Interviste

Le nuove autrici del fumetto italiano: Nora Moretti

Le nuove autrici del fumetto italiano: Nora Moretti - immagine1-5383Ci puoi raccontare il tuo incontro con il fumetto e quando è maturata la decisione di lavorare in questo campo?
Fin da piccola mi sono appassionata alla lettura e al disegno proprio grazie ai fumetti e ai libri d’illustrazione, che non mi bastavano mai!Esprimermi in questo modo è per me un’esigenza naturale ma soprattutto una grande passione e quindi, crescendo, ho voluto provare a farne il mio lavoro.

Ci parli dei tuoi esordi? Come li giudichi oggi?
A parte i lavori come illustratrice, fumettisticamente parlando ho esordito con “Mondombra” (ed. Renoir Comics) e “Aelis” (vincitore del Project Contest di Lucca 2007, ed. Panini Comics). Entrambi i progetti nascono da soggetti miei e, lavorando sia con uno sceneggiatore (in “Mondombra“) che gestendo da sola la sceneggiatura (in “Aelis“), ho avuto modo di fare un’esperienza preziosissima. Chiaramente oggi li disegnerei in maniera diversa, più consapevole, ma sono contenta di aver potuto iniziare la mia carriera con due dei miei progetti personali. Inoltre l’approvazione e l’incoraggiamento di quanti sono venuti a comprarli, o mi hanno scritto, sono stati una gran carica per i prossimi progetti!

Esiste una diversa sensibilità creativa tra un uomo e una donna? E questo secondo te si manifesta anche nelle opere finite?
Direi proprio di si’, sia a livello grafico che narrativo. Uomini e donne sono geneticamente e culturalmente portati a vedere, sentire e rappresentare le cose in maniera diversa, ed è naturale che questo si rifletta anche nel loro modo di creare. E meno male, così possiamo imparare gli uni dagli altri!

Dalla tua esperienza, come sono viste le nuove autrici donne nel mondo del fumetto italiano? E secondo te all’estero (se hai avuto dei contatti) l’atteggiamento è differente?
Sicuramente le autrici italiane sono in netta minoranza rispetto alla loro controparte maschile, e questo per una miriade di ragioni, ma sono altrettanto brave e determinate. Credo che le difficoltà nel fare questo mestiere siano più o meno le stesse per entrambi i sessi ma anche le opportunità di farsi valere, se si dimostra di saper lavorare bene. In Francia, da quel che ho visto, non solo è meno “strano” se una ragazza intraprende questo lavoro ma, molto più che in Italia, le donne ricoprono anche ruoli più importanti nel settore e hanno anche più spazio per iniziative personali o di gruppo. Questo è un gran peccato perché poi, come si sa e come succede in molti altri campi, degli ottimi autori/autrici emergenti se ne andranno a cercar fortuna all’estero piuttosto che in Italia (e, d’altronde, come dar loro torto?)

Conosci o segui il lavoro di altre autrici all’interno del mondo del fumetto italiano?
Conosco e seguo molte autrici emergenti con tutte le carte in regola per avere successo ma, per fare un esempio scomodando un’autrice di successo (sia per la sua bravura artistica che per le capacità “imprenditoriali”), direi senz’altro .

Le nuove autrici del fumetto italiano: Nora Moretti - immagine2-5383Quali sono i vantaggi e, se ritieni ce ne siano, i limiti di essere l’unica artefice della creazione di un fumetto?
Realizzare da soli una propria opera e’, almeno per me, il massimo che può desiderare un autore per definirsi davvero completo e per far sì che il risultato sia il più possibile fedele all’idea originale. Si può essere più preparati in disegno piuttosto che in sceneggiatura o viceversa, ma penso che sia molto onesto, da parte di un autore, far vedere non solo i propri pregi ma anche i difetti. Nel mio caso, non avendo mai studiato sceneggiatura, ho avuto molti dubbi e difficoltà scrivendo i testi di “Aelis” e quindi ho cercato di non fare il passo più lungo della gamba, ma l’ho trovata una sfida molto stimolante. D’altro canto il confronto con altre persone è fondamentale e ricevere altre opinioni e suggerimenti costruttivi può far migliorare molto il proprio lavoro, per esempio quando qualcuno ti fa notare un particolare sbagliato o che sarebbe più efficace scritto o disegnato in maniera diversa.

A cosa stai lavorando adesso e quali sono i tuoi progetti futuri?
Sto concludendo il primo volume dell’adattamento a fumetti del romanzo di Francis Hodgson Burnett La Piccola Principessa, su sceneggiatura di Audrey Alwett e colori di Claudia Boccato, che sarà pubblicato all’interno della collezione Blackberry delle edizioni Soleil. Inoltre collaborero’ alla serie “Sweety Sorcellery“, sempre per la collezione Blackberry, e sto sviluppando vari progetti personali, sia a fumetti che di illustrazione. Appena possibile vorrei realizzare per intero la saga di Aelis, e alcuni editori francesi si sono dimostrati interessati, percio’ speriamo in bene!

Riferimenti:
Il blog di Nora Moretti: noramoretti.blogspot.com

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