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Classici Mad #1

Classici Mad #1 - immagine1-4885Tutto comincio’ nel 1952 grazie alla mente di , scritturato dalla EC Comics per creare una testata umoristica che facesse da controparte ai numerosi altri titoli dalle tematiche violente o fantascientifiche che la casa editrice già pubblicava con successo in quegli anni:quella testata era Mad. Il geniale Kurtzman, oltre a curarne i testi, avrebbe anche disegnato gli storyboard e alcune strisce; a coadiuvarlo si sarebbero susseguiti alcuni dei migliori artisti dell’epoca, nonche’ nomi di punta della EC Comics: Jack David, , Wallace Wood o Will Elder.

Le storie contenute in ogni numero di Mad erano straripanti di trasgressivo umorismo; Kurtzman non amava censura ed autocensura, tanto meno ne subi’. Le sue storie avevano come protagonisti favoriti i personaggi più celebri dell’entertainment di quegli anni, ma in particolare quelli del mondo dei fumetti come Superman, Archie, , Dick Tracy o anche gli stessi altri titoli “colleghi” della EC come Tales from the Crypt, tutti egregiamente parodiati.
Infatti, il team di Mad era solito deridere e ridicolizzare gli eroi popolari dell’America degli anni cinquanta. Anni in cui, grazie alla diffusione della televisione e al consolidarsi anche di altre forme di intrattenimento (pensiamo al cinema o agli stessi fumetti), stava cominciando a nascere l’idea di un pubblico da formare e plasmare; l’inizio di una massificazione e di una standardizzazione del pensiero rivolta agli strati più bassi della società e ai soggetti indifesi come i più giovani.
e’ a questa omologazione del pensiero, ed anche del divertimento, che Mad sembra opporsi con le sue parodie, in una sorta di intelligente critica all’americano medio ed alle sue certezze.
Gli appassionati di Mad erano molti e venivano chiamati i “mad reader”, appunto. Gli autori non risparmiavano nessuno, quindi nemmeno i propri lettori, che venivano infatti descritti ironicamente sulle pagine del magazine come dei tipi mostruosi, qualcuno da cui guardarsi bene. In questo modo sembrava quasi che la redazione cercasse di suggerire al lettore di essere diverso e distinguersi dalla massa.

Classici Mad #1 - immagine2-4885Tutti gli artisti che lavoravano sulla rivista erano già popolari grazie al lavoro precedentemente svolto sulle altre testa EC, pero’ qui furono capaci di mostrare un volto nuovo, adattandosi alle tematiche ironiche che pervadevano ogni storia. Le tavole si fecero meno fitte di particolari, ma comunque mai approssimative; le linee diventarono più morbide seguendo magari le indicazioni e lo stile rotondo e delicato, quasi da cartone animato, del maestro ed editore Kurtzman.
Basta dare uno sguardo alle tavole del “lettore di Mad” di Basil Wolverton per rendersi conto di quanto questi autori abbiano influenzato il fumetto di lì a venire. è da qui che un artista fondamentale per il fumetto americano quale ha preso le mosse: c’e’ più di una somiglianza con il suo stile fatto di un tratto spesso, deformazioni e una profonda irriverenza.

Mad è stato un fenomeno culturale che ha influenzato generazioni di artisti contribuendo a sviluppare un nuovo senso dell’umorismo e della satira. Anzi, possiamo tranquillamente affermare che questi abbia fatto la storia dell’umorismo made in USA, il cui gusto per l’irriverenza e la parodia nasce proprio su queste pagine. Del resto, ancora oggi fumetti, cartoon, ma anche film, vengono continuamente influenzati dai topoi umoristici, satirici e caricaturali che rimandano alla tradizione di quella fortunata e stra-citata rivista.

Il corso della direzione di Kurtzman duro’ 23 uscite e termino’ a causa di divergenze editoriali con il proprietario della EC Comics; la testata comunque non si interruppe e continuo’ in un formato diverso fino ad arrivare ad oggi, sempre presente nelle edicole, con contenuti molto diversi, anche se le parodie e l’umorismo rimangono come spirito di fondo.

Riguardo all’edizione italiana, questi primi 23 numeri vengono raccolti in due volumi dall’editore dopo esser stati annunciati a più riprese in formati diversi. Le attese degli appassionati sono state alimentate, ma poi malamente deluse da un edizione dallo svantaggioso rapporto qualita’-prezzo e da una confezione editoriale che non rende giustizia al valore storico dell’opera. Mentre negli Stati Uniti le ristampe dei titoli EC vantano pregiati volumi cartonati di grandi dimensioni o cofanetti, noi ci siamo dovuti accontentare di un volume povero, quasi un tascabile da edicola.
Pagine e storie che hanno attraversato e fatto la storia del fumetto dagli anni ’50 ad oggi meritavano un trattamento migliore.

Riferimenti:
Planeta de Agostini: www.planetadeagostinicomics.it
L’attuale serie di Mad Magazine: www.dccomics.com/mad

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