Interviste

Le nuove autrici del fumetto italiano: Elena Mirulla

Le nuove autrici del fumetto italiano: Elena Mirulla - immagine1-5391Ci puoi raccontare il tuo incontro con il fumetto e quando è maturata la decisione di lavorare in questo campo?
Il mio incontro con il fumetto risale ai primissimi anni della mia vita, a partire dal classico Topolino, ovviamente! Fin da quando ero una babanetta speravo di diventare una di quei fortunati che lavorano facendo una cosa meravigliosa: disegnare!!! La decisione di lavorare in questo campo è stata quindi la conseguente evoluzione del rapporto passionale e viscerale che ho sempre avuto con il disegno in generale e il fumetto in particolare. Questo perché ho sempre amato non solo disegnare, ma anche raccontare storie!

Ci parli dei tuoi esordi? Come li giudichi oggi?
Da quando, a cavallo fra il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti, ho frequentato un corso con il disegnatore Andrea Ferraris il mio impegno nel fumetto ha cominciato a concretizzarsi, a diventare un lavoro e non più solo una passione. Da quel momento ho iniziato a fare pratica ed esperienza lavorando per varie fanzine e riviste. A gratis, ovviamente, ma è stata un’ottima gavetta per farsi le ossa! Ovviamente riguardando oggi quelle tavole le trovo molto imprecise, ma comunque fanno parte di un cammino, che DEVE andare sempre in migliorando. Credo che ogni fumettista che riguarda le sue tavole del passato trovi mille difetti e ingenuita’. Significa che sta crescendo artisticamente.
Esiste una diversa sensibilità creativa tra un uomo e una donna? E questo secondo te si manifesta anche nelle opere finite?
Sicuramente! A partire dal segno, solitamente quello degli uomini è più grezzo e “nervoso”, mentre quello delle donne è più morbido e pulito. Non sempre è cosi’, ovviamente! Ma molto spesso anche nelle tematiche si riconosce la differenza fra il mondo femminile e quello maschile.

Dalla tua esperienza, come sono viste le nuove autrici donne nel mondo del fumetto italiano? E secondo te all’estero (se hai avuto dei contatti) l’atteggiamento è differente?
Per quanto mi riguarda, ho sentito qualche stupido dire: “Lavorano solo perché hanno le tette”, riferito alla maggioranza delle autrici donne. Ma la maggioranza delle persone non credo abbia idee così retrograde e campate in aria, semplicemente giudica la qualità del lavoro a prescindere dal sesso dell’autore. All’estero probabilmente gli stupidi che ho citato sono ancora di meno.

Conosci o segui il lavoro di altre autrici all’interno del mondo del fumetto italiano?
Certo! Se si parla di fumetto umoristico la mia Dea indiscussa è , un genio che in pochi segni riesce a rendere espressivissimi e divertentissimi i suoi personaggi. Poi sempre nel campo umoristico ci sono tante giovani disegnatrici che io trovo fantastiche, ad esempio Vanessa Santato e Deco.

Le nuove autrici del fumetto italiano: Elena Mirulla - immagine2-5391Perche’ secondo te ci sono così poche donne che si dedicano al fumetto umoristico? E soprattutto , come mai questo genere (per non parlare delle strisce) ha avuto poca presa nel mercato italiano (eccezioni a parte)?
Come si dice: “Far ridere è una cosa seria”, non è per niente facile! Spesso le donne hanno un umorismo differente rispetto agli uomini, questo non vuol dire che non ci siano grandissimi talenti al femminile, anzi. Ci sono anche più comici maschi che femmine anche in televisione, eppure, anche se in minoranza, molte donne riescono ad emergere e farsi ricordare! Il mercato del fumetto in Italia non è molto in forma in generale, non so se l’umoristico è messo meglio o peggio degli altri generi! Io personalmente faccio fumetti anche per cercare di far ridere, di trasmettere qualcosa di positivo (nel caso dei miei lavori umoristici) al lettore. E’ uno svago che vorrei fosse divertente, perché la gente ha bisogno di staccare dai soliti problemi di tutti i giorni. In questo modo cerco di dare la mia piccola parte per fare qualcosa di carino e “utile” per gli altri.

A cosa stai lavorando adesso e quali sono i tuoi progetti futuri?
Al momento sto lavorando a vari progetti, alcuni dei quali per bambine, altri per ragazzine. I miei progetti futuri? Piu’ che altro ho la speranza di andare avanti, migliorarmi, ed evolvermi ancora! La strada fumettosa è ancora lunga per me!!! :)

Riferimenti:
Sito ufficiale di : elenamirulla.altervista.org

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