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Lucca Project Contest: Pan

Lucca Project Contest: Pan - immagine1-5558Pan di Elia Morettini e è la storia vincitrice del Lucca Contest Project 2008. La prima parte di questa storia è stata raccolta, insieme alle due menzioni speciali La Pulticola e a Storie di fantasmi cinesi, in un volume curato dalla che, proprio a partire da quest’anno, è subentrata a Panini Comics nella collaborazione con il Lucca Contest Project. Il passaggio di consegne tra i due editori appare in un certo qual modo coerente: mentre Panini non poteva offrire spazi e supporto diretto agli autori al di là della singola pubblicazione relativa al concorso, ha già dimostrato attenzione ai partecipanti delle scorse edizioni, come Andrea Gagna e (autori di Dead Nation).

Pan è una rielaborazione dai toni cupi della classica storia di Peter Pan: due piccole sorelle vengono trascinate “nell’isola che non c’e'” da un insolito e inquietante Peter Pan e vivranno avventure orrorifiche in fuga da mostri preistorici e belve feroci in uno scenario fantastico, caratterizzato da foreste incantate ed edifici fatiscenti.
Se da un punto di vista grafico lo stile di disegno pare in sintonia con i toni della storia non altrettanto convincente pare essere la sceneggiatura: i dialoghi, per stessa ammissione dell’autrice (vedi a tal proposito la sua intervista a LoSpazioBianco), risultano un po’ impacciati e talvolta ingenui. Questa, del resto, è stata la sua prima esperienza come sceneggiatrice; c’e’ quindi da sperare in una crescita ed una maturazione nelle prossime parti della storia. Interessante è comunque il tratto fluido, la scelta delle vignette che conferiscono un ritmo veloce al racconto e l’uso espressivo dei colori.

La Puticola, di Gabriele Peddes, racconta l’ingresso di alcuni avventori in un’osteria particolare, frequentata da loschi individui, e lascia intuire un finale perturbante ai limiti della follia. Peddes fotografa in maniera impietosa una realtà grottesca con uno stile caricaturale dai disegni decisamente gustosi e divertenti.

Storie di fantasmi cinesi, di e Isabella Mazzanti, è una ghost story: poche tavole, appena sei, ma dai disegni raffinati ed eleganti. Narra del parto sfortunato di una donna cinese e delle terribili conseguenze che deriveranno dalla scellerata reazione del marito.

Tutte e tre le storie presenti nel volume sono interessanti da un punto di vista grafico: questi nuovi autori dimostrano di possedere un disegno maturo e uno stile originale. La lettura lascia, invece, un senso di incompiutezza; cio’ che manca è la cura nella scrittura, che pare ancora un po’ acerba. Trattandosi, pero’, di opere prime di esordienti non si può che augurare loro di acquisirla con l’esperienza.

Riferimenti:
Il sito della Edizioni BD: www.edizionibd.it
L’intervista a Vanessa Cardinali

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