Interviste

Le nuove autrici del fumetto italiano: MP5 – Maria Pia Cinque

Le nuove autrici del fumetto italiano: MP5 - Maria Pia Cinque - immagine1-5386Ci puoi raccontare il tuo incontro con il fumetto e quando è maturata la decisione di lavorare in questo campo?
Leggo fumetti da sempre. Tutti dovrebbero leggere i fumetti, come si fa con i libri.Per me i migliori sono stati Love and Rockets, quelli di Burns e i vari Totem, Humor e . Quando ero piccola si trovava una gran quantità di fumetti in edicola rispetto ad oggi. Ora tutto è relegato alle librerie specializzate. Fatta eccezione per i manga e i fumetti seriali.

Ci parli dei tuoi esordi? Come li giudichi oggi?
Non posso parlare dei miei esordi, sono giovane e troppo incostante per fare un’analisi lucida.

Esiste una diversa sensibilità creativa tra un uomo e una donna? E questo secondo te si manifesta anche nelle opere finite?
Se dovessimo dividere per categorie sessuali la “sensibilità creativa” non basterebbe la divisione uomo/donna, tra le due dovremmo introdurre le altre diecimila sfumature che intercorrono.

Dalla tua esperienza, come sono viste le nuove autrici donne nel mondo del fumetto italiano? E secondo te all’estero (se hai avuto dei contatti) l’atteggiamento è differente?
In Italia circolano pochi fumetti rispetto all’estero. Non c’e’ un grande investimento di soldi, non c’e’ un gran mercato, non c’e’ forse, tranne rare eccezioni, la voglia di costruirlo questo mercato. Quindi circolano pochi fumetti. Quindi circolano anche poche fumettiste. All’estero ho trovato un ambiente fervido e in continua mutazione per quanto riguarda il mercato del fumetto. Molti pensano alla Francia quando si parla di oasi felici del fumetto, ed è in parte vero, ma è anche vero che ci sono realtà molto vive e di ricerca in tantissimi altri paesi come la Svezia, La Slovenia, la Croazia, il Portogallo. Penso a riviste come Galago, Kolik Forlag , Komikaze, Chili com carne. Esistono anche gruppi di fumettiste queer/femministe che pubblicano storie e producono antologie , penso all’antologia svedese Dotter Bolaget, per fare un esempio. All’estero trovo sempre una buona accoglienza da parte degli addetti ai lavori, ma forse anche perché trovano esotico il mio accento.

Le nuove autrici del fumetto italiano: MP5 - Maria Pia Cinque - immagine2-5386Conosci o segui il lavoro di altre autrici all’interno del mondo del fumetto italiano?
Seguo il lavoro di tantissimi autori /autrici di fumetto .Per quanto riguarda le autrici italiane seguo il lavoro della mia amica fdp/Federica Del Proposto . Mi fa ridere. E anche Cristina- Frankie -Portolano, Anna Ciammitti, Ilaria Grimaldi… Mi piacciono tutte le mie amiche.

Nella musica si sta assistendo al fenomeno di artisti che diventano editori di se stessi e vendono direttamente via web Le loro canzoni. E’ ipotizzabile una diffusione di questa esperienza anche in ambito fumettistico, grazie anche al print on demand?
Da brava feticista preferisco comprarmi l’oggetto, anche autoprodotto, da un punto vendita fisico, sia esso banchetto, fumetteria o libreria. Richiederlo dal web mi stanca e mi annoia. Ma è vero che il web è una grandissima risorsa, ben vengano tutte le autoproduzioni che si servono anche di questo mezzo.

A cosa stai lavorando adesso e quali sono i tuoi progetti futuri?
Sto disegnando un libro a fumetti sceneggiato da Valerio Bindi e tratto da “Acqua Storta” un testo di L.R.Carrino. Sono contenta di questo progetto, con Valerio c’e’ sintonia e “Acqua Storta” è un libro che ho apprezzato molto. Il nostro libro dovrebbe uscire ad ottobre per Meridiano Zero. Sto anche pubblicando un po’ di storie brevi su riviste europee come “Galago” e “Ponti“, produzione di Crack! (il festival di fumetto indipendente che si tiene annualmente a Roma) in collaborazione con i portoghesi di Chili Com Carne… e un’altra storia breve sullo speciale di Lamette Comics in uscita a fine giugno. Un altro impegno di questi giorni è l’aiuto che sto dando per l’organizzazione della quinta edizione di Crack! che si terrà dal 18 giugno qui a Roma. Dare una mano per me è quasi d’obbligo: è uno dei pochi festival di fumetto nei quali mi riconosco appieno. Parallelamente alle attività che riguardano più strettamente il fumetto, continuo sempre a lavorare con il gruppo To/let con installazioni, pitture murali di grandi dimensioni e grafica.
Abbiamo finito da poco un lavoro su un capannone industriale a Piacenza che si può vedere anche sul mio blog. Questa estate è previsto un breve “tour” in giro per l’Europa a scarabocchiare. E poi c’e’ sempre questo libro su cui lavoro da tre anni , in maniera super incostante, che spero prima o poi vedrà la luce. Ne ho parlato talmente tanto negli ultimi anni che ora non ne parlo più, aspetto e spero di vederne la fine.

Riferimenti:
Il blog di MP5: www.mpcinque.com

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