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Devil: Born Again? No, solo Reborn

Devil: Born Again? No, solo Reborn - image_galleryDurante la saga “Shadowland”, abbiamo visto Devil diventare il capo del clan di Ninja noto come La Mano (The Hand), costruire un’improbabile fortezza al centro di Hell’s Kitchen e infine essere corrotto dal lato oscuro del Clan, tanto da arrivare a uccidere la sua nemesi per eccellenza Bullseye. Matt Murdock ha così perso ogni sicurezza nella sua figura umana e nella sua controparte mascherata, decidendo così di abbandonare il ruolo di supereroe, non sentendosi più degno per questo compito.

Proprio in concomitanza con la fine della suddetta saga, la Marvel ha deciso di chiudere la storica testata Daredevil (che riparte comunque con una nuova numerazione), mettendo fine così a un ciclo lunghissimo di storie noir e tetre in cui siamo stati testimoni, tra l’altro, della morte di Karen Page, storica fidanzata di Matt, del matrimonio con la non vedente Milla Donovan, finita in seguito in ospedale psichiatrico, e dell’incarcerazione dello stesso protagonista. Insomma, una serie di eventi che hanno logorato la mente del povero Murdock fino a portarlo al tragico epilogo di Shadowland.Devil: Born Again? No, solo Reborn - Daredevil-Reborn-1_pg1-198x300

Prima di ripartire con una nuova serie regolare, però, “la casa delle idee” ha scelto di pubblicare una miniserie che facesse il punto della situazione sulla figura di Matt, sul suo smarrimento e sulle sue motivazioni. Prende vita così “Rinato”, miniserie di quattro numeri qui riuniti in un unico volume ad opera dello scrittore inglese e del nostro connazionale .
“Rinato” racconta il viaggio attraverso l’America che Murdock ha scelto di intraprendere per ritrovare se stesso. Un lungo viaggio senza supereroi, senza super nemici e amici, solo con i suoi pensieri. Peccato per lui (e meglio per i suoi fans) che, durante il suo passaggio nelle Badlands, capiti in uno sperduto paesino, spadroneggiato da uno sceriffo corrotto, in cui le vicende susseguenti risvegliano in lui lo spirito innato dell’eroe.

Diggle, arrivato alla serie dopo le run di Bendis e Brubaker, autori di due cicli memorabili di Devil, sceglie di congedarsi dal personaggio raccontando una storia di persone, Devil: Born Again? No, solo Reborn - daredevil-reborn-01-page-04-189x300e non di supereroi. Sebbene la trama di “Rinato” non sia per nulla originale, e anzi sia palesemente scontata, l’opera possiede il pregio della semplicità.
Il volume consente una lettura veloce e mai impegnativa, dove i personaggi interpretano i ruoli che ci si aspetta, dando così pieno risalto alla figura di Matt e alle scelte che lo porteranno a indossare nuovamente i panni del diavolo rosso. Stona abbastanza, in questo contesto di “normalità”, la decisione di inserire il super-villain Calavera, oltretutto, dotato proprio del potere di far rivivere agli altri le più grandi paure e i più gravi errori commessi.

Vero punto di forza di questa miniserie sono gli ottimi disegni di Davide Gianfelice, dotati di una grazia e un’eleganza che più volte mi ha ricordato Rick Leonardi. Molto bravo il disegnatore milanese sia nelle scene parlate e più lente, sia nelle dinamiche scene di azione che, grazie alla pulizia del suo tratto, non risultano mai confuse o invadenti, merito anche dei colori di Matt Hollingsworth, che restituiscono bene la sensazione di caldo e vuoto dei desertici panorami delle Badlands.

 

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Una bella tavola ancora priva di colore di Gianfelice


E così, se tanto tempo fa (e con ben altri risultati) Devil è passato attraverso Born Again, questa volta è semplicemente Reborn.

L’importante è che rimanga con noi, perché, come dice alla fine del volume Matt al suo amico e socio Foggy, “abbiamo tanto lavoro da fare“.

Abbiamo parlato di:
Devil: Rinato
Andy Diggle, Davide Gianfelice
Traduzione di
, 2012
112 pagine, brossurato, colori – 5,30€
ISBN: 9772039717907-20004

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