Home > Top 10 > Top Ten 2011 > Top Ten 2011 – Alessandro Di Nocera

Top Ten 2011 – Alessandro Di Nocera

Alessandro Di NoceraTop Ten 2011 - Alessandro Di Nocera - dinocara

Laureato in Sociologia dell’arte e della letteratura, autore del saggio “Supereroi e superpoteri”, ha scritto per Schizzo, Fumo di China, Linea chiara, Star Magazine e tanti altri.

 

TOP TEN NOVITA’

 

1° CLASSIFICATO
ASTERIOS POLYP (MAZZUCCHELLI)
Folgorato dalla “musica del caso” e dalle geografie narrative di Paul Auster (da cui, nel 1994, trasse la riduzione a fumetti di Città di Vetro), Mazzucchelli trascina il lettore nella vicenda biografica di un professore universitario che tenta di inscatolare il mondo in geometrie perfette, mentre invece il caotico e selvaggio dipanarsi della vita lo sovrasta senza che lui se ne renda conto. Un perfetto romanzo postmoderno americano.

2° CLASSIFICATO
POST COITUM (MAKKOX)
Il più talentuoso degli artisti italiani del fumetto contemporaneo, una star del segno grafico di matrice “elettronica”, qui alla sua consacrazione editoriale su supporto cartaceo. Con un volume simile a una monumentale Bibbia, che con la sua mole sembra quasi voler imporre in via definitiva e improrogabile la forza di un talento che in altri tempi sarebbe stato immediatamente indicato come un innovatore di segni e linguaggi.

3° CLASSIFICATO Top Ten 2011 - Alessandro Di Nocera - 16650_98890_3
FANTOMAX (BERNARDI, CATACCHIO)
Freddo come ghiaccio sintetico, caustico come un bisturi laser, pregno di humour nero e di trovate nonsense, di forza grottesca e surreale, Fantomax è un’opera che riesce ad applicare a un classico antieroe della cultura popolare le più feroci sollecitazioni critiche della contemporaneità. E le valutazioni politiche e sociali che ne emergono sono capaci di suscitare i peggiori sudori freddi. Superlativa l’arte di Catacchio, dotato di una sensibilità grafica e cromatica qui giunta al suo apice.

4° CLASSIFICATO
CARRIERA CRIMINALE DI CLELIA C. (BERNARDI, LOBACCARO)
Carriera Criminale di Clelia C. si pone – anche se in modo autonomo e originale – sulla scia narrativa di scrittori come Giuseppe Genna, Giancarlo De Cataldo e il collettivo Wu Ming. Bernardi & Lobaccaro omaggiano persino Roberto Saviano, distaccandosene però subito per forza visionaria e ansia interpretativa di quelli che potrebbero essere gli scenari criminali del futuro. Forse l’unico caso, assieme all’opera “gemella” Fantomax, in cui le istanze del New Italian Epic sono riuscite a trovare concreta applicazione anche nel fumetto.

5° CLASSIFICATO
RAT-MAN COLLECTION #82-85 (ORTOLANI)
Lo si dà ormai quasi per scontato Ortolani: è talmente “costante” e impeccabile da lasciar pensare che ormai proceda col pilota automatico inserito. Invece la Saga di Gerusalemme contenuta in questi numeri di “Rat-Man Collection” attesta per l’ennesima volta lo stato di grazia di un autore capace di giocare con disinvoltura con qualsiasi registro narrativo, mescolando il sacro col profano, azzardando battute audaci, creando sottotesti polemici.

6° CLASSIFICATO
APPARAT (ELLIS, AAVV)
Tre storie: il pastiche ucronico Aeteric Mechanics, disegnato da Gianluca Pagliarani; Frankenstein’s Womb, biografia sui generis di Mary Shelley illustrata da Marek Oleksicki, e l’excursus storico Crècy, con tavole di Raulo Caceres. Una “regressione” cronologica che analizza tre “passaggi” diversi nella formazione dell’immaginario collettivo: il primo nei meandri della fisica quantistica, il secondo alle radici della fantascienza contemporanea, il terzo in un medioevo reale e concreto che Ellis riesce a tratteggiare come se fosse un’epopea avveniristica. Sorprendente.

7° CLASSIFICATO
THE WALKING DEAD #8 – NATI PER SOFFRIRE (KIRKMAN, ADLARD)
La lezione di Stephen King, bonificata dai suoi adiposi pantani narrativi e da soluzioni patetiche. “Uccidi i tuoi cari” proclamava lo scrittore di Bangor nel suo manuale di scrittura On writing. E Kirkman & Adlard rispondono all’appello imprimendo alla loro saga horror una svolta tanto angosciosa quanto necessaria e audace, dimostrando un controllo perfetto delle scansioni narrative e riuscendo a emozionare fino alle lacrime il lettore.

8° CLASSIFICATO
EX-MACHINA #10: TERMINE DEL MANDATO (VAUGHAN, HARRIS)
L’amara conclusione di una saga fondamentale per comprendere l’evoluzione e il senso del genere supereroistico all’inizio del XXI secolo. Un finale inevitabile, inesorabile, calibratissimo che celebra il paradosso dei paradossi: non il supereroismo ma solo la politica può risolvere i problemi dell’umanità. Ma la politica è fatta di compromessi atroci e di patti col diavolo. E il tutto si traduce sempre e comunque in uno scacco esistenziale.

9° CLASSIFICATO
BATTLEFIELDS #2: CARO BILLY (ENNIS, SNEJBJERG)
Un racconto di James G. Ballard rivisitato da Francois Truffaut. O un noir francese di Leo Malet trasposto a fumetti da Alan Moore. Questo è Caro Billy, secondo episodio del ciclo di Battlefield sceneggiato dallo specialista Garth Ennis: storia di un amor fou con al centro la rappresentazione più dolorosa, terribile ed efficace dell’odio e del risentimento che si possono celare nel cuore di una donna violata.

10° CLASSIFICATO
BILLY BAT #1 (URASAWA)
Sempre ambizioso, sempre impeccabile, Naoki Urusawa si lancia nell’elaborazione del suo ennesimo thriller-feuilleton postmoderno, cercando di coniugare le visioni narrative “olistiche” di Osamu Tezuka con le tensioni e le suggestioni tematiche di romanzieri occidentali come Michael Chabon e Jonathan Lethem. Urusawa resta un punto di riferimento costante per accostarsi al vasto e non di rado esoterico universo dei manga.


MENZIONE STORICA – RISTAMPE

 

1° CLASSIFICATO
L’ETERNAUTA (OSTHERELD, LOPEZ)
Il recupero di numerose tavole originali, il ripristino del formato orizzontale, la riscoperta del suo forte sostrato politico e della sua geniale impostazione meta-narrativa. La 001 Edizioni, attraverso un’imponente opera di restauro, è riuscita a restituire a L’Eternauta tutto quel valore immenso che, col trascorrere dei decenni, era andato parzialmente perduto. L’epopea di Oesterheld & Lopez in tutta la sua devastante forza avventurosa e profetica.

2° CLASSIFICATO
LUPO ALBERTO: LE RADICI (SILVER)
In un Paese in cui le strisce sindacate destinate ai quotidiani non hanno mai ricevuto spazio e fortuna, il Lupo Alberto di Silver rappresenta un miracolo nel miracolo. Un corpus pari a più di mille strip contraddistinte da una qualità altissima e costante, con picchi narrativi (la fuga d’amore ai tropici, il viaggio nella metropoli messa a ferro e fuoco dagli scontri sociali) che, in questo specifico formato, nessun fumettista italiano sarebbe oggi in grado di replicare.

3° CLASSIFICATOTop Ten 2011 - Alessandro Di Nocera - images
LE AVVENTURE DEL GRAN VISIR IZNOGOUD #1 (GOSCINNY, TABARY)
La riproposta integrale di un caposaldo della tradizione comica a fumetti di matrice transalpina ci permette di cogliere la fervida verve di uno scrittore – Goscinny – qui in Italia poco menzionato e frequentato. Invece lo sviluppo dei tempi comici, i calembour e i giochi linguistici, l’espressività dei personaggi (Tabary è un grande al servizio di un gigante) rendono Iznogoud un manuale di base per aspiranti sceneggiatori, non solo umoristici.


SAGGISTICA

 

1° CLASSIFICATO
ECCETTO TOPOLINO (GADDUCCI, GORI, LAMA)
Un testo critico che mancava all’appello, un libro importante che rende finalmente organico ciò che – dopo il fallimento di una rivista come Comic Art, sulle cui pagine per la prima volta Gori poneva le prime, timide riflessioni sull’argomento – per anni è stato possibile sviluppare solamente in Rete. L’epoca d’oro delle riviste a fumetti italiane corrisponde ai fascistissimi anni Trenta del XX secolo. Ma quali sorprendenti dinamiche politiche e culturali si muovevano dietro quel fervente splendore? Un must.

2° CLASSIFICATO
FUMETTO E ANIMAZIONE IN MEDIO ORIENTE (DI MARCO)
Proprio a ridosso della cosiddetta Primavera Araba, con le sue speranze, le sue tensioni e le sue pagine sanguinose, giunge questo testo prezioso che ci aiuta a comprendere e inquadrare – storicamente, culturalmente e artisticamente – il rapporto tra il Fumetto e un mondo mediorientale complesso e affascinante. Un bel libro che trascende le finalità specifiche del suo titolo.

3° CLASSIFICATO
FANTOMAS, UN SECOLO DI TERRORE (CASTELLI)
Nell’anno del suo centenario, un volume che celebra un personaggio della narrativa popolare, essenziale per lo sviluppo del fumetto italiano. Fonte diretta di ispirazione per le sorelle Giussani nell’ideazione del loro Diabolik; indiretta per il successivo proliferare dei “fumetti neri”; fonte d’ispirazione primaria per il Giuseppe Ferrandino di Sera Torbara e della rivista antologica Nero (tra le pagine più audaci e interessanti del fumetto italiano moderno); oggetto di una grandiosa rivisitazione da parte di Bernardi & Catacchio con Fantomax. Ai testi la garanzia Alfredo Castelli, editore il mai troppo lodato Francesco Coniglio.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

I commenti sono soggetti a moderazione, per questo motivo potresti non vederli apparire subito.
Ti preghiamo di non usare un linguaggio offensivo ma di esporre le tue idee in maniera civile.