Home > Articoli > Approfondimenti > Watchmen oggi

Watchmen oggi

Watchmen oggi - immagine1-5246Del film ispirato a si parla più o meno da quindici anni. La complessità del fumetto mi ha sempre fatto sperare che la pellicola non venisse mai realizzata. Cio’ ha alimentato una non curiosità che si conferma oggi: il film non l’ho visto. Ma in redazione c’e’ qualcuno che l’ha fatto e che ha deciso di parlarne, per fortuna.
Di Watchmen il fumetto invece non ho mai scritto. L’ho scoperto nella prima edizione in volume della Milano Libri, con quelle pagine spesse e ruvide. Oggi posseggo tre edizioni diverse perché, per quegli strani casi dell’editoria nostrana, dopo un’assenza imperdonabile per anni dagli scaffali delle librerie (il volume Milano Libri si trovava a fortuna in alcune librerie disordinate), Watchmen ha avuto un’edizione diversa dopo l’altra: Play Press, La Repubblica, Planeta De Agostini (in ben tre versioni differenti, se non erro, quella enorme della Absolute, quella normale e quella di questi giorni, in tre volumetti da edicola).
Questo per dire che chiunque ha oggi la possibilità di reperire e leggere il capolavoro di e . Non appartiene più a un elite di esperti e amatori della nona arte. Il che toglie fascino ma fa ben sperare per l’evoluzione e la diffusione del fumetto come mezzo di comunicazione in Italia. Sono anni buoni, per il fumetto. Sono anni di sovrabbondanza editoriale, poco organizzata, poco definita nelle decisioni e nelle ramificazioni editoriali. Ma il fumetto è più presente nella quotidianita’. E avere sul comodino Watchmen è un atto necessario, oggi.

Non solo per le sue qualità tecniche intrinseche, su cui si è ragionato a più riprese, in particolare di quell’incredibile meccanismo narrativo a specchio e circolare che Moore ha saputo creare, ma anche e soprattutto per la sua attualità tematica.
Watchmen non è un fumetto sui supereroi, ma un fumetto con supereroi che parla di anarchia, di oligarchia e totalitarismo, di utopia e distopia. I temi, nati nel contesto della ideologica dei primi anni ’80, appaiono oggi ancora più reali, inquietanti e presenti. Prese le distanze dai riferimenti storici e dalla cronaca di quegli anni, sublimati ed esemplificati, l’essenza di Watchmen diventa oggi realtà storica verosimile.
Mi ha sempre colpito l’attenzione di Moore nel rappresentare la paura e i meccanismi che vi sottostanno. Quest’uomo ha capito in modo chiaro le dinamiche emotive che guidano le nostre vite e il nostro quotidiano. La paura e il delirio di onnipotenza, l’amore e il sesso, la fragilità e la prepotenza, …

Ma poiche’ Watchmen ha segnato più o meno tutti coloro che di fumetti si interessano (lavorano, criticano, pubblicano, …) ho sempre avuto il sospetto che la perizia tecnica dei due autori anglosassoni fosse talmente centrale in questo lavoro da rischiare di rendere il processo di lettura troppo faticoso, poco accessibile, addirittura onanistico per chi di fumetti poco mastica o conosce. Per gli “addetti ai lavori” Watchmen è una miniera d’oro di spunti e, per molti versi, un vortice di adrenalina e di euforia da venerare e contemplare. Accorgersi dei trucchi, delle invenzioni e della circolarità dell’opera è sufficiente a fare di essa un meccanismo meraviglioso da osservare in funzione. Ma per un lettore distratto, inconsapevole, Watchmen sa essere un’opera presente e viva ancora oggi?
Credo di si. Perche’ la tecnica è sempre o quasi al servizio della storia e quel meccanismo meraviglioso, associato alla sensibilità del tutto umana e umanistica di Moore e Gibbons entrano sottopelle, catturano e rivelano molto, troppo di noi stessi e della nostra società occidentale.
Torno spesso a Watchmen. è quasi costantemente sul mio comodino. Lo riprendo, ne leggo singoli capitoli, lo leggo al contrario, dall’ultimo capitolo a scalare, lo sfoglio per osservare la costruzione delle tavole e l’impostazione dei disegni e della messa in scena.
Che il film sia bello o meno (mi hanno detto che lo e’; mi hanno detto che non lo e’) il fumetto di Watchmen resta un’opera esemplare per quelle che sono le potenzialità di questo medium così poco compreso e valorizzato.
Per cui, vi prego di fare un favore alla vostra intelligenza e alla vostra consapevolezza e di leggerlo. Prima o dopo il film.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

I commenti sono soggetti a moderazione, per questo motivo potresti non vederli apparire subito.
Ti preghiamo di non usare un linguaggio offensivo ma di esporre le tue idee in maniera civile.