Interviste

Le nuove autrici del fumetto italiano: Mirella Menciassi

Le nuove autrici del fumetto italiano: Mirella Menciassi - immagine1-5393Ci puoi raccontare il tuo incontro con il fumetto e quando è maturata la decisione di lavorare in questo campo?
Ho sempre amato il disegno, fin da bambina. Ricordo che a 5 anni disegnavo animaletti e paesaggi. Poi scoprii il fumetto e Bonelli, con Zagor. Quindi i successivi approcci ai manga e ai cartonati francesi. Mi piaceva molto leggere storie e ricordo che spesso mi divertivo ad aggiungere ai cartoni che guardavo personaggi inventati da me, modificando le storie.Fino alla fine delle superiori, ho sempre preso il disegno come un hobby, successivamente ho maturato la decisione di provare a cercare lavoro in questo campo. All’inizio ho provato da sola, poi ho capito che avevo bisogno di qualcuno che mi insegnasse e ho frequentato prima la Nemo, una scuola diretta da , poi, grazie ad una borsa di studio vinta a un concorso, la Scuola Internazionale di Comics di Firenze.

Ci parli dei tuoi esordi? Come li giudichi oggi?
Nel 2004, su Underground Press, di “Nicola Pesce Editore”, uscì il racconto horror/erotico “Alraune”, seguito a poca distanza da una pubblicazione autoconclusiva fantasy, “Essenza”. Riguardandoli adesso vedo che il tratto è veramente acerbo, ero nel periodo in cui stavo cercando uno stile, e, dato che sono un tipo molto ipercritico con me stessa, ci vedo un sacco di errori!!

Esiste una diversa sensibilità creativa tra un uomo e una donna? E questo secondo te si manifesta anche nelle opere finite?
Secondo me si’. La sensibilità cambia da uomo a donna e credo si rispecchi nelle opere. Ma non lo ritengo un dogma assoluto.

Le nuove autrici del fumetto italiano: Mirella Menciassi - immagine2-5393Dalla tua esperienza, come sono viste le nuove autrici donne nel mondo del fumetto italiano? E secondo te all’estero (se hai avuto dei contatti) l’atteggiamento è differente?
Non vedo tutto questo maschilismo… anche se gli autori maschi che ho avuto modo di visionare, mi sembrano molto più bravi delle autrici femmine. In questo, ho visto anche che la maggior parte dei fumettisti famosi sono maschi.Credo che ci sia molta difficoltà ad inserirsi nel mondo del fumetto al giorno d’oggi. C’e’ una crisi in atto, e gli editori sono molto cauti. Per noi giovani esordienti è difficilissimo ritagliarsi un angolino. Non ho mai ricevuto proposte dall’estero. Pero’ mi piace il mercato americano, perché lo ritengo un vero mercato a 360, dove si può trovare di tutto.

Conosci o segui il lavoro di altre autrici all’interno del mondo del fumetto italiano?
Seguo varie autrici sul web e ne conosco diverse. Insieme ad altre ragazze abbiamo fondato un gruppo, la “Pusciastova”, in modo da dare anche a noi donne visibilità sul mercato.

Nella musica si sta assistendo al fenomeno di artisti che diventano editori di se stessi e vendono direttamente tramite web Le loro canzoni. E’ ipotizzabile una diffusione di questa esperienza anche in ambito fumettistico, grazie anche al print on demand?
Si’. Io stessa, editando una serie su Deviantart, ho ricevuto diverse richieste di pubblicazione print on demand dell’opera. Credo che sia uno dei possibili futuri del mercato del fumetto globale. Molti autori americani pubblicano on line le loro opere e le vendono grazie al print on demand.

A cosa stai lavorando adesso e quali sono i tuoi progetti futuri?
In questo momento sto lavorando sulla serie gotica “Elyzabeth-Dark Visions of The Moon” per Cagliostro E-press, contemporaneamente pubblico sul web i fumetti “Double Fox” per la Showfarms e “Runningwolf Mirari” su Deviantart. Contemporaneamente preparo dei progetti con alcuni sceneggiatori e faccio disegni su richiesta. Per il futuro vorrei provare a contattare qualche editore straniero e italiano, e mi piacerebbe provare a creare una nuova versione di “Romeo e Giulietta”. Inoltre vorrei provare la print on demand non appena avro’ finito qualcuna delle mie opere brevi.

Riferimenti:
Il blog di Mirella Menciassi: mysecretunderworld.blogspot.com

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