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Con tanta benzina in vena

Con tanta benzina in vena - immagine1-5506Crooke little vein, questo il titolo originale di Con tanta benzina in vena, è il primo e finora unico incontro con la narrativa di , uno dei più noti e importanti sceneggiatori di fumetti della scena nordamericana (e di conseguenza mondiale), rappresentante dell’ondata britannica che ha ridefinito molti standard del fumetto di genere supereroistico e non, a partire dall’immenso per arrivare a .

La genesi del romanzo è curiosa: l’idea nasce infatti da una serie di articoli in cui Ellis si divertiva a rivelare alcune delle più bizzarre perversioni sessuali di cui scovava notizie in rete. Queste pratiche assolutamente incredibili, e forse in parte o completamente reali, sono lo sfondo della ricerca intrapresa dall’investigatore privato Michael McGil, incaricato dall’eroinomane capo di gabinetto del Presidente degli Stati Uniti di recuperare la copia originale della costituzione americana. L’antico tomo, passato di mano in mano come merce di scambio per favori a sfondo sessuale o per coprire qualche scandalo di troppo, pare sia dotato del potere di condizionare, con il solo ascolto dal vivo, la mente degli elettori, e riportare l’America ai “veri valori originali”, ovvero un misto di bigottismo e razzismo ben oltre gli ideali dei repubblicani più estremisti.

McGil è un personaggio socialmente fallito, incapace di veri rapporti affettivi, ma dotato della non invidiabile capacità di attirare a se’ situazioni estreme, bizzarre e disgustose: per dirlo con le parole del suo committente, capace di “accalappiare le stronzate come una calamita“.
Tra sodomizzatori di struzzi, amanti di bubbake e Godzilla (contemporaneamente!), serial killer prezzolati (riuscitissimo l’episodio dell’incontro con un brizzolato assassino durante un viaggio in aereo), a risollevarlo dalla sua non-vita è l’incontro con la disinibita e intraprendente Trix.

L’Ellis scrittore di romanzi non si discosta di molto dall’Ellis fumettista, specie nei dialoghi a effetto e nella schiettezza della scrittura: diretta, sintetica e sboccata, ma non esente da una certa eleganza e poesia, pure tra perversioni ben oltre quelle note alla maggior parte delle persone, e una schiera di umanità tanto improbabile da risultare perfino credibile, e soprattutto simpatica. L’autore racconta il viaggio da una parte all’altra dell’America in prima persona per voce del protagonista, sorta di Caronte che accompagna il lettore con uno sguardo incredulo e cinico.

In fondo il messaggio che lascia Ellis, per quanto i suoi intenti non siano certo moralistici, è che la normalità può essere un concetto poco inquadrabile di fronte all’evoluzione della societa’; anche se la passione per riempirsi i testicoli di acqua salata fino a renderli grandi come palloni non rientra necessariamente tra le vostre idee per passare una serata.

Riferimenti:
Elliot Edizioni: www.elliotedizioni.com
, sito ufficiale: www.warrenellis.com

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