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George Klein e il suo contributo alle matite di Gene Colan su Daredevil

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Interno del numero 48 con i credits a .

La notizia è apparsa questo mese anche su FF2: l’inchiostratore di Kirby per i mitici The Fantastic Four numeri  1 e 2 era George Klein.
L’artista fu in forza alla Marvel dal 1946 al 1969, anno della sua morte.

L’abilità e il tocco caratteristico di un inchiostratore, soprattutto allora, potevano fare la differenza nell’esaltare o soffocare lo stile del disegnatore.
George Klein riuscì a tirare fuori il meglio delle matite del grande in uno dei più bei cicli apparsi su Daredevil.
Prese il posto di Vinnie Colletta dal numero 46 della serie americana. Il lavoro di Colletta si era rivelato in realtà molto più adatto alle matite di altri, in particolare , mentre privava le matite di Colan del suo effetto caratteristico che ben risaltava invece con il lavoro di Klein.

L’arrivo del nuovo inchiostratore coincise con l’inizio di alcuni risvolti narrativi che avrebbero influito sull’evoluzione del personaggio per anni.

George Klein e il suo contributo alle matite di Gene Colan su Daredevil - dd53-dettaglioLa crisi personale di Matt legata alla sua doppia identità giunge qui per la prima volta ad una vera svolta. Il pazzo criminale Starr Saxon aveva scoperto che l’avvocato cieco Matt Murdock era Devil.
La conclusione cui arriverà il nostro eroe alla fine di uno stupendo albo dove vengono ricordate le sue origini (il n.53 della serie americana, corrispondente al n.50 dell’edizione italiana dell’editoriale Corno) è sorprendente: “Il mio problema non è l’identità di Daredevil”.
L’allora ancora giovane avvocato decide di farla finita con Matt Murdock, mettendo in scena il suo decesso in un incidente aereo; decidendo così di assumere l’identità di DD a tempo pieno.
Una scelta che si mostrerà prestissimo sbagliata.

George Klein e il suo contributo alle matite di Gene Colan su Daredevil - Daredevil-057-00-FCFu in questo frangente, alle prese per la prima volta con drammi così profondi, che  Karen Page venne a conoscenza dell’identità segreta di Devil (DD 57).   Con questa rivelazione Matt riuscì solo ad allontanare definitivamente Karen dalla sua vita, creando quei presupposti dei quali si avvantaggerà Miller per la sua epocale serie di storie raccolte sotto il titolo di Born Again.

Matt tornò in vita, come solo i personaggi di fumetti ci hanno mostrato di saper fare, ma il seme era stato gettato e, con la comparsa da lì a pochi numeri della Vedova Nera, fu continuata una tendenza del personaggio che negli anni è passata dalle mani di Miller a quelle di Bendis – Maleev, i quali hanno volentieri raccolto l’eredità e sfruttato i drammi di un avvocato cieco e trame cominciate proprio in quel lontano 1969.

Per dovere di cronaca va ricordato che, all’interno di questo ciclo narrativo, compaiono tre stupendi episodi (DD n. 50, 51 e 52) disegnati da un innovativo Barry Smith, momentaneo sostituto di Colan.
George Klein e il suo contributo alle matite di Gene Colan su Daredevil - Daredevil-052-00-FCFu anche qui che il diavolo rosso venne per la prima volta messo a confronto con la sua somiglianza con un altro storico personaggio Marvel, il vendicatore Pantera Nera.
In questi mesi tale somiglianza è stata ripescata della casa delle idee per gli incredibili nuovi risvolti della serie regolare di Daredevil.
Ma non vogliamo anticipare nulla al pubblico italiano, visto che la Marvel Italia ha sapientemente organizzato il tutto all’interno di una nuova testata tutta dedicata al nostro caro cornetto.

Klein lasciò il posto a Syd Shores già con il numero 55.
La sua breve parentesi non può, però, passare inosservata e le sue chine sono a tutt’oggi tra quelle che meglio hanno reso giustizia alle matite del Decano, Gene Colan, collaborando alla creazione di un mito che, oltre quarant’anni dopo, non accenna a spegnersi.

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