Approfondimenti

Tre innovatori del fumetto indipendente

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Tre innovatori del fumetto indipendente - immagine1-4940, e possono essere considerati i tre esponenti più rappresentativi di una new wave fumettistica che negli ultimi anni sembra animare l’underground americano.

Ce ne sono molti di nomi interessanti ed importanti, ma purtroppo poco o per niente conosciuti in Italia. Alcuni vengono citati proprio nell’intervista che i tre ci hanno concesso a Bologna durante la scorsa edizione del festival BilBOlBul, come il tanto sentimentale quanto ironico Jeffrey Brown o Sammy Harcham, poco prolifico ma fondamentale trainatore di tutta una scena ed una comunità di artisti nata intorno alla sua rivista Kramer’s Ergot (un grosso tomo in cui sono pubblicati quasi annualmente interventi dai migliori nomi del fumetto alternativo).
I tre giovani americani, come insegna la migliore tradizione underground americana che va da Robert Crumb a John Porcellino, hanno mosso i primi passi nel mondo del fumetto auto producendo e creando con le proprie mani i loro primi mini-comics (così sono chiamati in inglese gli albetti autoprodotti), aggregandosi in collettivi come USS Catastrophe di Huizenga o Holy Consumption di Hornschemeier, Nilsen e J. Brown, per poi arrivare ad essere pubblicati da importanti case editrici come Drawn & Quarterly, Fantagraphics o Dark Horse.
Nonostante non provengano nemmeno dalle stesse aree geografiche (mentre Nilsen e Hornschemeier sono della zona di Chicago, Huizenga è del Kentucky), il legame tra di loro appare forte per la condivisione delle stesse ragioni artistiche, per la ricerca di un estetica comune.
Cio’ non comporta uno stesso stile grafico, e nemmeno tematiche e storie simili. Come da loro stessi dichiarato nell’intervista, ad unirli è la volontà e l’attitudine ad esplorare e rappresentare tematiche nuove, fatte di intima riflessione e quotidianità e raccontate tramite un linguaggio personale, che, senza cercare violenta trasgressione, riesce comunque a creare un punto di rottura con gli stili del passato. C’e’ della rivoluzione in tutto questo, una rivoluzione silenziosa e mite, un sussurrato inno ai sentimenti ed ai momenti più semplici ed intimi della vita.
I tre sembrano far proprio sia il realismo minimalista di stampo carveriano, già ampiamente abbracciato dalle opere di Adrian Tomine, che l’astrazione poetica dei brevi racconti a fumetti di John Porcellino. Che si tratti delle giornate di Glenn Ganges raccontate da Huizenga, delle tristi memorie di un bambino narrate da Hornschemeier o delle praterie viste attraverso i piloti solitari e dispersi di Nilsen, in tutti e tre è forte la riflessione di singoli individui spesso contrapposti a grandi spazi e grandi paesaggi. In questo modo viene aggiunto valore letterario e filosofico al fumetto, ma viene fatto con leggerezza, permettendo facilmente al lettore di ritrovarsi complice del narratore ed emotivamente coinvolto col racconto.

è nato nel 1977 e sin dall’adolescenza ha creato fumetti e minicomics pubblicati sulla sua prima serie chiamata Supermonster. A dispetto del titolo, nei suoi fumetti non ci sono mostri e il protagonista è quasi sempre stato e continua ad essere Glenn Ganges, un giovane che potrebbe essere identificato come l’alterego dell’autore stesso. Le storie raccontano vicende della vita del protagonista, alle prese col lavoro o con momenti della vita personale, mentre l’autore si lascia talvolta andare a digressioni narrative, a vere e proprie parentesi nella storia in cui affronta questioni scientifiche spiegando fenomeni naturali o trattando altri temi come quello religioso.
Il suo tratto è essenziale ed asciutto (qualità che insieme alle tematiche gli ha valso nel 2001 il premio come miglior artista minimalista), usa retini, predilige il bianco e nero ma ha comunque realizzato qualche storia a colori.
Huizenga ha attualmente in corso due serie dalla cadenza non regolare, Or Else (per Drawn & Quarterly), dei piccoli albetti tascabili che stanno per raggiungere la quinta uscita, e Ganges sulla serie Ignatz edita da Coconino che anche in Italia sta per raggiungere la seconda uscita. Alcune sue storie brevi sono apparse anche per la rivista americana Kramer’s Ergot, raccolte poi nel suo primo libro dal titolo Maledizioni (in Italia sempre per Coconino), che sia nel nostro paese che in patria ha ricevuto numerosi apprezzamenti dalla critica.Tre innovatori del fumetto indipendente - immagine2-4940 è nato nel 1977 e sin da piccolo ha mostrato l’interesse e la passione al raccontare per immagini. Anche lui è entrato nel mondo del fumetto creando autonomamente le proprie serie dal titolo Forlon Funnies e Sequential, ispirato da Adrian Tomine per la scelta dell’autoproduzione e da Daniel Clowes, col quale sembra condividere un certo sguardo freddo verso la realtà dimostrato sia nelle tematiche che nella scelta di scenari ed inquadrature.
Le storie brevi di Hornschemeier sono state raccolte prima nel 1999 dalla piccola casa editrice americana ADHouse con Collected Sequential (da Sequential, il titolo di una sua serie), ed in seguito da Fantagraphics col colorato e più sperimentale volume Let us Be Perfectly Clear (2006). La sua prima Graphic Novel è Mamma Torna a Casa, edito negli Stati Uniti da Dark Horse nel 2003 e arrivato anche in Italia l’anno scorso grazie all’editore Tunue’; Nel 2007 pubblica I Tre Paradossi, uscito quest’anno anche da noi per Comma 22. Un’altra sua interessante opera dal titolo Life with Mr. Dangerous viene pubblicata a puntante sulla rivista Mome (il fiore all’occhiello delle attuali produzioni Fantagraphics, un magazine stagionale che raccoglie interventi di sconosciuti esordienti, ma anche di nomi affermati come David B., Jim Woodring, ). Questa sua nuova opera è una lenta immersione nella vita di una ragazza sola, tra momenti divertenti ed altri riflessivi.
Hornschemeier si è fatto recentemente conoscere anche al pubblico mainstream partecipando come colorista per Omega the Unknown della Marvel, una mini serie che rispolvera un personaggio degli anni 70 di Steve Gerber grazie all’idea ed i testi dello scrittore Jonathan Lethem (La Fortezza della Solitudine e Brooklyn Senza Madre) e i disegni di Faril Darlymple (Pop Gun War).

Anders Nilsen è il più anziano dei tre (classe 1973), ma forse quello che si è avvicinato più tardi al fumetto creando la serie Big Questions, che nel 2005, a partire dal settimo numero, viene pubblicata da Drawn & Quarterly. In particolari albetti, inizialmente stampati da lui stesso, Nilsen racconta le vicende di uno stormo di uccelli parlanti sconvolti dalla caduta di un aereo il cui pilota si ritrova solo e circondato unicamente da animali. Il suo tratto è delicato, fatto di linee sottili, puntini e tratteggi. Il suo piacere a rappresentare il vuoto ed il silenzio aggiunge un espressività quasi zen alle sue tavole. Dogs & Water (2004), il suo primo libro, ha tematiche e situazioni simili a quelle di Big Questions, è quasi una variante sui suoi temi, forse visti più dal lato umano e non animale.
Per la rivista Mome Nilsen offre alcune tra le sue tavole più sperimentali e dal carattere meno narrativo, fatte di foto, collage e figure umane appena accennate, impegnate in discussioni o monologhi quasi filosofici. Monologues for the Coming Plague (2006) è l’esempio maggiore e più voluminoso (più di 300 pagine) di questo suo filone artistico; raccoglie infatti illustrazioni dallo stile minimale più accostabili all’arte contemporanea che al fumetto. In Don’t Go Where I Can’t Follow (2006) e The End (quest’ultimo di prossima pubblicazione anche in Italia sulla serie Ignatz) unisce le sue intuizioni artistiche al racconto di esperienze personali, in un report-diario sulla tragica esperienza della perdita della fidanzata malata. Sono opere struggenti che superano l’idea di autobiografia, e frutto di un estrema necessità espressiva.Per adesso in italiano è possibile leggere solo poche pagine di Big Questions ospitate sul quarto volume della rivista Canicola, che sfoggia anche un illustazione di Nilsen in copertina.

Riferimenti: :
Il collettivo di Hornschemeir e Nilsen, The Holy Consumption: www.margomitchell.com/thc/indexthc.htm
Il blog di Anders Nilsen: http://themonologuist.blogspot.com/
Uss Catastrophe, sito di Kevin Huizenga: http://www.usscatastrophe.com/kh/
Il blog di Kevin Huizenga:http://kevinh.blogspot.com/
Coconino Press:http://www.coconinopress.com/
Tenue’: www.tunue.com
Comma 22:http://www.comma22.com/

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