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Wisher: è iniziata la caccia al genio della lampada.

Wisher: è iniziata la caccia al genio della lampada. - 14102011173629_Wisher1_289x437Restano meno di mille esseri magici al mondo: fate, elfi, troll, folletti sono da tempo oggetto di caccia da parte di una sezione segreta del Ministero degli Interni inglese chiamata MI 10.
Sir George Cross, l’uccisore di draghi acerrimo nemico di Merlino, è riuscito a convincere la regina Vittoria della responsabilità delle creature immaginarie che popolano le fiabe circa la morte del suo grande amore, il principe Albert, al punto da consentirgli di mettere in piedi questa spietata divisione.
Nigel Grant, un giovane, ricco e sfrontato mercante d’arte è al centro degli interessi sia di Cross che delle creature superstiti guidate da Merlino che vivono nel Santuario, sorta di rifugio ben nascosto al di sotto della metropolitana londinese, che vedono in lui un potentissimo Djinn, ovvero… il genio della lampada!
Ma il Djinn, il salvatore per molti, vuole davvero risvegliarsi? L’esistenza stessa di Nigel Grant non rappresenta forse il suo ultimo sortilegio, il coperchio a tenuta stagna che lo separa da un mondo nel quale non vuole ritornare?

Wisher: è iniziata la caccia al genio della lampada. - library-443x1024Un accattivante mix di fantasy folkloristico, action e commedia ideato da Sébastien Latour (Ellis Group e il recente Spyder) per i disegni dell’eclettico Giulio De Vita (un passato alla corte di Lazarus Ledd, il supereroistico Il potere e La Gloria, il disneyano Kylion e collaborazioni con artisti come Vasco e gli 883).
Pubblicato in Francia in quattro volumi cartonati, qui convertiti e raccolti in due albi di formato bonellide, probabilmente primo esperimento del genere in ambito bedé (insieme a Il cacciatore di Swolfs, uscito in contemporanea sempre per GP), questo Wisher racchiude tutti i pregi e i difetti di un’operazione simile: prezzo molto contenuto, per un albo di ottima fattura, e “lungo intrattenimento” (garantito dalla densità propria del fumetto belga) da un lato, assenza del colore (straordinario e che giocava in questa miniserie un ruolo importante) e rimpicciolimento delle tavole dall’altro, fattore quest’ultimo che mortifica l’incredibile lavoro di cesello dell’autore pordenonese, qui mai così dettagliato e vicino al tratto dell’americano J. Scott Campbell.

In diverse tavole, soprattutto quelle che presentano vignette scontornate e “al vivo”, si sente la mancanza del formato originale. Le ricche rappresentazioni scenografiche, frutto di un lavoro minuzioso (come richiesto solitamente dai nostri cugini d’oltralpe), sono necessariamente compresse in un formato quaderno che, nel tempo, sta acquisendo un’importanza forse eccessiva che lo porta molto lontano dalle sue origini (e quindi dal suo perché, dalla sua funzione).

Wisher: è iniziata la caccia al genio della lampada. - ogre2-685x1024A onor del vero la serie non ha riscosso in patria il successo sperato ma ha raccolto trasversalmente ben altri riscontri: un’opzione da Hollywood per una trasposizione in pellicola e almeno un tentativo d’imitazione (sempre cinematografico).
Quanti di voi hanno visto L’apprendista stregone, il superflop del 2010 prodotto da Bruckheimer basato sulla property Disney, ora non potranno, leggendo le avventure raccontate in Wisher, uscite in Francia un paio di anni prima della pellicola con Nicholas Cage, non fare i doverosi collegamenti.

Una straordinaria avventura che parte dalla Francia, passa per l’Italia e che domani, forse, vedremo nelle sale americane mentre a novembre, con l’uscita del secondo albo, potremmo dire di conoscere anche noi.

 

Abbiamo parlato di
Wisher#1 – Il sangue del drago
Sébastien Latour,
, ottobre 2011
98 pagine, brossurato, bianco e nero – 2,90€
ISBN: 9772036201003

 

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1 Commento

  1. Per quel che mi riguarda l’esperimento GP è riuscito, certamente avendo visto alcune tavole dell’originale posso dire, chiedere, pubblicherete i volumi a colori?? Ma nello stesso tempo è inutile star li a dire “Sono in formati piccoli ed in B/N” la storia è validissima, il disegno regge eccome…

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