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6 dicembre 2007
Sommario: Dylan Dog#255; Neven, una storia da Sarajevo; Where are we going?; Parque Chas; Fantazoo; Toczine #1.

Copertina di Dylan Dog #255Dylan Dog#255 – La stanza numero 63
di Giovanni Di Gregorio e Ugolino Cossu
Sergio Bonelli Editore, dic. 2007 – 96 pagg. b/n bros. – 2,70€.

L'esordio sulla serie regolare di un nuovo autore crea sempre alcune attese. Attese che Giovanni Di Gregorio, premiato dal Comicon come migliore sceneggiatore del 2007 per il suo volume Brancaccio, non tradisce. La storia che imbastisce è una metafora di tutta la serie di Dylan Dog: il serial-killer che tenta di uccidere la ragazza bionda e bella; Dylan che si innamora, ricambiato, della bionda e bella; la Morte, sempre presente e umanizzata al massimo; Groucho assurdo e Bloch che non sa che pesci prendere. Il tutto condito con una salsa di autocitazionismo e di ironia anche caustica. E se Dylan dell'avventura che sta vivendo ci dice che è la metafora della vita, incomprensibile fino alla morte, che giunge spesso inattesa, la storia di Di Gregorio è il più totale omaggio meta-fumettistico della serie stessa. Omaggio anche del genere horror e delle caratterizzazione psicologiche dei personaggi di cui questo genere è infarcito. Buoni i disegni di Cossu che accompagnano una vicenda strana, alle volte addirittura incomprensibile, tanto da diventare inquietante per il lettore stesso, fino al colpo di scena finale, leggermente decompresso. Bella la copertina di Stano, una delle più affascinanti dell'annata dilandoghiana. (Salvatore Cervasio)

Neven, una storia da Sarajevo
di Joe Sacco
Mondadori Strade Blu, 2007 – 105 pagg. b/n bros. – 15,50€

Dopo anni in cui le opere di Sacco sembravano venire sostanzialmente ignorate dall'editoria italiana, fatto salvo per Palestina, sembra che le sue doti e l'interesse verso questo autore vengano finalmente riconosciuti. Ecco quindi proposta quest'opera del 2003, intitolata originariamente "The fixer". Quella del fixer è una figura tornata prepotentemente alla ribalta con il conflitto in Iraq: con questo termine si indica infatti un informatore di guerra, una persona originaria del luogo che assiste e accompagna i reporter alla ricerca di nuovi scoop e informazioni. Spesso queste persone sono diventate a loro volta giornalisti. Sacco ci racconta di Neven, un ex-combattente del conflitto serbo-bosniaco, e attraverso lui ci racconta aspetti particolari della guerra; ma la figura di Neven domina l'attenzione, con il suo fare da folle e da imbonitore, con i suoi racconti al confine tra realtà e bugia. Un ritratto che finisce per assumere toni delicati e di vero affetto. (Ettore Gabrielli)

Where are we going?
di Ausonia
Self Comics presenta, 2007 – 16 pagg. col. spil. – 4,00€

Ausonia si muove con facilità tra fumetto propriamente detto e il "foto-fumetto", una tecnica a cavallo tra fotoromanzo e, grazie all'elaborazione con programmi grafici, il fumetto. La storia brevissima che presenta sotto l'etichetta Self Comics è incisiva e poetica come ci si aspetterebbe dalle sue corde. Le vignette sono ricavate da fotografie a cui l'autore ha donato un'atmosfera inquietante e grottesca. In così poco spazio Ausonia sa colpire il lettore, trascinandolo nel malinconico appuntamento con l'ultimo treno che attende la protagonista. Curiosa la forma editoriale dell'albetto, la cui copertina si apre rivelando un piccolo poster della storia. (Ettore Gabrielli)

Copertina di Parque ChasParque Chas
di Ricardo Barreiro e Eduardo Risso
001 Edizioni, nov. 2007 – 160 pagg. b/n bros. – 15,00€

Vertiginoso. Denso e torbido Noir. Il Barreiro che t'aspetti con una storia mozzafiato e serratissima, il Risso che non t'aspetti: chiaroscuri e tratto sfumato, la sorpresa di un grande disegnatore che rimane grande anche se non sembra proprio lui, qui è molto più "argentino", vicino a Solano Lopez ma più morbido. Una storia, come detto piena di mistero e di giallo, ambientata nei misteriosi vicoli del quartiere, poco raccomandato, di Parque Chas, a Buenos Aires. Qui accadono cose misteriose e inquietanti, spariscono persone e compaiono mostri. Il fantastico e la fantascienza, come usanza dei fumetti argentini, sono più reali della tragica realtà. E la ricordano, condannano e denunciano seppure, per forza di cose, non esplicitamente. Ma ci vuole poca fantasia a capire lo stesso. E allora le tragiche morti e le scomparse, gli alieni crudeli e i mostri impossibili, assumono tutti l'ombra dalla coscienza tradita di un popolo e della sua sofferenza acquisita nel cuore, nei chiaroscuri, e nei dialoghi. (Alessandro Reale)

Fantazoo
di Thijs Wilms e Wil Raymakers
ReNoir, 2007 - 96 pagg. bross. col. - 9,00€

Chi non ha potuto ridere delle assurde gags della serie a cartoni animati sulla mucca Alvaro e la tartaruga Camilla, con la loro parlata dialettale, si è perso decisamente qualcosa. Ma può rimediare (mentre i fortunati possono ritrovare quell'atmosfera esilarante) con il fumetto! Infatti scopriamo che la serie animata deriva da queste strisce di due autori belgi che, dal 1979, pubblicano le avventure di questi bizzarri esemplari animali e sono proprio le storie più recenti quelle pubblicate in questa raccolta. Anche se scoprire che il fumetto è completamente muto ed è in effetti una strip all'inizio può sorprendere, bastano poche vignette per trovarsi a sghignazzare per l'umorismo genuino, spesso cattivissimo e nero, di Wilms e Raymakers. Regalatevi e regalatelo perchè il suo valore è molto maggiore dei 9,00 euro e perché, se avrà successo, potremo sperare di recuperare anche le prime strisce e goderci di una ristampa completa di questo gioiellino del buon umore. (Ettore Gabrielli)

Toczine #1
di AAVV
Autoproduzione, 2007 - 48 pagg. spill. b/n - 3,00€

Agire produce sempre qualche risultato, nel breve o nel lungo periodo. Il Centro Fumetto Andrea Pazienza è un'associazione culturale attiva da anni in Italia sia nel locale, Cremona, sia a livello nazionale, con partecipazioni, collaborazioni, eventi e quant'altro volto a valorizzare il fumetto e gli autori, specialmente quelli giovani o con poca visibilità. Toczine nasce da una iniziativa di Attraversarte presso il CFAPaz, un progetto chiamato Tavolo Fumetto; reduci da questa esperienza, nove ragazzi si sono riuniti per dare vita all'impulso di scrivere, disegnare, comunicare. Che il risultato evidenzi la loro inesperienza e la loro gioventù può esser visto come un difetto, se analizziamo il tutto in maniera asettica, ma al contempo l'entusiasmo, la mancanza di facile ruffianeria, l'evidente conoscenza dei propri stessi limiti e la voglia di mettersi in gioco, donano forza all'idea e alla fanzine. Eta e Roberta Sacchi occupano la maggior parte delle pagine di questo primo numero, e ci auguriamo che la loro maturazione trovi una strada che per ora è forse presto per vedere, ma che può portare lontano. Visita obbligatoria, toczine.altervista.org. (Ettore Gabrielli)



invia articolo  invia per e-mailstampa articolo stampa2007-12-06 16:33:48 
a cura della redazione 
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