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Popeye vol. 1

Popeye vol. 1 - immagine1-4576Probabilmente nessuno avrebbe immaginato, in quel lontano 17 gennaio del 1929, che quel buffo e manesco marinaio introdotto come occasionale comprimario delle strisce del Thimble Theatre sarebbe diventato una delle maggiori icone della cultura popolare dell’intero ‘900. Di certo non lo immaginava l’autore di quella serie, Elzie Crisler Segar, fumettista fino ad allora di modesto successo, non ancora consapevole di aver trovato la sua gallina dalle uova d’oro. Aveva esordito nel 1916 con Charlie Chaplin’s Comic Capers, comic strip con protagonista il celebre Charlot, allora all’apice della popolarita’, cui seguirono le serie Barry the Boop e Looping the Loop, nessuna delle quali ebbe il successo sperato. Nel 1919 sulle pagine del New York Herald ebbe così inizio la saga del Thimble Theatre, inizialmente incentrata attorno alle bizzarre avventure di Olive Oyl, del suo fidanzato Ham Gravy e del fratello Castor Oyl. Attorno a loro un microcosmo di personaggi stravaganti, fortemente caratterizzati, protagonisti di una serie collettiva davvero innovativa per l’epoca.

Quello descritto da Segar nella sua strip è un mondo alla rovescia, amorale e politicamente scorretto, fuori dai canoni di quanto si vedeva allora nelle strisce sindacate. è questa cornice che nel 1929 accoglie Popeye, destinato a divenire protagonista assoluto della serie che, di lì a poco, prenderà il suo nome. Un marinaio sgrammaticato e dal pugno facile, guercio e fisicamente irregolare, coi suoi sviluppatissimi avambracci sui quali risaltano, da vero lupo di mare, i celeberrimi tatuaggi a forma di ancora. Con il suo arrivo il Thimble Theatre compie il definitivo salto di qualita’, e la strip distribuita dal , divenne una delle più pubblicate sui quotidiani statunitensi.

è il Popeye originale, quello di Segar, prima degli spinaci e delle baruffe con Bluto, prima dei cortometraggi animati che porteranno la sua fama in tutto il mondo, quello che ritroviamo in questo preziosissimo volume della , il primo di una serie di sei che si propone di ristampare tutte le strisce e le sunday pages firmate dal creatore della serie fino alla sua morte, sopraggiunta nel 1938. L’ddizione italiana del volume, pubblicato negli Usa dalla Fantagraphics, un cartonato tipograficamente di gran pregio e dal costo (in proporzione) sostanzialmente contenuto, presenta infatti l’esatta sequenza cronologica della strip a partire dal 10 settembre 1928, inizio della lunghissima avventura “Berenice, la gallina fischiona” che quattro mesi più tardi vedrà esordire Popeye.
Espressione più compiuta della segariana rappresentazione di una fauna umana le cui caratteristiche fisiche sottolineano (estremizzandole) quelle della personalita’, nel corso di questa sua prima avventura conquista progressivamente la scena, imponendosi all’interno delle vicende della famiglia Oyl e rivaleggiando con Ham Gravy per conquistare (a modo suo, ovvero spesso a suon di pugni) un posto nel cuore della dinoccolata Olivia. L’episodio dell’isola dei Dadi e poi l’incontro con la terribile “Cozza Nera”, la nave fantasma della malvagia Strega del Mare, sono straordinarie avventure che fondono l’impianto comico della serie con elementi che spaziano dall’horror al mystery, confermando l’assoluta impossibilità di racchiudere in definizioni e generi precisi l’opera di Segar.

Se le strisce, qui pubblicate per la prima volta nel rispetto della scansione originaria, senza salti o rimontaggi di sorta, sono soltanto parzialmente inedite, assoluta novità per il nostro paese sono le tavole domenicali a colori, contenute nella seconda parte del volume. Sostanzialmente slegate dalla serie portante (ma con una continuity interna) queste presentano gag spesso autoconclusive, il più delle volte incentrate sulle scazzottate di Popeye o sul suo personalissimo corteggiamento nei confronti di Olivia.

Lettura imprescindibile per chi ama il fumetto, quelle realizzate da Segar quasi ottant’anni fa sono pagine immortali, ancora oggi coinvolgenti ed esilaranti (e qui un plauso al bravo Paolo Livorati, traduttore del volume) e questa bella edizione è un’occasione da non perdere per leggerla in maniera organica e completa. Unico neo (a parte qualche sparso refuso nel lettering) la grave dicitura in copertina “Volumen Uno”.

Riferimenti
: www.planetadeagostinicomics.it
Sito ufficiale Popeye: www.popeye.com
Popeye sul : www.kingfeatures.com/features/comics/popeye

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