato di coinvolgere addetti ai lavori e non in una tavola rotonda a distanza che partisse dalla seguente domanda: si vocifera da più parti che il mercato fumettistico italiano sia in crisi. Secondo te questa crisi c'è davvero? Se sì, da cosa dipende e quali potrebbero essere le soluzioni? Se no, perchè se ne parla tanto? - Speciale Innocent Victim. Il comics-lab più attivo d'Italia al centro dei riflettori di Rorschach con interviste a Matteo Casali, Giuseppe Camuncoli, Lorenzo Ruggiero (per Bonerest - Secondo avvento), Giuseppe Bazzani e Werther Dell'Edera (per Road's End). Il tutto accompagnato da uno sketch-book di Dell'Edera, commentato da lui medesimo (nientemeno!).
RORSCHACH ON LINE di Alessandro Pinna (pinnauta@tiscalinet.it)
Oltre Rorschach settimanale: il nostro sito (www.rorschachonline.it), dedicato a chi ama gli approfondimenti, le interviste, le gallerie e a chi vuole recuperare i numeri arretrati. Il prossimo aggiornamento di Rorschachonline.it è previsto per fine luglio.
CREDITS Rorschach N.147 Pubblicazione amatoriale settimanale, distribuita tramite posta elettronica. Esce nel fine settimana. Redazione: Fabio Lanza, Emiliano Longobardi, Alessandro Pinna, Simone Satta, Manuel Seu, Antonio Solinas. Coordinamento e supervisione: Emiliano Longobardi e Alessandro Pinna. Progetto grafico e realizzazione: Alessandro Pinna per Ant Design (www.antdesign.net). Consulenza Legale: Avv. Antonio Riviezzo. Ha collaborato a questo numero Alberto Ghé. Le opinioni espresse negli articoli riguardano i singoli autori. Gli articoli le interviste, i disegni, le illustrazioni e i fumetti sono © degli autori, delle persone, delle agenzie e delle case editrici detenenti i diritti. Si possono utilizzare le notizie riportate in Rorschach citandone la fonte.
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