Approfondimenti

Tunue’, editori dell’immaginario

Tunue', editori dell'immaginario - immagine1-4476Nei tre anni di attività da poco compiuti Tunue’ ha già all’attivo un discreto numero di pubblicazioni, che è possibile raggruppare in due grandi famiglie: la prima e più numerosa è quella della saggistica su fumetto, animazione e dintorni; la seconda è quella dei cosiddetti romanzi a fumetti.

La saggistica spicca per la varietà delle proposte, laddove invece l’editoria italiana sembra non voler quasi più investire in questo genere di pubblicazioni. I titoli vanno dal più prevedibile (e doveroso?) M for Moore di Gianluca Aicardi, ai più curiosi Cosplay Culture di Luca Vanzella o Conversazioni con Carlo Chendi di Sergio Badino, solo per citarne alcuni. Curata dal sociologo Marco Pellitteri, si caratterizza per il formato ridotto (sia per dimensioni che per numero di pagine) e per la grafica minimalista ed efficacissima. Le caratteristiche di questi volumetti quindi esplicitano in modo chiaro gli obiettivi: saggi brevi, per tutte le tasche, utili a stimolare alcune curiosita’, aprire spazi di riflessione che non pretendono di essere esaustivi quanto piuttosto curiosi e stimolanti. L’obiettivo non sempre è raggiunto, e il rischio è quello di non arrivare ne’ al pubblico di appassionati ne’ a quello generalista. Non al primo perché spesso già informato (e qui conta soprattutto l’originalità del punto di vista, quindi) ne’ al secondo a causa di alcuni titoli fin troppo specifici (Bam! Sock! Lo scontro a fumetti Dramma e spettacolo del conflitto nei comics d’avventura di Valentina Semprini). Eppure, la strada intrapresa da Tunue’, che nasce come naturale evoluzione del lavoro svolto con Komix.it, resta una sfida interessante che vale la pena seguire e che mostra, tra l’altro, una panoramica importante della “nuova critica fumettistica” (ma non solo).

Ancora in fase interlocutoria appare invece la linea editoriale delle graphic novel, che conta al momento meno di dieci titoli, tra i quali spiccano senza dubbio Il Faro dello spagnolo Paco Roca e Mamma, torna a casa dello statunitense Paul Horschemeier. Una scelta ridotta, quindi, che vede affiancati titoli di diverse nazionalità (da segnalare anche l’italiano Davide Zamberlan con Intermezzi) ma che indicano la decisione di puntare su fumetti intimisti, personali, minimalisti. Anche in questo caso una scelta coraggiosa, quindi, e forse l’unica percorribile per una piccola casa editrice che abbia l’ambizione di parlare anche al lettore qualunque. La recente pubblicazione di Mamma, torna a casa, per esempio, per la forza del racconto e la poesia che lo caratterizza, rappresenta già da ora un giro di boa importantissimo da cui proseguire con decisione e fiducia.

Interessante e in evoluzione appare anche Mono, rivista antologica semestrale curata da Sergio Algozzino e Marco Rizzo, che affianca autori già affermati ad altri meno conosciuti, e unisce fumetti e testi intorno a un tema comune che cambia di numero in numero.

INTERVISTA

Tunue', editori dell'immaginario - immagine2-4476Per capire a fondo gli orientamenti di un editore giovane e dinamico come Tunue’ abbiamo fatto una chiacchierata con Emanuele Di Giorgi, Massimiliano Clemente e Marco Pellitteri, i principali artefici e responsabili delle linee editoriali.
Si ringrazia per la collaborazione Concetta Pianura di Tunue’.

Ci descrivi le linee editoriali che compongono finora il vostro catalogo?
Marco Pellitteri: Nel 2005 abbiamo inaugurato due collane di saggistica: “Le virgole” e “Lapilli”.La prima è una collana di libretti tascabili a basso prezzo dal taglio soprattutto divulgativo. Consiste di libri incentrati non solo su Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.percorsi e autori del fumetto e dell’animazione (come gli excursus dedicati a Will Eisner di Daniele Bonomo, a Frank Miller, ad Alan Moore e alla Pixar di Gianluca Aicardi) ma anche a tematiche legate alle mode e alle culture giovanili (come la t-shirt vista da Claudio Spuri, il mondo e la filosofia dei nerd secondo Stefano Priarone) e a miti dell’immaginario (come il bel saggio su King Kong di Giovanni Russo). Appena usciti ci sono una guida innovativa al mondo della sceneggiatura a cura di Sergio Badino con prefazione di Sergio Bonelli e una biografia letteraria su Jiro Taniguchi a cura di Andrea Grilli, e poi altre “perle” dai temi a dir poco curiosi e innovativi, su cui pero’ preferisco far calare per ora un velo di riserbo.
Per quanto riguarda la collana “Lapilli”, si tratta nella maggior parte dei casi di saggi di studio, e in altri di testi divulgativi. Tra questi le riflessioni d’autore contenute in Tutt’a un tratto del fumettista Sergio Algozzino, o il dialogo d’autore fra il giovane Sergio Badino e l’anziano Carlo Chendi, o la panoramica fumettistico-letteraria Leggere Hugo Pratt di Giovanni Marchese, o ancora Come bambole, il viaggio nello shojo manga svolto da Mario A. Rumor.
Fra gli studi più rigorosi basti ricordare il recente vincitore del premio Fossati come migliore libro di saggistica, Bam! Sock! Lo scontro a fumetti. Dramma e spettacolo del conflitto nei comics d’avventura di Valentina Semprini; il testo antropologico Cosplay Culture di Luca Vanzella e l’antologia collettanea dal taglio misto (divulgativo in alcuni saggi, accademico in altri) Con gli occhi a mandorla a cura di Roberta Ponticiello e Susanna Scrivo; oltre il saggio storico sul pioniere dell’animazione Quirino Cristiani scritto dal professore Giannalberto Bendazzi e la Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.ponderosa ricerca sulla letteratura popolare italiana di tema fantastico svolta da Fabrizio Foni Alla fiera dei mostri, e tanti altri già editi o in procinto di pubblicazione.

Quali sono le pubblicazioni di cui vai più fiero? Quelle che trovi più riuscite e importanti?
Massimiliano Clemente: Come direttore editoriale dovrei mettere tutti i libri sullo stesso piano; in fondo, a tutti i figli si vuole bene allo stesso modo, no? Lascio a Marco la risposta sui lavori più riusciti e importanti. Qui vorrei parlare solo del titolo al quale sono legato maggiormente da piacevoli ricordi: Mamma, torna a casa di Paul Hornschemeier. Era l’autunno del 2004 e avevamo appena costituito la Tunue’. Io ero in viaggio a New York e giravo per librerie con l’eccitazione di trovare qualcosa di valido da pubblicare in Italia. Mi è capitato tra le mani Mother, come home e da quel poco che ho potuto leggere mi è subito sembrato un lavoro ricco per impostazione e struttura narrativa. Certi libri parlano da soli prima di iniziarne la lettura. E così l’ho portato a casa e ne parlato con Emanuele e Concetta. Naturalmente, non avevamo le forze economiche per tradurre l’opera. Sono passati due anni durante i quali mi chiedevo sempre perché nessuno traducesse Hornschemeier (la verità è che in cuor mio speravo ardentemente che nessuno lo facesse), perché nessun editore si accorgesse di questo vero e proprio talento. Poi, come abbiamo avuto la possibilità di farlo, abbiamo acquisito il diritto di pubblicazione. Be’, la soddisfazione di vederlo con la nostra bella copertina inedita, sapere che è uno dei titoli più richiesti, leggerlo recensito sulle maggiori testate, mi rende molto felice.

Marco Pellitteri: Cio’ di cui vado davvero fiero è il catalogo saggistico nel suo insieme, frutto di una progettazione attenta, varia e “mista”, il che è una grande risorsa: autori esordienti e dalle idee fresche sono controbilanciati da saggisti più esperti, o in alcuni casi prestigiosi (specialmente nel caso di molte Prefazioni); e i temi trattati stanno arrivando a coprire, nel corso della programmazione in atto dal gennaio 2005, tutti i temi che ci eravamo ripromessi di affrontare. Personalmente, da coordinatore scientifico delle due collane di saggistica finora esistenti, non ho titoli preferiti, o a cui sono più affezionato. So pero’ quali sono i più validi dal punto di vista dell’utilità culturale e del rigore accademico, e sono senza alcun dubbio, finora, per quanto riguarda i “Lapilli” il testo semiologico di Semprini e quello di analisi storico- letteraria di Foni; per quanto riguarda “Le virgole” il libro su Will Eisner di Bonomo e quello sulla Pixar di Aicardi. Il valore da me accordato a questi testi pero’ non sempre coincide con il riscontro di vendite, il cui primato è stato conquistato da altri testi di fruizione più leggera e di taglio più divulgativo.
Questa ambivalenza penso completi la mia risposta alla tua prima domanda: i testi di divulgazione e quindi di maggiore diffusione e fruibilità ci permettono di affrontare argomenti, in altri libri, più settoriali, con taglio più accademico, e di maggiore importanza per l’avanzamento delle conoscenze nei rispettivi settori.

Quanto ha pesato nella nascita e nella definizione della linea editoriale della Tunue’, l’esperienza comune, che prosegue tuttora, del sito www.komix.it?
Massimiliano Clemente: Komix.it è l’inizio di tutto. Il lavoro che da ormai sette anni portiamo avanti ci ha formato professionalmente e ci ha fatto acquisire la sensibilità e la metodologia giusta per gestire un progetto come quello della Tunue’. Grazie a Komix.it – e al suo approccio a 360 – abbiamo capito di cosa avessero bisogno gli appassionati di fumetto (oltre che a leggere belle storie): strumenti teorici agili e scientificamente inappuntabili, che potessero arricchire il loro bagaglio di conoscenze specifiche e determinare quella consapevolezza diffusa sul reale valore dell’arte sequenziale. E in tutto questo non abbiamo mai trascurato, anzi ne abbiamo fatto un trattodistintivo, gli altri linguaggi e quei prodotti culturali che determinano il nostro immaginario, che lo permeano, che lo intessono di sempre più ricchi rimandi e connessioni: un rizoma fatto di letture, di generi narrativi, di televisione, di cinema, di videogiochi e di animazione. Strutturare in modo programmatico, per la prima volta a livello editoriale, tutto questo è stata la nostra sfida e la nostra missione.

Alcune vostre collane sono composte da saggi critici e divulgativi. Ritenete l’approccio critico una strada percorribile per ampliare l’interesse verso il medium fumetto?
Marco Pellitteri: Nei libri Tunue’ non si fa critica (un termine che, peraltro, preferirei accantonare) ma si svolgono analisi, si presentano studi, si propongono testimonianze. Cio’ detto, è l’interesse per determinate forme espressive e temi legati allo sviluppo dell’industria culturale e della cultura di massa che ha fatto nascere in Tunue’ la missione culturale di ampliare e approfondire le conoscenze sul fumetto, sul cinema d’animazione, sugli immaginari popolari veicolati dai mass media, sulle dialettiche fra le estetiche e i cosmi ludico-narrativi estremo-orientali e quelli occidentali. Si tratta di un ventaglio di problematiche provenienti in parte da interessi comuni a me e ai soci Tunue’, in parte da temi da loro amati, e in parte da mie priorità tematiche. Li abbiamo uniti tutti ed è venuta fuori, sotto la mia direzione scientifica, la messe di contenuti che abbiamo proposti nei titoli finora usciti nelle due collane varate dall’editore.
Il progetto Tunue’ relativo alla saggistica – che corre in modo indipendente rispetto a quello relativo alla pubblicazione di fumetti – è nato in base a un’idea molto semplice, e credo forte anche per questo motivo: abbinare una collana di testi agili e a basso costo, dal taglio fruibile per tutti i tipi di lettore curioso, a un’altra collana di testi più sostanziosi e in gradi di approfondire i temi. L’entità del risultato, in termini di sensibilizzazione dell’interesse verso il fumetto e gli altri temi di cui ci occupiamo, secondo me è direttamente proporzionale da un lato al valore intrinseco dei nostri libri, dall’altro alla visibilità di cui sapremo far godere i nostri prodotti. Essendo partiti da zero come piccolo editore, la strada è ancora in salita, ma nel giro di due anni e mezzo siamo passati alla distribuzione nazionale nelle librerie di varia, a un catalogo vario e stiamo lavorando sodo perché i nostri libri vengano notati dai recensori delle testate di maggiore tiratura. Questo pero’ è un percorso a ostacoli perché il mondo editoriale è affollato e i lettori in Italia non è che siano proprio un esercito. Fra i nostri intenti reconditi – forse legati in parte a un po’ di umana vanita’, e soprattutto motivati dalla consapevolezza che la dialettica fra colleghi è sempre una fonte di miglioramento – c’era quello di sensibilizzare l’importanza di affrontare certi temi con tagli argomentativi diversi, teoricamente più fondati, proprio fra gli addetti ai lavori. Il tempo ci dirà se i cronisti del fumetto, e i giornalisti delle pagine culturali dei quotidiani e settimanali di alta diffusione, avranno recepito gli intenti di Tunue’ e il suo progetto culturale. Se poi con “ampliamento dell’interesse verso il medium fumetto” intendevi quello dei lettori, credo che questa operazione vada condotta non con i saggi ma con bei fumetti, ben distribuiti, e ben pubblicizzati da uffici stampa efficaci e con la collaborazione di redazioni giornalistiche che invece di puntare sulla recensione delle opere dei soliti grandi gruppi editoriali si ricordino che una delle risorse dei paesi democratici è il pluralismo, e questo vale anche per la gestione degli spazi destinati ai libri nei giornali, nelle radio, nelle televisioni.

Mi sembra che, in relazione alle proposte che avete realizzato finora, stiate ricercando due tipi di pubblico: l’appassionato di comics e chi non legge abitualmente fumetti (siete infatti anche presenti nelle librerie di varia). Che risposte avete avuto finora dai due tipi di lettore? dove avete avuto più soddisfazioni?
Emanuele Di Giorgi: Il pubblico che desideriamo raggiungere in verità è uno: l’attento e forte consumatore culturale. Il fumetto è legato indissolubilmente con gli altri media: cinema, animazione, musica, … e non è un caso che il pay-off della casa editrice è Tunue’. Editori dell’immaginario. Il fumetto ha delle potenzialità enormi e un numero di lettori pronti a leggere belle storie elevatissimo. Bisogna raggiungerli, educarli, coccolarli per questo la nostra politica è a 360: la saggistica che fornisce gli strumenti per comprendere il fumetto e le sue dinamiche, ma che sa anche far incuriosire; news continue e approfondite con Komix.it Fumetti 360 per stimolare il dibattito e la condivisione delle esperienze di lettura, ma, soprattutto, la creazione di bei fumetti sia dal punto di vista narrativo, grafico e di packaging.

Avete in progetto altri lavori della scena indipendente americana?
Emanuele Di Giorgi: Preferiamo non parlare di progetti futuri, ci piace concentrarci sulle pubblicazioni in corso, perché sarebbe come sminuirle per parlare di qualcosa che ancora deve accadere. Possiamo aggiungere che la nostra volontà è di scovare nuovi autori o vecchi classici dimenticati… così il riserbo è più che necessario!

Riferimenti:
Tunue’: www.tunue.com

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