Approfondimenti

I fumetti di Lucca 2008

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I fumetti di Lucca 2008 - immagine1-5108Raccontare in poche righe quello che gli scaffali dell’annuale appuntamento lucchese ha proposto è un’impresa niente affatto facile, dato l’enorme numero di nuove pubblicazioni, già in distribuzione o in anteprima, sulle quali gli editori scommettono per rilanciare il proprio catalogo in un momento congiunturale così difficile.
Proprio il vento di crisi economica, che apprendiamo tutti i giorni dagli organi d’informazione e che ha investito la realtà di ognuno di noi, sembra essere lontano stando alla varietà e alla quantità delle nuove pubblicazioni presentate durante questo evento. E’ ovvio che questo non sia un buon metro con cui misurare lo stato di salute di un mercato che si porta dietro, in maniera strutturale, problemi e debolezze ben riconosciute. Anche perché dietro una copertina patinata o l’edizione speciale di un fumetto spesso si nascondono dati di vendita marginali, case editrici a conduzione familiare o dopolavoristica, collaborazioni pagate male o non pagate affatto, poca visione del futuro, assenza di progettazione e di investimenti. Tutto cio’ non è la norma, ovviamente, dato che esistono in questo settore alcune imprese consolidate con buoni volumi, altri editori medi con buona capacità organizzativa e progettuale, piccoli editori con strutture agili ma tutto sommato professionali.

Certo è che gironzolando tra gli stand l’impressione è che, forse proprio in ragione di una crisi economica che pone incertezze sul futuro, il maggior numero di proposte sia venuto da piccoli o medi editori che, per la loro natura e per la loro struttura decisionale, hanno migliore possibilità di sperimentare e intercettare le nuove tendenze di mercato o le preferenze di un pubblico di nicchia. Cosa che riesce più difficile alle grosse realtà editoriali come Bonelli, Disney, Panini, costrette a ragionare sui grossi numeri, su riscontri di mercato certi, non attratte dal ritorno monetario e d’immagine delle piccole edizioni. Cio’ sembra paradossale pensando a quali capacità finanziarie questi editori dispongano e come, tutto sommato, rischino poco in esperimenti editoriali.

MADE IN ITALY

Se c’e’ una cosa che ci è sembrata rilevante in questa Lucca 2008 è la crescita complessiva delle pubblicazioni inedite a firma di autori italiani, per lo più di nuova o recente generazione, presentate, inutile dirlo, dalla piccola e media editoria di cui parlavamo sopra. E più che stupirci della loro quantita’, a ragion veduta attestiamo anche un consolidamento della qualità complessiva di queste proposte, che è proprio figlia dell’apertura di spazi editoriali assolutamente insperati fino a meno di un decennio fa. Con la crescita di questo settore del mercato si è unita una sostanziale crescita qualitativa media che non era del tutto scontata, e il merito di questo va senz’altro annoverato alle capacità e al coraggio di alcuni editori e redattori, oltre che agli stessi autori. Niente di sconvolgente, certo, ma è un dato da sottolineare che fa il paio, è utile ripetersi, con il dinamismo di questo settore editoriale.

In questo contesto balza sicuramente all’occhio l’alto numero di proposte italiane presentato da BD edizioni, annunciato con un’operazione di marketing significativa ed efficace, rivendicando con essa una precisa scelta editoriale a cui va il nostro plauso: con lo slogan “Italians Do it better” (ma perché usare la lingua d’Albione per il lancio di materiale italiano?) la casa editrice diretta da Marco Schiavone ha messo in fila sui propri scaffali ben otto volumi, denotando sicuramente un certo coraggio e azzardo imprenditoriale che speriamo venga premiato. Differentemente dalle scelte di altre case editrici, che hanno privilegiato soprattutto un certo fumetto d’autore e di ricerca, la BD sperimenta percorsi diversi, guardando più al fumetto di genere, al popolare di qualita’, discostandosi in parte da modelli già presenti sul mercato. Un fumetto d’intrattenimento con una spiccata autorialità non rivolta necessariamente a un pubblico di nicchia, anzi alla ricerca di uno spazio editoriale ben più consistente. Occhio quindi a questi titoli: “1890“, di un Francesco Ripoli chiamato alla riconferma dopo la bella prova ai disegni di “Ilaria Alpi” (Becco Giallo); il fantascientifico “Dead nation“, di Andrea Gagna e Francesco Mortarino (finalisti al Project Contest di Lucca Comics 2007); “Underskin” di Andrea Iovinelli e Massimo Dall’Oglio (finalisti del concorso internazionale Kodansha); “David” di Stefano Ascari e Andrea Riccadonna, curioso “noir” ambientato nel mondo delle opere d’arte.

Una casa editrice che ha fatto delle proposte italiane un suo dato distintivo è sicuramente la Tunue’, che da subito ha puntato la sua linea editoriale sulla valorizzazione di giovani autori promettenti. Già di per se’ la rivista Mono, diretta da Marco Rizzo e Sergio Algozzino – arrivata al quinto numero, dedicato alla “Passione” e impreziosita dalla copertina di Manara – che grazie alla formula antologica di storie monotavola ha ospitato un gran numero di autori italiani, molti dei quali con una carriera ancora da definire, è quasi un manifesto per una scelta editoriale coraggiosa e rischiosa. Scelta ben supportata da una buona cura del marketing, da un altrettanto valida penetrazione nelle librerie (anche in quelle di varia), da una considerevole visibilità sui media e sul web. Della terna di fumetti italiani presentati a Lucca dalla casa editrice di Latina ci viene facile segnalare “Metauro” del bravo Michele Petrucci, un racconto tra storia, memoria e sogno, impreziosito dall’ottimo tratto dell’autore che ormai è più che una promessa per il fumetto italiano.

Rimanendo in tema di autori italiani non ci si può nascondere che il libro più atteso dalla maggior parte degli appassionati era il nuovo lavoro di Gipi che, a giudicare dalle pile di volumi da autografare dietro cui si intravedeva l’autore, deve essere stato accolto molto bene. A ragion veduta, possiamo dire, dato che “La mia vita disegnata male” è un ulteriore prova della grande abilità narrativa dell’autore pisano, che in pochi anni ha lasciato un segno indelebile nel fumetto italiano. Oltre a “LMVDM“, per Coconino Press una sola novità italiana: “Sotto le foglie” dell’ottima Gabriella Giandelli. I due volumi di “Cinque allegri ragazzi morti” di Davide Toffolo e “Hiwata Pete” di Francesca Ghermandi, invece sono le ristampe di qualità che vanno a integrare il catalogo della casa editrice bolognese.

Anche la Black Velvet di Omar Martini, come sua tradizione editoriale, ha sempre scommesso su un gruppo di autori italiani di sicura esperienza e capacita’. In questa veste troviamo certamente Massimo Semerano e Marco Nizzoli presenti col secondo volume de “I figli del tramonto“, avventura in chiave steampunk già edita oltralpe dagli umanoidi. “Caro Babbo Natale…” è l’ennesima convincente prova di Claudio Calia, questa volta coadiuvato ai testi da Laura Vergari. Il titolo più significativo e meritevole d’attenzione è pero’ “Quando tutto divento’ blu”, la seconda prova di Alessandro Baronciani, un racconto dai toni lievi sugli attacchi di panico, a nostro giudizio più convincente del precedente “Una storia a fumetti“. Consigliato.

Particolarmente attiva sul fronte autoctono un’altra casa editrice relativamente giovane, Leopoldo Bloom, che dopo aver esordito un anno fa con alcuni titoli interessanti (citiamo tra gli altri “P-HPC“) quest’anno ha proposto tra l’altro una nuova opera di Ausonia, “08/01/2075” (con i disegni delle BKiss e di Riccardo Burchielli), “Blatta” di Alberto Ponticelli e “Pornopolis” della talentuosa Julia Bertan, opere che si segnalano anche per la bella veste editoriale.

Lucca 2008 ha visto anche il debutto in una convention italiana del nuovo binomio Rizzoli/Lizard, con la gradita sorpresa del ritorno nell’editoria fumettistica di Simone Romani, fino a un paio d’anni fa editor e supervisore alla Coconino. Il fatto che Romani lavori per questa casa editrice dalle enormi potenzialita’, sia per il peso imprenditoriale di Rizzoli, sia per l’importante catalogo ereditato dalla passata gestione Lizard, ci fa ben sperare in una buona e vitale scossa al mercato. Una solo proposta di rilievo, pero’, dato che ancora questa casa editrice è in fase di riorganizzazione: la ristampa in formato orizzontale di “Mu” di Hugo Pratt, in un’edizione di lusso che farà felice gli amanti di questo grande autore.

Poche le novita’, confronto agli anni precedenti, invece in casa Kappa Edizioni, che paga i ritardi dovuti al cambio di distributore; tra tutte svetta l’ultimo libro di Paolo Bacilieri, “Canzoni in A2“, affiancato dall’interessante “Il re dei fiumi” di Marino Negri. Da citare inoltre il quarto volume delle strisce de “La bambina filosofica” di Vanna Vinci, “The Fag Hag” di Massimiliano de Giovanni e Giulio Macaione e la ristampa di “Ugo e Cristina – Anatomia di una adolescenza” di Davide Toffolo.

Di Lavieri editore segnaliamo in particolare “Monkey Business – Viaggio verso Occidente“, scritta e disegnata da un Gianluca Maconi sempre più sicuro dei suoi mezzi, una rielaborazione del “Viaggio verso Occidente”, opera che ha ispirato tantissimi fumetti, da Monkey a Dragon Ball. Le Edizioni Arcadia, oltre a proseguire con le sue serie Giada e Maisha, accolgono la nuova ennesima incarnazione de “L’Insonne“, dopo la fine della serie Free Books, e la “Legione Stellare” di Federico Memola; buona anche la prova di Francesca Da Sacco con “Bambole di carne“.

Un’altra casa editrice che dal numero di fumetti presentati sembra rilanciarsi è senza dubbio la Comma 22, che pare aver puntato il suo catalogo, oltre alle valide offerte di materiale estero, alle ristampe di fumetti italiani in una veste da libreria. Per esempio “Nico Macchia” di Ambrosini apparso ai tempi su Orient Express; il varo di una collana collana dedicata alle opere di Attilio Micheluzzi, col primo volume intitolato Dal Tanganica al Khyber”; la ristampa dei “popolari” “ESP” di La Neve e Nizzoli e del classicissimo “Mister No” di Nolitta e Diso. Oltre a queste preziose riproposte alcune novita’, tra la quali spicca il nuovo libro di Giuseppe Palumbo “EternArtemisia” e “Ammaestratore di Istambul” di Costantini e Samboulis.

Un’unica novità di rilievo invece per Becco Giallo: “Ballata per Fabrizio De Andre’” di Sergio Algozzino.

Infine, merita una citazione anche Pavesio con il volume “Bagatelle” che raccoglie in ordine cronologico alcune storie brevi di Massimiliano Frezzato.

Se parliamo di fumetti italiani pero’ non possiamo dimenticarci dei bonellidi, il formato editoriale italiano per eccellenza.
Sergio Bonelli Editore ha approfittato della mostra per presentare “Sighma“, di Barbato/Casini e per annunciare la nuova serie semestrale di Luca Enoch, “Lilith“, in questi giorni in edicola. Star Comics invece ha risposto con “Trigger“, miniserie in 6 parti scritta da Ade Capone, annunciando contemporaneamente altri progetti “a termine” che andranno a rimpiazzare la chiusura di “Lazarus Ledd” e quella di “Jonathan Steele”. Infine, la proposta più attesa in questo settore è stata senza dubbio il primo numero della miniserie di Roberto Recchioni e Matteo Cremona, “David Murphy“, che ormai molti di voi avranno già letto e che a Lucca ha ricevuto una calorosa accoglienza da parte di tutti gli appassionati del genere.

Chiudiamo questo lungo e doveroso excursus sulle produzioni italiane segnalando alcune proposte di case editrici che, per il loro catalogo più esterofilo, verranno trattate più avanti: l’autobiografico “Pioggia d’estate” di Sergio Algozzino (001 edizioni), “Interni” di Ausonia (Double Shot), l’irriverente “Papa Nazingher” di Alessio Spataro (Purple Press).

L’ITALIA DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE AUTOPRODUZIONI

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Molto fermento e molte novità per quanto riguarda le opere italiane arrivano dalla associazioni culturali e dalle autoproduzioni. E’ soprattutto quest’ultimo un fenomeno editoriale in crescita, dopo anni tutto sommato tiepidi, che trova una qualche sua valorizzazione all’interno della Self Area, per il secondo anno consecutivo coordinato dal Centro Fumetto Andrea Pazienza. Non vogliamo qui dilungarci in giudizi su quanto questo spazio sia adeguato alle realtà presenti o come possa sembrare ghettizante, anche se certamente, in prospettiva, la zona del Loggiato Pretorio inizia a risultare limitante per spazi e visibilita’. Ci limitiamo a osservare la vitalità e l’energia che piccolissime coalizioni di autori riescono a mettere in campo per cercare altre e diverse strade dalla editoria convenzionale. In questi stand si possono trovare idee e spunti nuovi che gli editori di professione è bene tengano d’occhio. Certo, non tutto è meritevole di menzione, ma qualcosa di interessante si trova sempre.
Per esempio il volume dal titolo “Cinque anni“, in omaggio all’attività del gruppo Self Comics che, come annunciato, chiude per dare spazio ad altre iniziative. Oppure segnaliamo il collettivo de iCani, con “Piccolo mostro” di Graziano Barbaro e “Ombre bianche” di Alessandro Fiumi.

Inoltre, Ernestvirgola, con il blocco di viaggio di Davide Toffolo a NY; il collettivo Katlang, interessante gruppo di giovani autori; le riviste Lamette e TOCzine; e tanti altri tra gruppi e autori “solisti”, tra cui la brava Lucia Biagi (Whenaworld) e il trio Miriam Blasich, Giacomo Pueroni e Luca Vergerio di “Anjce“. Tra le curiosità dell’area Self Comics, la Comic Battle, un vero e proprio scontro a “colpi di vignette”, e il distributore automatico di fumetti, un’idea decisamente solleticante…

A proposito del Centro Fumetto Andrea Pazienza, l’associazione culturale cremonese ha portato a Lucca due nuovi Schizzo presenta: “Mecnavi. Ravenna, 13 marzo 1987” di Leonardo Guardigli e “Singolare femminile” di Valentina Rosset. Volumi che confermano la ricerca e gli spazi che il centro dedica ad autori nuovi e di grande prospettiva. Oltre a questi, tre nuovi volumi della collana “100% Schizzo”, che propongono autori della zona cremonese: “Gaki. Cacciatori di vento” di Marco Morandi e Maria Cancellieri, “Gelatineide. Battaglia per Deneb” di Alessandro Fusari e “Progetto Uranus II. Le spire dell’Ydra” di Francesca Follini.

Visto che stamo parlando di associazioni culturali, merita una citazione Prospettiva Globale, che dopo l’esordio alla scorsa Lucca Comics si ripresenta forte di due proposte italiane, “Milk & Mint” di Giulia Sagramola e “A come Ignoranza II” di Daw.

Riguardo a produzioni ed editori più di nicchia c’e’ da segnalare due realta’, Grrrzetic, e Canicola.
La prima, in una sfortunatamente poco frequentata conferenza, ha presentato “Inkspinster“, la raccolta dell’intelligente strip di Deco, dal tratto e le tematiche irriverenti; inoltre ha introdotto il primo numero di “Hobby Comics” alla presenza degli autori, i Super Amici: Tuono Pettinato, Ratigher e LZRN e Maicol. Il collettivo conosce un momento fortunato ed interessante, perché oltre ad aver trovato un editore per la loro rivista, appare anche in un volume speciale di Coniglio Editore dalle tematiche erotiche: “ZX Comics“.
I ragazzi di Canicola hanno invece presentato un nuovo numero della loro antologia, il sesto, e un volumetto contenente la storia con cui Amanda Vahamaki ha esordito al pubblico americano per la canadese Drawn & Quarterly. Gli editori bolognesi, oltre a distribuire alcune delle riviste ed autori internazionali più interessanti ed innovativi, hanno annunciato già date ed ospiti della prossima edizione del festival BilBolBul.

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IL RESTO DEL MONDO

Delle case editrici citate precedentemente dobbiamo obbligatoriamente parlare di alcuni volumi tra i migliori tra i fumetti d’importazione presentati a Lucca.
Cominciamo senza dubbio dal titolo più interessante delle proposte Coconino e a nostro giudizio una delle migliori letture dell’anno: “Lucille” di Ludovic Debeurme, il fumetto che ha vinto all’ultima Angoulemme. Assolutamente da leggere.
Della BD edizioni è un’altra opera francese, “Tre Ombre” di Cyril Pedrosa, ex-animatore Disney. Anche questo è un titolo caldamente consigliato.
Il fiore all’occhiello delle proposte della Tunue’, invece, è stato senza dubbio “Rughe” di Paco Roca, autore spagnolo, che con questo titolo si è aggiudicato il Gran Guinigi 2008 per la Migliore Storia Lunga. Una storia sull’Alzheimer che sicuramente piacerà a molti.
Infine, oltre a questo tris di titoli di tutto rispetto segnaliamo un fumetto all’apparenza minore, ma che segna il ritorno in Italia di un autore non ancora del tutto apprezzato qui da noi: si tratta del grande Lewis Throndheim con “Fennec“, per i disegni di Yoann, pubblicato della intraprendente ProGlo.

Ha sorpreso un po’ tutti il gran numero di proposte della 001 Edizioni, tra cui diversi volumi della biblioteca EC Comics, alla quale è stato assegnato Il premio Speciale della Giuria. Una piccola scommessa vinta da Antonio Scuzzarella, sulla quale credo pochi avrebbero puntato. Segnaliamo di questa casa editrice “Pascin” dell’ottimo e prolifico Sfar, “La giunga” di Peter Kuper, “Segno di gesso” di Prado, “Misteriosa, mattino, pomeriggio e sera” di Jean-Claude Forest, l’autore di Barbarella, l’interessante “Luchadoras” di Peggy Adam e “Fuzz & Pluck“, incursione nei territori underground firmata da Ted Stearn.

Una piccola casa editrice di recente costituzione che pero’ si è fatta subito notare per alcuni titoli azzeccati è Double Shot, ultimamente costituitasi in Associazione Culturale. Della manciata di libri presentati tre sono di assoluto rilievo: il già citato”Interni“, “Local” di Brian Wood e Ryann Kelly, “In carne e ossa” di Koren Shadmi. Proprio un racconto, “L’appuntamento“, tratto da quest’ultimo titolo si è aggiudicato il Grand Guinigi per la Miglior Storia Breve. In effetti il volume dell’Israeliano Koren Shadmi è molto interessante e siamo sicuri che sarà una sorpresa per molti.

ReNoir è un altro editore relativamente govane e si è distinto per le il numero e la varietà delle offerte. Tra tutte da segnalare il secondo numero di “Fantazoo” e il terzo e ultimo episodio di “Koma“, di Wazem e Peeters.

La piccola Q press di Giuseppe Peruzzo è nota, invece, per pubblicare veri gioielli della produzione d’oltralpe. Il secondo volume di “Blotch” e il nuovo libro di e’tienne Davodeau “La brutta gente” sono la conferma di una linea editoriale e di un catalogo di tutto rispetto.

Per chiudere questa sezione, citazione di merito al grande Miguel Angel Martin che era presente con due nuovi volumi per due case editrici distinte: “Keibol Black” per Coniglio editore e “Play Love” per la più giovane Purple Press. Di quest’ultima è da segnalare anche l’horror “The abandoned” di Ross Campbell.

MAINSTREAM USA

Addentrandoci in territorio supereroistico dobbiamo necessariamente partire da un titolo attesissimo e andato letteralmente a ruba: il “Daredevil” di Frank Miller raccolto in un unico volume cartonato di grandi dimensioni, trasposizione italiana degli Omnibus di casa Marvel che inaugura così una nuova linea di ristampe di annata per Panini Comics. Devil è protagonista anche di un altro albo, “Battlin’ Jack Murdock“, firmato da un autore italiano, l’apprezzato Carmine di Giandomenico.

Anche la Planeta si è presentata a Lucca con numerose novita’. Se il Devil di Miller era il pezzo forte della Panini, la detentrice dei diritti DC ha risposto con la ristampa integrale del “Kamandi” di Jack Kirby, penalizzato pero’ da un’edizione pocket e in bianco e nero, ma che rimane un acquisto obbligato per gli appassionati. Da segnalare la ristampa in volume di “Bite Club” di Chaykin e Hahn, il recupero di “Aztek” di Grant Morrison, la riproposta in grande e lussuoso formato di “Batman: Black & White“, il primo volume di “Faker” di Carey e Jock e l’interessante “Vertigo Pop! Tokyo” di Jonathan Vankin e del compianto Seth Fisher.

Sempre in ambito Usa val la pena segnalare in casa Bottero Edizioni il numero 3 degli “Archivi di Nexus” e “Steve Rude Sketchbook“, complice la presenza come ospite dello stesso Rude, e “Usagi Yojimbo 8: Grasscutter parte I“, ennesimo volume che raccoglie le avventure del coniglio samurai creato da Stan Sakai.

Per Magic Press invece è utile consigliare l’acquisto di “Absolute Planetary“, per chi già non avesse comprato queste storie in altre forme. Da segnalare il ritorno di “Promethea” col quinto volume e “Slaine – Il Dio Cornuto” di Mills e Bisley. Infine menzione per Italycomics che continua la pubblicazione del talentuoso Frank Espinosa col suo “Rocketo – Viaggio Nel Mare Nascosto“.

MANGA

Chiudiamo il nostro excursus sulle novità da Lucca con qualche titolo proveniente dal paese del Sol Levante.
La BD Edizioni ha ottenuto un gran successo con la sua linea editoriale J-Pop, dedicato a manga e manhwa; tra le curiosita’, il patinato “Black Jack Neo“, omaggio di Masayuki Taguchi a Osamo Tezuka, e “Welcome to the N.H.K“. di Tatsuhiko Takimoto, Kendi Oiwa.
Flashbook ha presentato il primo numero di “Katsu!“, del grande Mitsuru Adachi. Hazard punta da una parte su Leiji Matsumoto proponendo, dopo aver pubblicato buona parte delle sue opere, “The shadow warrior” (due i volumi previsti), e dall’altra su un vero e proprio maestro del manga come Sanpei Shirato, con “Akame -The Red Eyes“.
Infine Star Comics sembra scommettere molto sull’Anime Comics di “Spider Riders“, serie TV di buon successo anche in Italia.

Articoli correlati:
Lucca Comics 2008 considerazioni a margine: www.lospaziobianco.it/?p=2980

Riferimenti:
Lucca Comics & Games: www.luccacomicsandgames.com

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