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Monster Allergy #1 – La Casa dei Mostri (Centomo, Artibani, Barbucci, Canepa)

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Monster Allergy #1 - La Casa dei Mostri (Centomo, Artibani, Barbucci, Canepa) - montserallergy1-195x300Nel 2003 si era ancora negli anni di fermento per il cosiddetto “Fumetto di Nuova Generazione“, varato nel 1996 da PKNA – Paperinik New Adventures.
Il successo della serie generò ben presto altre testate di impostazione narrativa e grafica simile, finché una coppia di autori (Artibani e Centomo, coppia anche nella vita) e una di disegnatori (Barbucci e Canepa) proposero alla Disney una serie con due ragazzini protagonisti, attorniati da mostri che solo il maschio, Zick, poteva vedere.
La prima avventura, La Casa dei Mostri, si conferma godibilissima anche a distanza di anni dalla sua nascita: è una storia fresca e dinamica, che ben presenta i due protagonisti e inizia a introdurre l’ambientazione. Il caso del numero è interessante, magari con poche pretese in più rispetto a quelle di fungere da presentazione, ma riuscito e a tratti anche inquietante.
Dal punto di vista grafico siamo ad alti livelli, lo stile euromanga che vede proprio Barbucci tra i suoi padri fondatori è qui espresso in tutta la sua dirompente forza visiva ed è uno spettacolo per gli occhi, con i due protagonisti dotati di molto appeal e con i mostri per i quali l’influenza giapponese è forte.
Oggi la GP Publishing ha comprato i diritti per ristampare la serie: per l’occasione Barbucci disegna nuove copertine e Artibani e la Centomo firmano un’introduzione in cui spiegano l’importanza che ha per loro questo fumetto.
In tutto questo manca la storia breve presente in fondo all’albo originale, ma per il resto l’iniziativa della GP rimane lodevole.

Abbiamo parlato di:
Monster Allergy # 1: La Casa dei Mostri
Katja Centomo, Francesco Artibani, Alessandro Barbucci, Barbara Canepa
GP Publishing, 2011
48 pagine, spillato, colori – 3,00€
ISBN: 978-88-6468-559-5

2 Commenti

2 Comments

  1. barbara canepa

    16 dicembre 2011 a 18:53

    Grazie sempre di dimenticare che io firmo tutte le nuove copertine della GP come autore ( il colore è crezione eccome, come il disegno – vedi SKY DOLL altra serie mie e di Barbucci , non è riempimento a caso, come puo essere un topolino o fatto in serie.), anche se questa che ho seguito, alla fine non ho voluto mettere supervisione e che sono autore su tutte le storie come gli altri.

    L’universo di MA appartiene come idea a tutti e quattro gli autori e non solo ai scenaristi, anche perchè molte cose sono farina del nostro sacco nell’universo di questa serie. Idee, personaggi, caratteri.

    E si , confermo, quindi, che io e alessandro siamo tornati come autori su queste nuove ristampe, con Artibani e Centomo.

    Peccato che il riconoscimento di questa parte cosi “difficile” da dire che è il colore, venga e solo e sempre dall’estero e mai dal paese in cui sono nata.
    Ironia della sorte.

    Comunque vi ringrazio dell’articolo…

    • Andrea Bramini

      Andrea Bramini

      16 dicembre 2011 a 23:08

      Cara Barbara,
      non volevo in alcun modo sminuire il tuo lavoro, ci mancherebbe.
      Che la paternità di “Monster Allergy” sia di tutti e 4 è una di cui sono conscio, e se noti infatti nelle prime righe lo specifico. Tu e Alessandro poi lo rimarcate in modo molto interessante nell’editoria del secondo numero.
      Per quanto riguarda la faccenda del colore… hai ragione, ho glissato abbastanza su questo aspetto, che non considero assolutamente secondario, anzi! Il fatto è che una Brevisione ha un numero limitato di caratteri e ho dovuto quindi scegliere su quali aspetti del fumetto soffermarmi maggiormente. Ma proprio per questo hai fatto benissimo a scrivere questo tuo commento, in modo da approfondire concetti che sono rimasti ingiustamente in ombra.
      Come la questione delle nuove copertine, in cui invece proprio non disponevo dei dati completi: i credits del primo numero di MA indicano che i colori sono di Paolo Maddaleni, non compare nemmeno Alessandro come disegnatore della cover, ma di lui sapevo. Vedo poi nel secondo numero che la tua direzione artistica è ben specificata, ma anche in questo caso hai fatto bene a specificarlo per colmare queste lacune.
      Ti ringrazio quindi per il prezioso commento, e complimenti per il tuo lavoro!

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