Recensioni

Di vampiri, cavalieri, segreti di famiglia e odio millenario: in una parola “Il cacciatore”.

“Egli è alto, ha capelli lunghi e neri…la sua pelle è straordinariamente pallida…i suoi occhi sono di un azzurro chiaro quasi trasparente, ma iniettati di sangue. Parla con le labbra appena socchiuse, per coprire un paio di canini assurdamente lunghi e appuntiti…egli si fa chiamare Kergan”.

Di vampiri, cavalieri, segreti di famiglia e odio millenario: in una parola "Il cacciatore". - swolfs6La lotta attraverso le generazioni tra il principe della notte Kergan e i rampolli della dinastia dei Rougemont è il tema portante della storia ideata e riprodotta in magniloquenti vignette da Yves Swolfs che la riporta in Italia, dopo essere stata pubblicata dall’Eura tra il 2000 e 2004.

Se il soggetto pensato dal brussellese non spicca certo per originalità, attingendo da una tradizione folkloristica che ha radici letterarie nel primo ventennio del ‘800 con il racconto di Polidori,  le sue tavole attraversate da un gusto per il dettaglio, non solo scenografico, veramente notevole (chi ricorda il suo celebre spaghetti wester Durango, recentemente ristampato dalla Planeta, sa di cosa parliamo) sono una gioia per gli occhi anche in questo formato assai ridotto e privo del colore (ad opera della moglie Sophie, attualmente al lavoro su Légend, nuova magnum opus da autore completo di Swolfs).

Di vampiri, cavalieri, segreti di famiglia e odio millenario: in una parola "Il cacciatore". - Principe_Noche_2-300x211Di vampiri, cavalieri, segreti di famiglia e odio millenario: in una parola "Il cacciatore". - SWOLFS6-300x210

 

L’autore propone un horror assolutamente credibile grazie alla minuziosa ricostruzione della Parigi degli anni ’30 così come del medioevo in bilico tra fede e superstizione che, in questo affilato bianco e nero, ci appare come uscito da un libro d’incisioni.

Di vampiri, cavalieri, segreti di famiglia e odio millenario: in una parola "Il cacciatore". - swolfs7A differenza dell’altra bonellizzazione di bedé operata dalla GP (Wisher, già oggetto di una recensione sul nostro portale) qui il passaggio risulta più indolore grazie al segno chiaroscurale, che caratterista da sempre l’autore, decisamente indipendente dal colore; non a caso de Le Prince de la Nuit esiste anche una versione integrale in bianco e nero, sempre per il mercato francese, che probabilmente è stata utilizzata come base per quella dell’editore milanese.

Curiosa la scelta di usare il titolo del primo cartonato francese (Le Chasseur) per la nuova edizione italiana, al posto del più evocativo  Il Principe della Notte (riportato correttamente nei precedenti sei cartonati della collana Euramaster), che tradisce la volontà di spostare l’attenzione più sul “cacciatore di vampiri” di turno, uno dei Rougemont,  che sulla perfida e raffinata creatura della notte.

In appena tre uscite il lettore de Il cacciatore si ritroverà in mano una preziosa raccolta di sei avventure, che fondono il gotico con il lato più oscuro del medioevo in un vero e proprio colossal a fumetti,  che si candida ad essere una delle letture imperdibili di questo inverno.

 

Abbiamo parlato di
Il Cacciatore#1 – Il principe della notte
Yves Swolfs
, ottobre 2011
98 pagine, brossurato, bianco e nero – 2,90€
ISBN: 9772037077003

 

Di vampiri, cavalieri, segreti di famiglia e odio millenario: in una parola "Il cacciatore". - swolfs8

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lo Spazio Bianco: nel cuore del fumetto!

Inizio