Interviste

Leo & Lou: le strisce umoristiche di Agata Matteucci

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Ciao Agata e benvenuta su LSB. Presentati brevemente ai nostri lettori.
Ciao a tutti! Che dire di me? Come molti fumettisti, preferirei lasciare parlare i miei personaggi al posto mio. Posso dirvi che comunque disegno fumetti da abbastanza tempo per averne fatto la mia piccola grande valvola di sfogo personale…e spero di avere preso la giusta strada.

Quando è nata l’idea di questo fumetto e nell’arco di quanto tempo hai realizzato le tavole presenti nel libro?
Ai tempi del liceo, la mia migliore amica e compagna di banco mi racconto’ un aneddoto riguardo ad una scena imbarazzante tra lei e il suo ragazzo: erano in casa di lui a letto, dopo aver fatto sesso, e lei moriva di freddo. Lui si alzo’ e completamente nudo ando’ da sua madre a chiedere una coperta, che questa gli diede senza battere ciglio. La mia amica gli domando’ allibita se non si vergognasse a farsi vedere così dalla propria madre, post-coito e nudo come un verme, al che lui rispose senza scomporsi: “Perche’? La mamma è la mamma”. Trovai quest’aneddoto divertentissimo e ne disegnai uno schizzo, pensando che fosse un’idea carina realizzare una serie basata sulle situazioni intime di coppia. Da quella prima bozza, un paio d’anni dopo nacque poi concretamente Leo & Lou, che disegno con ottusa tenacia dal 2002 ad oggi.

Quale percorso hanno avuto le tavole di Leo & Lou prima di approdare alla pubblicazione cartacea? Le tue strisce sono apparse su qualche giornale o hanno partecipato a qualche concorso?
Ho iniziato a venir pubblicata nel 2002 sulle pagine della rivista “Il Foglio Letterario”, edita da Gordiano Lupi. Nel 2005 venni segnalata per il concorso Iceberg nella categoria ‘fumetto’. Fu poi lo stesso editore a propormi di realizzare un libro interamente dedicato a Leo & Lou.

Leo e Lou, i due protagonisti del fumetto, sono personaggi in antitesi ma complementari: ce ne parli?
Lou è una romantica sognatrice, Leo è un cinico disilluso. La comicità del loro rapporto è frutto della tanto celebrata formula della “strana coppia”. Nonostante ogni volta Lou abbia sufficienti prove per capire da se’ che lasciare Leo sarebbe l’unica cosa sensata per la sua stabilità mentale (e viceversa), nella tavola successiva li troveremo di nuovo accoccolati tra le coperte a filosofeggiare sulla vita. Diverse persone mi hanno chiesto se mi ritragga in Lou; la realtà è che sia Leo che Lou, a seconda dei momenti, delle situazioni e degli umori, mi rappresentano. Mi identifico con l’uno o con l’altra, perché entrambi mostrano a loro modo diversi lati della mia personalita’. Penso che tutti troviamo in noi stessi una serie di caratteristiche contrapposte, ed in qualche modo complementari, che nelle loro contraddizioni ci rendono unici e particolari.

Una delle prime cose a cui si pensa, sfogliando le pagine del tuo libro, è se si tratta di un fumetto autobiografico. Se non lo è in che misura le tue esperienze hanno influenzato le vicende dei due protagonisti?
Ammetto che molte tavole sono state ispirate da situazioni reali, vissute da me o da miei amici e da me poi rielaborate. Ma come ho detto, non è un fumetto autobiografico nella misura in cui si pensa che io sia Lou e che Leo sia un mio fidanzato. Leo è in effetti solo la caricatura fisica di un ragazzo di cui ero innamorata i primi anni dell’universita’. Il cinismo del personaggio fa parte del mio carattere, come per altro anche il candore naif e un po’ scemo di Lou.

Graficamente sembra che Leo e Lou si rifacciano a stili di disegno diversi, seppur il risultato sia omogeneo, come ci sei riuscita?
Ho gusti molto eclettici in fatto di fumetti: ho letto e amato molti autori americani, francesi, italiani e giapponesi. Penso che i miei personaggi semplicemente riflettano questa poliedricita’.

separatorearticolo Per la scelta del formato, come dichiari tu stessa nell’appendice presente alla fine del volume, ti sei in parte ispirata alla fumettista francese Claire Bretecher: vale anche per la suddivisione in vignette e il tono umoristico della narrazione?
In parte si’, anche se forse Ralf Koenig, un autore che ho scoperto negli ultimi anni e che mi ha letteralmente conquistata, mi è stato di ulteriore ispirazione per la creazione dei dialoghi e per la regia delle tavole.

Raccontaci come nasce una tavola di Leo & Lou dall’idea all’esecuzione tecnica e che materiali utilizzi.
Molte tavole, come ho detto, sono frutto di esperienze personali o di aneddoti di altre persone che ho riadattato ai personaggi. In altri casi, l’ispirazione arriva per vie misteriose: un dialogo origliato per caso in treno, un articolo letto sul giornale, una battuta cinica fatta al bar. Girare con un taccuino è essenziale per raccogliere tutte queste idee fluttuanti.
Leo & Lou: le strisce umoristiche di Agata Matteucci - immagine2-5576Riguardo ai materiali che utilizzo, il fumetto è un’arte povera, si sa! Non c’e’ bisogno di strumenti raffinati. Io uso fogli Fabriano F4, pennelli, pennarelli e china. Un tempo usavo anche i retini, oggi realizzo le ombreggiature con Photoshop.

I protagonisti sono due adolescenti, pensi che il tipo di lettore più indicato al tuo libro sia loro coetaneo o ritieni sia un fumetto adatto anche a lettori di età differenti?
Ho sempre cercato di mantenere Leo&Lou il più trasversale possile, di modo che potesse essere capito e apprezzato da un pubblico eterogeneo.

Il volume è pubblicato da un piccolo editore: come è organizzata la distribuzione? Dove è possibile reperire il libro?
Il problema della piccola editoria è proprio la distribuzione. Il piccolo editore è già un pioniere nel momento in cui decide di investire denaro per pubblicare un libro in cui crede, ma purtroppo la promozione e distribuzione è in larga parte lasciata all’autore stesso. Con un lavoro a tempo pieno, non è facile gestire tutto questo e trovare anche il tempo per continuare a disegnare.
Al momento potete acquistare Leo & Lou alla libreria Betty & Books a Bologna. Mi auguro in futuro di conquistare nuovi avamposti “fisici” sia nella mia città che in Italia, ma per il momento se non siete di Bologna potete comprarlo sul sito della casa editrice www.ilfoglioletterario.it e su www.ibs.it.

So che sono previsti eventi legati alla promozione del libro, ce ne parli
Il 16 dicembre ci sarà la prima presentazione ufficiale di Leo & Lou alla libreria Betty & Books di Bologna, dove esporro’ anche alcune tavole originali del fumetto. Per la serata abbiamo preparato anche una piccola performance teatrale in cui gli attori Sara Kaufman e Vittorio Montipo’, nei panni di Leo e Lou, interpreteranno alcune delle tavole esposte, intervallati da brevi stacchi musicali.
Per il 2010 invece ho in progetto altre presentazioni ma tutto è ancora abbastanza nebuloso, quindi aspetto a fare annunci.

Stai realizzando ancora tavole con protagonisti Leo & Lou? Prevedi di realizzare un seguito?
Al momento mi sto appunto dedicando alla promozione del libro. Prima di buttarmi a capofitto nella produzione di nuove tavole, sto cercando di sondare il terreno per capire se Leo & Lou ottiene un buon riscontro di pubblico, e magari trovare una rivista interessata alla pubblicazione periodica. Continuo comunque a raccogliere materiale per nuove tavole, che realizzero’ a partire dal 2010.

Riferimenti:

il sito di Agata Matteucci www.agatamatteucci.com

Leo & Lou
di Agata Matteucci
Edizioni Il Foglio
Collana Comics
pag. 80

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