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Tra fantascienza, surrealismo, religione e mitologia, i “Cuori Distratti” di Koren Shadmi

Tra fantascienza, surrealismo, religione e mitologia, i "Cuori Distratti" di Koren Shadmi - cuori_distrattiDopo le raccolte In carne e ossa (Premio Gran Guinigi  a 2008) e Anatomia del desiderio (Premio Romics nella categoria Miglior Libro di scuola mediorientale) la casa editrice toscana pubblica l’ultimo lavoro di , Cuori distratti.

Il giovanissimo artista è nato in Israele dove dall’età di 17 anni ha iniziato a pubblicare le sue storie. Durante il servizio militare viene impiegato dall’Esercito di Difesa come grafico e illustratore. Al termine dei tre anni di servizio si trasferisce a New York dove frequenta la School of Visual Arts e lavora come illustratore per le riviste più prestigiose: The Wall Street Journal, Spin Magazine, The Village Voice, The Boston Globe, The New York Times e molte altre.

Cuori Distratti raccoglie quattro racconti: Acqua benedetta, L’inverno del guerriero, Bionica, Bello da morire. Quattro storie in cui l’autore israeliano continua il suo percorso di esplorazione dell’identità e dei rapporti interpersonali, attraverso mutazioni biomeccaniche e comportamentali, svolte narrative surreali e stati d’animo contorti.

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Il filo rosso che lega queste quattro storie è il desiderio, l’eterna ricerca dell’oggetto amato che nel bene e nel male può cambiarti la vita. Le prime due sono caratterizzate da un humor sarcastico; raccontano le vicissitudini di un ebreo di mezza età che sogna di essere un dotatissimo Gesù Cristo e di un guerriero mitologico (stile Thor) che a causa del mal di schiena si ritira nel mondo reale per condurre la più banale delle vite. Le ultime due vedono come protagonisti una teenager cyborg e una ragazza imbranata innamorata del suo coinquilino e hanno un tono più malinconico e riflessivo.

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Tra fantascienza, surrealismo, religione e mitologia, i "Cuori Distratti" di Koren Shadmi - Swell1L’autore utilizza uno scarno bianco e nero e si affida alla narrazione breve, che gli consente di indagare i molteplici aspetti dell’animo umano e delle sue ossessioni. Alterna realismo e toni surreali, ritratto psicologico e fantascienza, esplorando le derive del desiderio, la nevrosi, le mutazioni del corpo e i meccanismi della mente umana.

Sono ritratti cupi e a tratti disturbanti ma anche ironici, uno stile minimalista e onirico che ricorda le suggestioni cinematografiche di Lynch o Cronenberg o quelle letterarie di Kafka e Vonnegut.
Shadmi disegna uomini perdenti e donne impossibili.
Nelle sue storie nessuno è felice, non c’è mai lieto fine.

Tratto sicuro, versatilità dello stile e grande inventiva oltre a un punto di vista caustico e mai banale fanno di Shadmi uno degli autori più interessanti della sua generazione.
Il libro è piccolo, leggero, maneggevole, consigliato per un breve viaggio in treno.

Abbiamo parlato di:
Cuori distratti
Koren Shadmi
Traduzione di Stefano Visinoni
Double Shot, 2011
112 pagine, brossurato, bianco e nero – 10,00€
ISBN: 9788896064313

Riferimenti:
Koren Shadmi, il sito: korenshadmi.com
Double Shot: www.doubleshot.it

 

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