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Chester Brown, il sesso, le relazioni: Io le pago

Chester Brown, il sesso, le relazioni: Io le pago - io-le-pago-cover-webVent’anni dopo, decide di tornare a parlare di sesso. E più precisamente, come nei due libri giovanili che più gli hanno dato notorietà (“Non mi sei mai piaciuto” e “Playboy”), autobiograficamente, dei suoi rapporti col sesso. Ma sono passati per l’appunto vent’anni. Vent’anni di se stesso uomo, riguardo al fare sesso ma anche e soprattutto alla profondità del ragionarci sopra. E vent’anni anche di esperienza come autore e disegnatore di fumetti.

Nasce così un libro molto particolare ed inconsueto, forse proprio senza paragoni, di qualsiasi argomento si vada a trattare, nel fumetto mondiale. Inconsueto e, diciamolo subito, senz’altro apprezzabile come approccio, svolgimento, sincero tentativo di analisi, uso di una propria esperienza personale per tentare di provocare discussioni controcorrente, profondità di dettagli e uso di note e di appendici per non appesantire il fumetto ma comunque precisare meglio gli argomenti.

Se c’è una cosa che unisce i vecchi libri di Chester Brown e quelli nuovi, ed è poi la cifra di Brown quando parla di se, è l’incredibile, disarmata, docile, impudica, serena sincerità, che in vent’anni maturando si è fatta anzi ancora più tranquilla e sicura di sé.
Chester Brown, il sesso, le relazioni: Io le pago - 00426911_bSe avete amato quel Brown, amerete comunque anche questo.

Ma le attinenze (che pur non è poco, perché qui è racchiusa l’anima dell’autore) terminano qui. Perché nei libri antichi Brown giocava più col ricordo, con un filo di nostalgia, era comunque un adulto che parlava delle difficoltà e delle esperienze del se stesso ragazzino. C’era comprensione, l’autore parteggiava per il protagonista come se fosse una persona terza. Ma, innanzitutto, c’era una storia ben chiara, uno svolgimento lineare per qualsiasi lettore vi si fosse posto davanti, ben aldilà dell’autobiografia. E usando, allora, tra l’altro, una scansione delle vignette nella pagina molto particolare, che Brown ha ormai da tempo abbandonato.

Chester Brown, il sesso, le relazioni: Io le pago - io-le-pago-chester-brown002Pure, l’argomento sesso deve stargli molto a cuore, e sull’argomento sesso Chester Brown riesce sempre a dare il meglio di se.

Così Chester adulto decide in questo libro di usare le sue particolari esperienze di sesso e relazione dell’ultimo ventennio per esporci la sua teoria sui rapporti, di coppia e sessuali; sulla prostituzione, che lui ha frequentato e che è stata l’unico suo approccio al sesso dal 1998 al 2003, e sui i suoi vari risvolti; sulla legittimità e sulla maggior franchezza del sesso a pagamento rispetto a ciò che lui chiama “amore romantico”; sul suo approccio finale al “rapporto monogamico a pagamento” e sui vantaggi e la maggiore felicità in un simile tipo di rapporto rispetto alle complicazioni e ipocrisie che lui trova nei più abituali “rapporti di amore romantico”.

Lo fa costruendo a posteriori un vero e proprio diario, con tanto di date e con tanto di nomi per ognuna delle prostitute frequentate.
Una prima parte con il racconto della fine del suo ultimo rapporto di convivenza da “fidanzati”, con una ragazza precedente alla sua frequentazione di prostitute (che rimarrà sua cara amica e con la quale si confesserà spesso nel prosieguo del libro) e con le sue riflessioni sulle sue esperienze sessualmente amorose fino ad allora. Una seconda che inizia col racconto dei due anni di distacco dal sesso, e prosegue con il graduale avvicinamento all’idea e alla decisione, mai pensata prima di allora, di poter fare sesso a pagamento con prostitute. Una terza, che è poi il gran corpo principale del libro, con le sue esperienze con le prostitute, una ad una, con il loro nome a dare il titolo ai capitoli; alcuni brevi alcuni lunghi, alcuni con anche le modalità di contatto, gli ambienti, i pensieri e le storie delle prostitute stesse come loro gliele raccontano, o i suoi pensieri su tutto questo, come lui li vede o li intuisce. Chester Brown, il sesso, le relazioni: Io le pago - images
In tutti questi capitoli anche il sesso: cosa, quanto, come, con ognuna.
In alcuni solo quello.
In molti, anche l’evoluzione dei pensieri dell’autore sul tema principale, il sesso e la felicità nei vari tipi di rapporti possibili con l’altro sesso, mano a mano che il tempo passa e che le esperienze lo cambiano, e i suoi dialoghi a questo proposito con i suoi amici (tra cui i fumettisti Joe Matt e ).

Infine, una breve ma importante quarta parte, “ritorno alla monogamia”, con “l’inaspettato finale”, la relazione monogamica a pagamento che Brown intrattiene da anni con una delle prostitute che aveva frequentato, e le sue considerazioni finali su tutto questo a far da chiusa al fumetto.

Poi: un fumetto ha le sue regole, ma a Brown era probabilmente il tema ad interessare di più. Così seguono a compendio due poderosi apparati: uno di note, per meglio precisare tutto ciò che avrebbe appesantito il fumetto ma all’autore preme dire, e uno di veri e propri documenti e stralci di saggi sulla prostituzione in nordamerica.

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Il segno e lo stile di racconto minuzioso e ordinato degli ultimi libri di Chester Brown non può in questo caso che aiutare il susseguirsi ben disposto degli avvenimenti e la chiarezza delle esposizioni. Il risultato finale è così questo originale memoriale/pamphlet.

Se cercate l’avventura, un fumetto tradizionale, anche la “graphic novel” più classica, dateci un occhio ma con prudenza, Chester Brown, il sesso, le relazioni: Io le pago - 250px-ChesterBrownPayingForItPanel_WhatDoYouDoForALivingquesto libro è un’altra cosa. Se siete attenti del fumetto anche alle evoluzioni linguistiche, “Io le pago” dovete conoscerlo: ripeto, il fumetto, in questo modo così efficace, per raccontare/arsi e aggiungerci tesi, non l’aveva ancora usato nessuno.

Ma se l’argomento vi interessa – uno qualsiasi degli argomenti, il sesso, la prostituzione, le relazioni sentimentali o meno tra i due sessi e le loro possibili varianti – allora non fatevelo scappare.
Brown non è uno studioso, ma gioca talmente tutto se stesso sull’argomento, è talmente sincero, si mette talmente a nudo in comportamenti e pensieri, e osa talmente tanto nel voler provocare una reazione alle sue tesi da chi vive relazioni cosiddette “normali”, che diventa d’ora in poi una lettura imprescindibile sul tema.

Ben aldilà dei fumetti.

E a partire dal titolo: difficilmente più esplicativo di così!

Abbiamo parlato di:
Io le pago
Chester Brown
Traduzione di Stefano Sacchitella
– Fandango, 2011
262 pagine, brossurato, bianco e nero – 18,50€
ISBN: 9788876180484

 

2 commenti

  1. Maria-Angela Silleni

    Non posso che essere d’accordo! Ho scritto io stessa una recensione entusiasta sul mio blog, qualche tempo fa.
    Però, sul fatto che un “fumetto ha le sue regole”, non concordo (a meno che non parliamo di un mix di disegni e parole che raccontano una storia). Sarebbe come dire “la scrittura in prosa ha le sue regole”, “il cinema ha le sue regole”: e invece no, le regole ce l’hanno il romanzo, il saggio, la commedia romantica e il documentario. Questo semplicemente è un fumetto, ma non è una graphic novel – è un genere di fumetto nuovo.

    • Massimo Galletti
      Massimo Galletti

      estuan, “il fumetto ha le sue regole” l’ho scritto per parlare degli apparati, che evidentemente non sono parte integrante del fumetto, e che a parer mio Brown ha aggiunto a parte perchè avrebbero appesantito il suo fumetto, che non avrebbe più “funzionato”. Sul concetto in generale d’accordissimo con te.

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