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La parentesi (Durand)

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La parentesi (Durand) - la-parentesi-cover-def-web_1Per Élodie Durand, autrice del graphic novel La parentesi, la memoria è un quaderno nero, un buio da cui si cerca, a fatica, di far riemergere parole, gesti, disegni, in una linea del tempo il cui tratto è incerto.
Disegno quello che non capisco. Tutto quello che non riesco a esprimere a parole” dice Judith, il secondo nome attraverso cui l’autrice racconta la storia dei suoi cinque anni di vita passati sotto la morsa soffocante, sotto il “pugno nel cervello” dell’epilessia. Forse proprio per questo è attraverso il disegno a fumetti che ha deciso di ricostruire l’identità perduta tra spasmi e momenti di lucidità, medicinali e crisi.
Il ricordo non è qui qualcosa di intimo e di personale, ma voce corale, memoria collettiva di un’intera famiglia che ricompone i frammenti del tempo perduto di una figlia. Si possono, da un giorno all’altro, perdere anche le piccole cose che si davano per scontate: i nomi degli oggetti, i numeri, le strade, i motivi per cui le persone che abbiamo attorno ci guardano, come se si aspettassero da noi qualcosa che non sapremo mai cos’è.
Le pagine del taccuino mano a mano si anneriscono, le parole si cancellano, le ore si dilatano in un eterno presente in cui si perde ogni legame con il passato e con il futuro, dove neanche la morte fa più paura.
L’epilessia allontana dalla realtà, isola il malato in una dimensione allucinata, fatta di rabbia e vergogna, che già il tratto onirico di . ci aveva restituito nelle pagine del suo Il grande male. Mentre però . vede la malattia dall’esterno divorare la mente del fratello maggiore, Éloide racconta dall’interno la tragedia del distacco dal reale. L’angosciante possibilità di sentirsi estranei rispetto al male della propria esistenza, ma anche la gioia del ritorno alla vita, del riscoprirsi capaci di camminare in linea retta si rincorrono nelle pagine di questo diario a ritroso.
Se di solito si dà per scontato che la memoria sia un qualcosa da preservare gelosamente, Élodie Durand ci insegna invece il paradosso della voglia di ricostruire per poter finalmente dimenticare e chiudere, con quest’opera, quella cupa parentesi.

Abbiamo parlato di:
La parentesi
Élodie Durand
traduzione di
/Fandango, 2011
224 pagine, brossurato, bicromia- 17,50€
ISBN 978-88-7618-056-9

 

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