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La memoria imperfetta di Santini sognata da DeMatteis e dipinta da Barr

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Vincent Carl Santini ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza nella Brooklyn dei seventies, insieme ad una madre ebrea isterica, un padre italiano collerico e ipocondriaco, un cane trovatello tramutatosi in angelo custode, un perfetto compagno di trip da stupefacenti come amico, una ricca messe di grottesche macchiette umane come parenti, La memoria imperfetta di Santini sognata da DeMatteis e dipinta da Barr - BrooklynDreams_COVER1-197x300preveggendo il proprio arresto e ricevendo, di tanto in tanto, la visita sotto varie forme della Grande Consolatrice.

Santini narra la sua vita procedendo ora per flash, ora seguendo la cronologia degli avvenimenti della sua giovinezza rivivendo un passato burrascoso, un ottovolante si sentimenti, esperienze, situazioni e personaggi che popolano la commedia umana, a tratti drammatica (in altri irresistibilmente brillante) ideata da un J.M. DeMatteis che mescola la sua biografia, romanzandola, all’inchiostro e alla pittura di un camaleontico Glenn Barr.

Chi pensa che la linea “adulta” e “alternativa”delle major americane di fumetti sia riconoscibile solo attraverso marchi quali Vertigo (per la DC) o Max (per la Marvel) si sarà certamente dimenticato della Paradox Press, sottoetichetta indipendente del colosso DC che, a metà dei gloriosi anni novanta, diede alle stampe, oltre all’opera di DeMatteis/Barr e alla riedizione di un seminale saggio a fumetti sui fumetti intitolato “Understanding Comics”, tutta una serie di pocket autoconclusivi in rigoroso bianco e nero che affrontavano in modo convincente diversi generi tra i quali il noir, il giallo, la gangster story, il dramma processuale. Se i vari Spider-Man, Batman e compagnia bella hanno giocato negli ultimi anni un ruolo importante nel fornire materiale narrativo utile per svariati blockbusters cinematografici, La memoria imperfetta di Santini sognata da DeMatteis e dipinta da Barr - BrooklynDreams_tenda-216x300nondimeno “Una storia violenta” e “La strada della perdizione”, titoli del catalogo Paradox Press, sono stati trasposti in pellicole da registi come Cronenberg e Mendes, animate da memorabili interpretazioni di star come Viggo Mortensen, Ed Harris, Tom Hanks e Paul Newman.
La , allora ancora nota come General Press, editò, a cominciare da “La Pacifica”, quasi tutto il catalogo della Paradox in tascabili economici simili agli originali americani, ormai fuori commercio o presenti nel solo circuito remainders.

La riedizione di “Brooklyn Dreams”, in un unico volume brossurato con alette (al posto dei due della vecchia edizione), s’inserisce in un’operazione di riscoperta e ristampa (ma sarebbe più opportuno definirla nuova edizione) di quelle notevoli opere a fumetti, iniziata pochi mesi fa con i due cartonati di “Road to Perdition” per i tipi della Panini.

In “Brooklyn Dreams”, J.M. DeMatteis, già autore di una pietra miliare del fumetto mainstream americano come “L’ultima caccia di Kraven” e di tanti altri lavori, tra i quali spiccano le sceneggiature (su plot di ) di un brillante ciclo di avventure della Justice League of America o la rivisitazione, in coppia con il pittorico John J. Muth, del mito di Dracula, La memoria imperfetta di Santini sognata da DeMatteis e dipinta da Barr - 41308438gioca tra autobiografia e satira sociale di un periodo storico catturato dal multiforme segno di Glenn Barr, uno dei più fulgidi rappresentanti del Pop Surrealismo, un movimento artistico che affonda le radici proprio alle fine degli anni settanta.
Il segno di Barr, che abbraccia un’ampia varietà di stili, dall’iperrealismo pittorico di , al cartoonismo grottesco di Kevin O’Neill, ben si presta ai continui cambi di registro che caratterizzano i quattro capitoli del lungo racconto di DeMatteis.

Esilarante e nel contempo assolutamente arguto, il racconto giunge fino al trip “immaginato” da Vincent nel finale del volume che riesce a commuovere, divertendo, il lettore, lasciandogli un’impronta vivida di un’opera, ma soprattutto di una persona che in fondo somiglia a tanti di noi quando, persi in una profonda crisi, alla fine riusciamo a trovare una chiave di lettura a questa nostra esistenza. La memoria imperfetta di Santini sognata da DeMatteis e dipinta da Barr - broolyn_dreams_image1Almeno momentaneamente.

All’epoca della prima edizione di questo lavoro la disamina italiana sul concetto di graphic novel non era nemmeno all’orizzonte, ma ancora oggi un lavoro come “Brooklyn Dreams”, al di là di qualsivoglia etichetta decidiate di affibbiargli, resta un’opera a fumetti di straordinaria qualità che unisce l’intrattenimento ad un’introspezione che supera l’autobiografia, più o meno romanzata, per giungere a toccare tematiche universali.

Da leggere, questa aneddotica a fumetti in bilico tra dramma e commedia, e da riporre in libreria per riaffrontarla più avanti con uno sguardo diverso.
Sguardo che solo l’età e le esperienze della vita possono mutare, restituendoci un fumetto che conoscevamo e che ci appare in fondo nuovo.

Abbiamo parlato di:
Brooklyn Dreams – Sogni a Brooklyn (nuova edizione)
J.M. DeMatteis, Glenn Barr
Traduzione di Giorgio Neri
Magic Press 2012
376 pagine, brossurato, biancoe e nero  – 15,00€
ISBN: 9788877594303
 

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